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pubblicato il 11 maggio 2012

Nuova Kia cee'd: la Golf è nel mirino

Le ambizioni dei coreani non sono mai state così alte. E la cee'd può soddisfarle

Nuova Kia cee'd: la Golf è nel mirino
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Più che una "semplice" auto, la cee'd rappresenta per la Kia il prodotto della svolta. Fu così con la prima edizione del modello, nel 2006: la Casa coreana fece notizia offrendo una garanzia di 7 anni o 150.000 km. Una dimostrazione di sicurezza nel proprio prodotto senza precedenti. La storia si ripete nel 2012: la cee'd giunge alla seconda generazione e, confermati i 7 anni o 150.000 km di tutela dai guasti, fa parlare di sé per la linea. Sia chiaro: non ci sono soluzioni ardite, né slanci verso nuovi segmenti di mercato (come fu per la Nissan, ad esempio, nel passaggio dalla Almera alla Qashqai); c'è però un lavoro fine sul design e sulla qualità. Un'evoluzione evidente al primo sguardo, sia che gli occhi si posino sul frontale - reso aggressivo da una griglia quanto mai estesa - sia che si focalizzino sulla fiancata. La linea di cintura alta e i fari anteriori che si protraggono lateralmente fino a metà passaruota conferiscono infatti un dinamismo molto spiccato. Un percorso iniziato in realtà già con la Sportage. Nel caso della compatta, però, la posta in gioco è la più alta in palio: nelle mire dei coreani ci sono le regine europee del segmento C, leggi Volkswagen Golf, Opel Astra e Ford Focus.

SICUREZZA E COMFORT
Per competere con tre "mostri sacri" come quelli appena nominati, però, un bel biglietto da visita non basta. Fondamentale è un comportamento stradale di assoluto livello: sicurezza (attiva e passiva), piacere di guida e comfort sono voci che l'automobilista europeo valuta con estrema attenzione. Quanto alla prima, non si esagera affermando che la cee'd è a prova di errore. Il retrotreno non teme nemmeno le manovre più sconsiderate, nonostante un'iniziale tendenza, appena si rilascia il gas in curva, ad allargare la traiettoria. Un lievissimo sovrasterzo che si smorza sul nascere, al punto che il controllo elettronico di stabilità (sempre di serie) viene chiamato in causa raramente: il telaio è "sano" e non necessita dell'intervento dei chip. Il giudizio è positivo anche in tema di comfort: l'insonorizzazione è accurata sia dal punto di vista meccanico (se si escludono la rombosità del diesel al minimo e una certa invadenza dei pneumatici sugli asfalti drenanti), sia da quello aerodinamico, mentre le sospensioni isolano egregiamente dalle irregolarità del manto stradale. L'assetto non è morbidissimo, scelta peraltro adottata anche dalla concorrenza, ma smorza in modo efficace sia le buche più secche, sia gli avvallamenti affrontati in velocità. Il discorso cambia se si parla di piacere di guida. La tenuta di strada è elevata e l'inserimento in curva è rapido. Tuttavia manca quel feeling di sterzo che permette di sentire le reazioni della vettura: la servoassistenza elettrica rende "virtuale" il collegamento tra le ruote anteriori e il volante, mentre nelle manovre più rapide c'è qualche indurimento anomalo. Peccato, perché i telaisti Kia hanno anche previsto un apposito tasto sulla razza destra del volante per selezionare la taratura del servosterzo: Comfort, Normal e Sport. I tre step rendono progressivamente più pesante il volante, senza però riuscire a migliorare il link tra avantreno e guidatore.

QUATTRO MOTORI, TRE TRASMISSIONI
La parte del leone, se si parla di propulsori, la farà il diesel 1.6 da 110 cavalli. Secondo il marketing Kia sarà questa l'unità più richiesta e da qui parte la nostra prova. Abbinata esclusivamente al cambio manuale a sei marce, fa della fluidità la sua arma migliore. Tolta la rombosità al minimo di cui sopra, il CRDi gira silenzioso e non vibra lungo tutto l'arco di erogazione. Con 260 Nm di coppia a 1900 giri non ci si aspetti che attacchi al sedile. Detto questo, si può ridurre al minimo il ricorso al cambio: a 1.500 giri la turbina dà una bella spinta, ma anche sotto tale soglia non si rimane "piantati". Analogo il comportamento del 1.600 CRDi da 128 CV - accreditato anch'esso di 260 Nm a 1.900 giri -, che fa valere i 18 cavalli in più quando la lancetta del contagiri arriva intorno ai 3.000: da quel punto e fino al limitatore, la progressione è più rapida e la spinta più decisa. Un dinamismo un po' mortificato, però, nel caso in cui si opti per l'automatico. Un cambio con convertitore di coppia a sei rapporti di vecchia concezione: i tempi di reazione ai comandi impartiti manualmente sono lunghi e quando si procede a gas sollevato l'elettronica disaccoppia trasmissione e propulsore, lasciando così senza freno motore. Nettamente più reattiva la trasmissione a doppia frizione abbinata all'1.6 a benzina da 135 cavalli (purtroppo non al diesel, a causa della coppia troppo elevata): i cambi di marcia sono talmente rapidi da essere inavvertibili e il tempo tra l'input dato con i paddles e l'esecuzione della cambiata è nell'ordine dei centesimi.

ANONIMATO ADDIO
La forte personalità della carrozzeria è confermata, in abitacolo, da una ricercatezza inedita sia dal punto di vista dello stile che da quello dell'ergonomia. Volante (regolabile in altezza e profondità), sedile e leva del cambio consentono a guidatori di tutte le taglie di trovare la sistemazione ideale, mentre i comandi secondari, per quanto numerosi, sono di facile lettura e intuitivi nell'utilizzo. Vera e propria "chicca", nel segmento C, è il tachimetro analogico-digitale: quadro e lancette virtuali si animano solo all'avvio della vettura, proprio come accade su alcune tedesche, appartenenti però alla categoria delle ammiraglie: BMW serie 7, Mercedes Classe S... Al di là dell'aspetto estetico, è la prova "tattile" la definitiva conferma che la Kia non ha lasciato nulla al caso: i materiali sono morbidi al tatto e allo stesso tempo consistenti. Alta è anche la cura posta nell'assemblaggio, come dimostra la "gommosità" della vettura nel passaggio sulle buche, senza alcuna traccia di scricchiolio. Infine, l'abitabilità: del posto guida abbiamo detto, dietro ci sono centimetri in abbondanza per due adulti. In tre, come sulle principali competitor, si deve invece scendere a qualche compromesso a livello delle spalle.

I PRIMI SONO FORTUNATI
Fino alla fine di luglio (ma i vertici di Kia Italia non escludono proroghe), la cee'd è in promozione: 1.500 euro in meno rispetto al prezzo di listino. La cifra d'attacco si posiziona così sui 14.900 euro per la 1.4 Active a benzina, mentre il top di gamma è proposto a 22.350 euro: 1.6 CRDi Platinum. In mezzo, la 1.6 CRDi da 110 CV passa dai 18.450 della Cool ai 20.050 della Class. Per tutte le altre informazioni commerciali leggete il nostro articolo di mercato sulla nuova Kia cee'd. L'appuntamento nelle concessionarie è fissato nel weekend del 19 e 20 maggio.

Scheda Versione

Kia cee\'d
Nome
cee'd
Anno
2012 - F.C.
Tipo
Normale
Segmento
compatte
Carrozzeria
2 volumi
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore: Adriano Tosi

Tag: Test , Kia , auto coreane


Listino Kia cee'd

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
1.4 CVVT ACTIVE anteriore benzina 100 1.4 5 € 17.000

LISTINO

1.4 CVVT COOL anteriore benzina 100 1.4 5 € 19.000

LISTINO

1.4 CRDI ACTIVE anteriore diesel 90 1.4 5 € 19.000

LISTINO

1.4 GPL ACTIVE anteriore GPL 98 1.4 5 € 19.000

LISTINO

1.6 CRDI 110cv ACTIVE anteriore diesel 110 1.6 5 € 20.000

LISTINO

1.4 CRDI COOL anteriore diesel 90 1.4 5 € 21.000

LISTINO

1.4 GPL COOL anteriore GPL 98 1.4 5 € 21.000

LISTINO

1.6 CRDI 110cv COOL anteriore diesel 110 1.6 5 € 22.000

LISTINO

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