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pubblicato il 10 maggio 2012

Non rispetti lo Stop? Unico colpevole dell’incidente

Chi non si ferma ha sempre la responsabilità esclusiva. Lo ribadisce una sentenza della corte d’Appello di Roma

Non rispetti lo Stop? Unico colpevole dell’incidente

Il segnale di Stop è sacro, va sempre rispettato, e chi causa un incidente per non essersi fermato all'incrocio è l'unico responsabile del sinistro: lo ha sancito la corte d'Appello di Roma con una sentenza del 27 gennaio 2012, depositata il 24 febbraio. Non c'è quindi concorso di colpa con l'altro guidatore. E attenzione: quando si incontra il cartello di Stop, non è sufficiente rallentare a un'intersezione apparentemente libera; occorre fermarsi, e ripartire solo se l'incrocio è sgombro.

PER NULLA SCONTATO
Quello che a prima vista può apparire scontato, perché scritto nel Codice della strada (fermarsi allo Stop e avere colpa esclusiva in caso di incidente), in realtà è stato materia del contendere per anni. Infatti, nel 2008 il Tribunale di Roma aveva - in primo grado - fissato la corresponsabilità del sinistro avvenuto nel 2001, soprattutto in virtù del fatto che l'incrocio pareva libero. Sentenza ribaltata ora in appello. E anche in passato, la Cassazione ha dovuto occuparsi di casi analoghi, con sentenze di merito contraddittorie.

LE PRECEDENZE, IN SINTESI
In definitiva, vengono ribaditi i principi base delle precedenze: quando due veicoli stanno per impegnare un'intersezione, oppure se le loro traiettorie stiano per intersecarsi, si ha l'obbligo di dare la precedenza a chi proviene da destra, salvo diversa segnalazione. Ed ecco che entrano in gioco, fra l'altro, due cartelli. Se c'è quello triangolare con punta in giù, occorre rallentare ed eventualmente fermarsi per dare la precedenza. Col segnale di Stop, invece, ci si arresta alla linea disegnata per terra; nessuna discussione. Un errore piuttosto frequente (purtroppo siamo un popolo "focoso") è proprio quello di limitarsi a rallentare, anche se l'87% degli italiani dichiara di fermarsi allo Stop.

LA CASSAZIONE
E se una sentenza di merito (la corte d'Appello) può non soddisfare chi ha il palato fino, esistono due ordinanze della Cassazione (la numero 7439 del 2011 e la 4055/2009), che ribadiscono l'obbligo di arrestarsi allo Stop, nonché la colpa esclusiva - in caso di incidente - in chi non lo ha rispettato.

CONCORSO? ECCO QUANDO
Il concorso di colpa in materia di circolazione di veicoli è previsto dall'articolo 2054 del Codice civile: nel caso di scontro, si presume - fino a prova contraria - che ciascuno dei conducenti abbia concorso ugualmente a produrre il danno subìto dai singoli mezzi. Il classico esempio è lo scontro frontale tra due auto che superano la linea al centro della carreggiata: si avrà una responsabilità paritaria al 50%. Le percentuali variano a seconda di quanto sono state rispettate le norme sulla circolazione e quelle di comune prudenza (Cassazione, sentenza 1198 del 1997 e 11610/1992).

Autore: Redazione

Tag: Attualità , codice della strada , sicurezza stradale


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