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pubblicato il 9 maggio 2012

Toyota GT86, la sportiva felice

Guidarla è puro entusiasmo: il telaio e la trazione posteriore elargiscono sorrisi, anche se il motore non urla e i posti veri sono due

Toyota GT86, la sportiva felice
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86 millimetri. Tanto misura il diametro dei terminali di scarico della Toyota GT86. O l'alesaggio e la corsa nei cilindri del suo motore boxer. Ma non sono i numeri a dover descrivere la coupé che colma un vuoto nella gamma Toyota (lasciato dalla MR-2 e dalla Celica) e soprattutto nel mercato, perché al di sopra di tutto quest'auto mette il divertimento, frutto di un equilibrio invidiabile fra sportività, comfort e sicurezza attiva. Il nostro test drive fra le strade tutte curve dell'entroterra di Barcellona e la pista di Castellolì ha esaltato le doti di fun car della GT86, che in cambio di 29.000 euro - listino della 1st edition, versione di lancio già prenotabile e commercializzata da giugno - regala un sorriso dopo ogni curva, senza essere impegnativa come una supercar, sia per il portafoglio che per la guida. La sua rivale è una, la Subaru BRZ (sorella gemella col marchio delle Pleiadi che differisce per dettagli estetici e taratura delle sospensioni), e l'alternativa la Mazda MX-5, di cui la "toyobaru" è un'interpretazione poco più grande e potente con carrozzeria chiusa. Non chiamiamo in causa la BMW Serie 1 Coupé, paragonabile per dimensioni ma non per filosofia, mentre il prezzo e il target di vendita tiene in gioco anche la Hyundai Genesis, la Peugeot RCZ e le Volkswagen Scirocco e Golf GTI.

COM'E' FUORI
Ci giri attorno prima di entrare e la Toyota GT86 si presenta con garbo, senza la smania di mostrare con un look estremo ciò di cui è capace. Si concede solo l'appendice aerodinamica sulla coda - principale indiziata nel conferimento della deportanza di questa Toyota - ma per il resto le linee e le superfici sono filanti e fluide, con proporzioni costruite attorno a passaruota e pneumatici "finalmente piccoli". Le ruote da 17 pollici sono dunque protagoniste ancor prima di mettersi in movimento: i 272 km percorsi in Catalogna ci hanno spiegato il perché.

COM'E' DENTRO
Prima di partire mettiamo la valigia nel bagagliaio (apprezzabile per una coupé sportiva) e lasciamo giacca e zaino sugli strapuntini posteriori, inutilizzabili per ospitare passeggeri adulti e ribaltabili per massimizzare la capacità di carico. Al posto guida lo spazio non manca, in larghezza nonostante il prominente tunnel centrale e in altezza più per le nicchie ricavate nell'imperiale (il tetto è rialzato sui lati per una maggiore efficienza aerodinamica) che per l'escursione verso il basso del sedile. Regolando il bel volante verticale, comunque, si ottiene un assetto che posiziona il punto d'anca del guidatore a soli 40 cm da terra. La plancia è ben realizzata in tutta la parte superiore, pecca di cura nell'assemblaggio imperfetto della fascia orizzontale in simil-carbonio e ospita il climatizzatore e il display centrale (il navigatore deriva dal sistema Touch&Go della Toyota Yaris). Dopo qualche curva percorsa con il controllo di stabilità inserito si rivolge lo sguardo sul retrovisore centrale senza cornice - che amplia la visibilità posteriore - e le dita si spostano sui comodi e intuitivi pulsanti dietro alla leva del cambio: premendo il tasto di destra si attiva la modalità Sport dell'elettronica, tenendo premuto quello di sinistra si disattiva in sequenza il TRC (Traction Control) e il VSC (Vehicle Stability Control).

COME VA
Nella guida su strada gli ausilii elettronici intervengono con inaspettata solerzia alla minima perdita di aderenza, ma con il VSC in posizione Sport il controllo di trazione commuta su un set-up più permissivo e lascia così il retrotreno maggiormente libero nei sovrasterzi di potenza. Per eludere anche le correzioni dei freni nelle sbandate indotte dai trasferimenti di carico si devono disabilitare tutti i controlli: la GT86 resta in mano soltanto al pilota e la guida diventa esaltante soprattutto per merito dello sterzo elettro-meccanico, che contende il primato agli analoghi comandi delle Porsche Boxster e 911. Il sistema giapponese è rapido e sensibile, preciso nell'impostare le traiettorie e, grazie a un carico volante ben calibrato, capace di restituire un ottimo feeling. Il rapporto di demoltiplicazione diretto (13:1) incide così sull'inserimento dell'avantreno in curva, che comunica l'approssimarsi del limite con un sottosterzo "sano" e accompagnato dalla giusta dose di rollio. Di lì in avanti le ruote posteriori dettano legge, seguendo con immediatezza i voleri del conducente e gratificandolo quando si tratta di "guidare con il gas" e sfruttare la maneggevolezza garantita dalla distribuzione delle masse prevalente sull'anteriore (53/47% per l'esattezza). Entrati in sintonia con questa sportiva si scopre quanto abbia voglia di giocare quando la coda inizia a perdere grip. Ecco come i 1.239 kg di peso a vuoto della nuova piattaforma riescono a far lavorare al meglio gli pneumatici - Michelin Primacy HP 215/45 R 17, gli stessi di una green car come la Toyota Prius -, che come ci racconta l'ingegner Tetsuya Tada, responsabile del progetto e capo di un team di tecnici e collaudatori con una grande passione automobilistica, non sono per scelta gomme Ultra High Performance: l'obiettivo della Toyota GT86 è massimizzare il piacere di guida anziché le prestazioni e per questo la dinamica del veicolo è stata deliberata con tale filosofia. Il baricentro posto a 46 cm dal suolo sintetizza poi il lavoro fatto dai progettisti per conferire alla coupé reattività e bilanciamento, definiti utilizzando come riferimento in fase di sviluppo l'handling della Porsche Cayman. La taratura non troppo rigida dell'assetto convince perché l'auto è ben smorzata nei moti di cassa, copia diligentemente il profilo stradale e non pregiudica il comfort. Un ruolo di primo piano nella trasmissione è riservato invece al differenziale autobloccante Torsen a slittamento limitato, dolce e progressivo nell'intervento, mentre il cambio a 6 rapporti presenta marce ravvicinate e carichi di manovra elevati, in sintonia con il pedale della frizione (a comando idraulico) "pesante", come si addice ad una sportiva. Le corse brevi della leva assecondano bene le cambiate veloci al pari della pedaliera, ottimamente spaziata e centrata rispetto al sedile. Prima di guidare la GT86 pensavamo che l'erogazione motociclistica del 2.0 litri boxer Subaru da 100 CV/litro non supportasse a dovere il telaio quando ci si vuole divertire. In realtà la tecnologia D-4S a doppia iniezione di benzina (indiretta e diretta) rende la risposta all'acceleratore pronta e l'arco di utilizzo del propulsore ad ampio respiro - 200 CV di potenza a 7.000 giri/min, 205 Nm di coppia massima a 6.500 e limitatore a quota 7.400, con tanto di spia rossa all'interno del contagiri - crea un legame molto sincero fra prestazioni e impegno di guida: se si alza il ritmo, la trattabilità di questo motore compensa ampiamente la mancanza di spinta nelle accelerazioni e riprese più "esigenti" (nello 0-100 km/h occorrono 7,6 secondi). Piuttosto, gli si potrebbe chiedere più personalità in termini di sound, dove il sibilo dell'aspirazione prevale sui toni bassi che ci si aspetterebbero dagli scarichi di un boxer, sebbene i condotti adottino il sistema Sound Generator per modulare le risonanze. I freni, d'altro canto, sono progressivi, ma non guasterebbero una maggiore aggressività e un sostegno più elevato nella risposta del pedale.

QUANTO COSTA
La Toyota GT86 è dunque un'auto vivace e coinvolgente, capace di coniugare il lato emozionale del suo Dna con aspetti più razionali. Al termine della nostra prova il computer di bordo ha registrato un consumo medio di 10,2 l/100 km (9,8 km/l), non male tenendo conto dello stile di guida sportivo che abbiamo adottato su strade e autostrade, con tratti percorsi nel traffico cittadino. Dopo la versione di lancio 1st edition (acquistabile in 86 esemplari solo online, sul sito gt86.toyota.it), l'erede della Celica sarà commercializzata a giugno e arriverà in concessionaria dopo l'estate con un prezzo ancora da definire ma inferiore ai 30.000 euro. Nell'unico allestimento previsto, fra le principali dotazioni di serie ci sono 9 airbag, il differenziale autobloccante, il VSC con funzione Sport, il climatizzatore automatico, i fari bixeno e a LED e la garanzia di 3 anni/100.000 km, mentre la lista degli optional annovera la vernice metallizzata (7 i colori disponibili), il cambio automatico a 6 rapporti con convertitore di coppia, il navigatore Touch&Go e gli interni in pelle.
Ma dicevamo che non è con i numeri che possiamo descrivere la Toyota GT86... guidare per credere.

Scheda Versione

Toyota GT86
Nome
GT86
Anno
2012 - F.C.
Tipo
Normale
Segmento
sportive
Carrozzeria
coupé
Porte
2 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore:

Tag: Test , Toyota , auto giapponesi , guida sportiva


Listino Toyota GT86

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
2.0B M Limited Edition posteriore benzina 200 2.0 4 € 31.700

LISTINO

2.0L 200cv MT Racing posteriore benzina 200 2.0 4 € 31.700

LISTINO

2.0B M Rock&Road posteriore benzina 200 2 4 € 31.700

LISTINO

2.0B A Rock&Road posteriore benzina 200 2 4 € 33.200

LISTINO

 

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