dalla Home

Attualità

pubblicato il 9 maggio 2012

A Termini Imerese è iniziata la rivolta degli operai

Occupate le strade dell'Agenzia delle entrate, ora si pensa di andare a Palermo. Sempre più probabile il fallimento di DR Motor

A Termini Imerese è iniziata la rivolta degli operai

Il 31 dicembre 2011 il Gruppo Fiat ha smesso di produrre auto a Termini Imerese, ma da allora la DR Motor, che dopo una trattativa durata quasi un anno avrebbe dovuto rilevare lo stabilimento e riassorbirne gli operai, ancora non ha fatto alcuna mossa concreta. Al contrario, nel pieno della crisi delle immatricolazioni le banche che avrebbero dovuto finanziare la fabbrica di Macchia d'Isernia (Intesa Sanpaolo, Unicredit e Monte dei Paschi di Siena) hanno congelato il prestito da 95 milioni di euro e si rafforza l'ipotesi di un suo fallimento. Per questo le migliaia di operai che da 5 mesi non lavorano hanno deciso di passare all'azione. Da questa mattina alle 10:30 le strade dell'Agenzia delle Entrate sono stati occupati da circa 400 tute blu ex Fiat accompagnati da alcuni sindacalisti di Fim Cisl e Uilm Giovanni Scavuzzo e Vincenzo Comella, che fanno sapere che questo è solo l'inizio. la protesta si allargherà, promettono, per arrivare a Palermo, a Palazzo d'Orleans e in Prefettura.

"Lo Stato pretende da noi il rispetto delle regole, con il pagamento delle tasse, ma non mantiene gli impegni presi a dicembre con i 2.200 operai di Termini Imerese. Per questo stamattina abbiamo deciso di occupare la sede dell'Agenzia delle entrate del paese - ha detto a La Repubblica il leader della Fiom Palermo, Roberto Mastrosimone -. Il governo non sta rispettando niente di quello che era stato stabilito dall'accordo dell'1 dicembre: ha stralciato le tutele promesse per i 640 esodati, che adesso rischiano di rimanere cinque anni senza un lavoro e senza pensione, e sta fallendo come garante del piano di riconversione del sito. E dobbiamo ricordarci che ci sono 100 lavoratori dei servizi di pulizia e mensa che da dicembre non hanno uno stipendio, perché per loro non è stata ancora autorizzata la cassa integrazione". Vincenzo Comella della Uilm Palermo ha poi aggiunto: "Invitalia latita da due mesi. Avremmo dovuto riunirci il 3 maggio a Roma per avere risposte dall'advisor del governo e dal ministero dello Sviluppo, ma il tavolo non è stato mai fissato. Evidentemente la situazione è peggiore del previsto e non possono darci rassicurazioni. Il rischio è che salti tutto, non solo il diritto al secondo anno di cassa integrazione per il 2013, ma l'intero piano di riconversione".

Vedi anche:
- Termini Imerese ha chiuso per sempre con Fiat: la strada intitolata a Gianni Agnelli ora si chiama 1 maggio
- A Termini Imerese nasce il Museo Storico del Motorismo Siciliano e della Targa Florio
- Termini Imerese: dubbi sulla "stabilità di DR"
- Fiat, ultimo giorno di produzione a Termini Imerese

Autore:

Tag: Attualità , produzione , lavoro


Top