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pubblicato il 9 maggio 2012

Con la crisi, meno incidenti: caleranno le Rc auto?

Il caro-benzina cambia le abitudini: si usa meno la macchina

Con la crisi, meno incidenti: caleranno le Rc auto?

Fare il pieno di carburante spaventa gli italiani, che per risparmiare scelgono di guidare meno: Federconsumatori (con uno studio elaborato sulla famiglia tipo, che guadagna 1.900 euro al mese, composta da due genitori e un figlio) stima che, nel 2002, usavano l'auto cinque volte la settimana; oggi, solo quattro. Un calo del 20%. Ma, se proprio si vuole vedere il lato positivo della faccenda, in questo modo gli incidenti diminuiscono. Nel 2011, rileva l'Ania (la Confindustria delle Assicurazioni), la frequenza dei sinistri è scesa al 6,68%: significa che, ogni 100 veicoli circolanti, si verificano meno di sette incidenti. Invece, era del 7,57% del 2010, contro il 7,94% del 2009.

NON SOLO AUTO
Ovviamente, oltre a benzina e gasolio, a turbare i nostri sonni contribuiscono le allarmanti prospettive sul fronte aumenti e gli effetti delle manovre economiche varate quest'anno: per il 2012, stando ai consumatori, la stangata si aggirerà sui 2.201 euro a famiglia. Tutto questo determina ricadute sullo stile di vita degli italiani, costretti a ridurre il budget destinato a molte attività: fra l'altro, se nel 2002, ogni mese si andava al ristorante o in pizzeria tre volte, oggi siamo a quota una volta e mezzo. E le vacanze? C'è un calo del 21%. E nella metà dei casi, la durata diminuisce.

RISCHIO "PIRATA"
Di pari passo con la recessione, aumenta il numero di macchine non assicurate: grosso modo, 3,5 milioni di veicoli senza la Rca obbligatoria. A livello nazionale, il fenomeno è più sentito al Sud, dove la frequenza sinistri è più elevata e dove le polizze toccano anche i 7.000 euro l'anno. Il rischio è che anche i casi di pirateria stradale crescano: chi viaggia senza Rca scappa dopo aver causato un incidente, senza prestare soccorso alla vittima, perché consapevole delle conseguenze civili e penali dell'evasione assicurativa. Stando all'Asaps (Amici Polstrada), nel 2011, sono stati registrati 852 episodi (+45% sul 2010) con 127 morti (+29%) e 995 feriti (+33%).

FEDERCONSUMATORI ATTACCA
Di fronte alla diminuzione degli incidenti, torna l'offensiva di Federconsumatori contro le Compagnie: denunciando impennate delle tariffe Rca. Per assicurare la propria vettura, i costi sono cresciuti di ben il 98% dal 2001 al 2011, di cui il 30% solo negli ultimi due anni. Una crescita continua e irrefrenabile, confermata anche dai dati di quest'anno: secondo i consumatori, si registrerà una nuova crescita media di circa il 6% (+78 euro a polizza) portando l'aumento complessivo al 104% in 11 anni. Se nel 2001 si spendevano 667,5 euro l'anno di Rca, oggi siamo a quota 1.321 euro. "Un boom - dice Federconsumatori - inaccettabile e ingiustificato, visto che nello stesso periodo la frequenza dei sinistri è diminuita del 34%. È ora di porre un freno a questo andamento, francamente scandaloso. Ci aspettiamo risposte e interventi immediati per incrementare la trasparenza e soprattutto la competitività in questo settore, nel quale, purtroppo, è ancora estremamente limitata".

E IN FUTURO?
Con il calo della frequenza degli incidenti, viene istintivo attendersi anche una diminuzione delle Rca. Ma è una storia vecchia, e probabilmente senza soluzione: al di là del fatto che sulle vere tariffe non si hanno mai le idee chiare, le Assicurazioni mettono sempre sul tavolo della bilancia i costi per i risarcimenti, che salgono sempre, impedendo riduzioni tariffarie. E a incidere sul caro-Rca, sono anche le frodi, come i colpi di frusta fasulli. Resta da vedere la Legge liberalizzazioni, che consente il rimborso dei colpi di frusta solo se supportati da esami medico-strumentali, riuscirà ad abbattere costi e prezzi Rca.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


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