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Mercato

pubblicato il 4 maggio 2012

Entro dicembre gli italiani compreranno 1.434.000 auto, il 18% in meno del 2011

Lo stima l'UNRAE ricordando che rispetto al 2010 la flessione è del 27%. Le alimentazioni più richieste: GPL e metano

Entro dicembre gli italiani compreranno 1.434.000 auto, il 18% in meno del 2011

Dopo i risultati di aprile le previsioni sulle immatricolazioni 2012 si consolidano. Secondo le ultime stime dell'Osservatorio UNRAE "Previsioni & Mercato" unità targate quest'anno saranno 1.434.000. Un numero che rappresenta una flessione su base annua del 18% e che, se rapportato al 2010, significa un 27% in meno di auto immatricolate. La previsione della domanda, come spiega Romano Valente, Direttore Generale dell'UNRAE, "è condizionata dall'accresciuta imposizione diretta (IVA, IPT, imposte sulla RCAuto e Superbollo) e dall'aumento del prezzo dei carburanti con il conseguente aumento dei costi di gestione dell'auto. Inoltre, le annunciate disposizioni in materia fiscale e lo scenario economico di recessione per il 2012 continueranno a tenere depressa la propensione all'acquisto di auto nuove". La stima trova sostegno anche nelle dichiarazioni di ANFIA e Federauto, che rispettivamente hanno calcolato una chiusura dell'anno compresa tra le 1.500.000 e le 1.370.000 unità.

IL CROLLO SARA' "FAMILIARE"
L'analisi del Centro Studi UNRAE prosegue con la sentenza che saranno le vendite alle famiglie quelle più colpite. "La crisi economica e la conseguente riduzione sostanziale del risparmio e del reddito disponibile determineranno una flessione dei consumi interni e, in particolare, degli acquisti di autovetture", spiega la nota. La domanda dei privati supererà di poco le 900.000 unità per raggiungere una quota vicina al 63%. Ciò rappresenterà un ulteriore record negativo, persino rispetto a quello registrato lo scorso anno (66,5%). Il noleggio, invece, crescerà in quota rispetto al 2011, ma si attesterà su volumi intorno alle 250.000 unità, non sufficienti ad assicurare il rinnovo dei parchi aziendali nei consueti tempi che, quindi, tenderanno ad allungarsi.

LE ALIMENTAZIONI PIU' ACQUISTATE
L'analisi dell'Osservatorio ha inoltre considerato l'andamento della domanda di auto in base alle tipologie di alimentazione. Tenendo conto del progressivo rincaro dei carburanti (benzina e diesel in primis, ma ricordiamo che anche il GPL - seppur economico - segue l'andamento del prezzo del petrolio) secondo i ricercatori la domanda si sposterà verso le varianti a GPL e metano. "Preoccupano molto gli effetti psicologici derivati dall'aumento dei costi di gestione delle auto, dal deterioramento del clima sociale e dall'allontanarsi delle aspettative per interventi di sostegno al settore e alla crescita dell'economia. Tutto ciò potrebbe determinare un'ulteriore area di rischio sulla domanda totale", ha commentato il Direttore Generale.

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Tag: Mercato , immatricolazioni


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