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pubblicato il 4 maggio 2012

Bolzano, Trento ed Aosta resistono alla crisi dell'auto

Nei primi quattro mesi del 2012 sono rimaste in positivo grazie all'IPT più favorevole a discapito di Roma (-61%) e Firenze (-66%)

Bolzano, Trento ed Aosta resistono alla crisi dell'auto

Bolzano, Trento ed Aosta sono le uniche province d'Italia che hanno registrato ad aprile 2012 un aumento delle immatricolazioni, rispettivamente del 768,4%, 434,1% e 433,3%. Numeri impressionanti se considerata la media del paese, che a livello nazionale ha perso il 17,99%. Altre 26 province, che rappresentano il 24% del totale mercato, sono riuscite a perdere meno della media nazionale, ma le altre 81 hanno perso tutte significativamente a due cifre: tra le più grandi spiccano i cali di Napoli (-32%), Palermo (-31%), Salerno (-31%), Milano (-27%) e Catania (-26%). Per non parlare di Roma (-61%) e Firenze (-66%), le ultime in classifica. Questo anche perché le regole sull'Importo dell'imposta provinciale di trascrizione (IPT) sono cambiate.

COME E' CAMBIATA L'IPT
L'importo fisso compreso tra i 151 euro e i 196 euro, a seconda della provincia e con la possibilità per ogni amministrazione locale di aumentarla fino al 30% rispetto all'importo base, è diventato variabile al di sopra dei 53 kW. Inoltre, per quanto concerne poi gli aumenti tariffari che ciascuna Provincia può disporre, questi sono stati già varati negli anni passati dalle amministrazioni Provinciali. Così, ad esempio, fa sapere l'ACI che l'aumento è del 25% per Crotone, Lecco, Messina e Sondrio; del 29% per Vercelli; del 26% per Perugia. La maggior parte delle Province hanno deliberato un aumento del 30% (ben 50 Province, nella misura di 4,56 euro per kw) e del 20% (45 Province, nella misura di 4,21 euro per kw). Restano infine escluse da quest'ultima manovra finanziaria le Regioni a statuto speciale (Sicilia, Sardegna, Friuli Venezia Giulia, Valle d'Aosta) e le Province autonome di Trento e Bolzano.

NON SOLO GOVERNO, ANCHE LE AMMINISTRAZIONI LOCALI FACCIANO LA LORO PARTE
La crisi dell'auto colpisce così trasversalmente le province italiane con cifre che per lo più rispecchiano l'effetto di una IPT più favorevole, "che ha di fatto - dice l'UNRAE - spostato al nord le immatricolazioni a noleggio". Non a caso Roma e Firenze, fino ad oggi patria dell'auto aziendale (già finita nel mirino anche della Riforma del Lavoro) sono crollate. Per questo, "in assenza di azioni concrete del Governo, UNRAE chiede che anche la politica locale si senta coinvolta nel sostenere il bisogno di azioni strutturali per il rilancio del settore auto e dell'economia", si legge nella nota, in cui si ricorda che "questi dati su base locale impattano inevitabilmente sulla sostenibilità delle aziende concessionarie e sull'occupazione locale, inserendosi in un contesto economico già difficile".

LE IMMATRICOLAZIONI AD APRILE 2012 PER PROVINCIA

TRENTINO ALTO ADIGE Bolzano 768,4%
TRENTINO ALTO ADIGE Trento 434,1%
VALLE D'AOSTA Aosta 433,3%


PIEMONTE Torino -11,7%
TOSCANA Massa Carrara -15,4%
VENETO Venezia -16,2%
EMILIA ROMAGNA Piacenza -16,7%
TOSCANA Prato -17,2%
EMILIA ROMAGNA Modena -17,3%
PIEMONTE Novara -17,6%
SARDEGNA Sassari -17,6%
LOMBARDIA Pavia -17,8%
ABRUZZO Teramo -17,8%
TOSCANA Pisa -18,1%
LOMBARDIA Lodi -18,4%
LOMBARDIA Varese -18,4%
MARCHE Fermo -18,7%
PUGLIA Lecce -18,9%
LOMBARDIA Como -19,1%
PUGLIA Brindisi -19,3%
VENETO Rovigo -19,4%
FRIULI VENEZIA GIULIA Udine -19,4%
TOSCANA Lucca -19,6%
EMILIA ROMAGNA Forlì-Cesena -19,7%
SARDEGNA Cagliari -19,9%
PUGLIA Bari -19,9%
VENETO Treviso -19,9%
LOMBARDIA Sondrio -20,0%
TOSCANA Grosseto -20,1%
PUGLIA Taranto -20,4%
EMILIA ROMAGNA Parma -20,8%
LOMBARDIA Brescia -20,8%
LOMBARDIA Monza e della Brianza -21,0%
PIEMONTE Alessandria -21,1%
SICILIA Caltanissetta -21,2%
LOMBARDIA Mantova -21,7%
VENETO Padova -21,8%
EMILIA ROMAGNA Ferrara -21,8%
TOSCANA Arezzo -21,9%
FRIULI VENEZIA GIULIA Pordenone -22,2%
PIEMONTE Verbano-Cusio-Ossola -22,2%
PIEMONTE Cuneo -22,6%
MARCHE Macerata -22,6%
UMBRIA Terni -23,1%
UMBRIA Perugia -23,1%
EMILIA ROMAGNA Ravenna -23,2%
PIEMONTE Biella -23,5%
EMILIA ROMAGNA Bologna -23,5%
CALABRIA Cosenza -23,6%
VENETO Vicenza -23,7%
TOSCANA Siena -23,8%
LIGURIA La Spezia -23,9%
VENETO Verona -24,0%
LIGURIA Imperia -24,0%
LOMBARDIA Bergamo -24,1%
VENETO Belluno -24,2%
CALABRIA Catanzaro -24,2%
TOSCANA Pistoia -24,5%
SICILIA Agrigento -24,5%
LAZIO Frosinone -24,5%
CAMPANIA Avellino -24,5%
MARCHE Pesaro e Urbino -24,6%
MARCHE Ancona -24,6%
PUGLIA Barletta-Andria-Trani -24,7%
LIGURIA Genova -24,7%
PIEMONTE Vercelli -24,7%
MARCHE Ascoli Piceno -24,8%
CALABRIA Crotone -25,0%
LAZIO Viterbo -25,0%
EMILIA ROMAGNA Rimini -25,2%
LAZIO Latina -25,3%
CAMPANIA Caserta -25,7%
SARDEGNA Oristano -25,9%
SICILIA Catania -26,0%
LOMBARDIA Cremona -26,0%
LOMBARDIA Lecco -26,3%
LIGURIA Savona -26,4%
CALABRIA Vibo Valentia -26,4%
MOLISE Campobasso -26,5%
ABRUZZO Pescara -26,8%
LOMBARDIA Milano -26,9%
SARDEGNA Medio Campidano -26,9%
ABRUZZO Chieti -27,1%
TOSCANA Livorno -27,5%
CAMPANIA Benevento -27,8%
SARDEGNA Nuoro -27,9%
FRIULI VENEZIA GIULIA Trieste -28,4%
PUGLIA Foggia -28,9%
SICILIA Trapani -29,3%
LAZIO Rieti -29,7%
PIEMONTE ASTI -29,7%
EMILIA ROMAGNA Reggio nell'Emilia -29,8%
SICILIA Messina -30,2%
CAMPANIA Salerno -30,5%
SICILIA Palermo -30,9%
CALABRIA Reggio di calabria -30,9%
SICILIA Siracusa -31,4%
BASILICATA Potenza -31,7%
CAMPANIA Napoli -31,7%
SARDEGNA Ogliastra -31,8%
SICILIA Ragusa -31,8%
BASILICATA Matera -34,8%
SARDEGNA Carbonia Iglesias -35,7%
SARDEGNA Olbia-Tempio -35,9%
SICILIA Enna -36,5%
ABRUZZO L'Aquila -37,0%
FRIULI VENEZIA GIULIA Gorizia -42,5%
MOLISE Isernia -51,2%
LAZIO Roma -61,3%
TOSCANA Firenze -66,0%


[Elaborazioni Centro Studi UNRAE su dati al 30.04.2012]

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Tag: Mercato , immatricolazioni , ipt


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