dalla Home

Attualità

pubblicato il 3 maggio 2012

Grandi opere, grande riscossa per l'Italia?

Il ministro dei Trasporti, Corrado Passera, ritiene che la crisi si combatta anche attraverso le infrastrutture

Grandi opere, grande riscossa per l'Italia?

Altri 423 milioni di euro. E' questo l'importo appena sbloccato dal Cipe, Comitato interministeriale per la programmazione economica, su proposta del ministero dei Trasporti. Obiettivo, nuovi interventi relativi al Programma infrastrutture strategiche, come il collegamento autostradale "A4 - Jesolo e litorali". Questo è solo una delle numerose opere cui punta il ministro dei Trasporti, Corrado Passera, il quale ritiene che la crisi (che ovviamente coinvolge pure il settore auto) si combatta anche attraverso le infrastrutture: un modo per dare una scossa al Paese. Con una novità importante: per ciascun progetto sarà possibile seguire l'avanzamento dei lavori su un sito Internet in preparazione, il tutto a favore della massima trasparenza. Il Cipe ha già sbloccato progetti infrastrutturali per altri 19 miliardi di euro: attivano ulteriori 11 miliardi di investimenti privati e verranno spesi da qui al 2016. Dieci di questi miliardi sono destinati al sud, con una previsione di 180.000 nuovi posti di lavoro diretti e 110.000 indiretti.

QUALI NOVITÀ
Cominciamo dall'opera che ha appena ricevuto l'ok: il costo del collegamento autostradale "A4 - Jesolo e litorali" è di 200,7 milioni di euro, interamente finanziati con fondi privati tramite finanza di progetto. Prevede il miglioramento della viabilità locale, con ricadute logistiche ed economiche tra i Comuni di Roncade, Monastier, Meolo, Musile di Piave, San Donà di Piave e Jesolo. Così, verrà decongestionato l'accesso a una zona di turismo balneare particolarmente trafficata durante la stagione estiva. Inoltre, sono in corso di finalizzazione progetti di investimenti autostradali da parte degli attuali concessionari per oltre 18 miliardi di euro. Il Governo sta poi lavorando su progetti aeroportuali, portuali e nel campo dell'edilizia già finanziati o finanziabili per circa 10 miliardi. Ed è all'esame del Parlamento l'Allegato infrastrutture al Documento di economia e finanza 2013-2015 (Def), redatto dal ministero dei Trasporti e approvato dall'ultimo Consiglio dei ministri: gli interventi da realizzare prioritariamente dovranno coincidere con quelli del programma europeo della rete di trasporto intermodale Ten-T e saranno finanziabili fino al 40% con fondi europei. Le esigenze finanziarie per le infrastrutture considerate prioritarie sono di 10,7 miliardi nel prossimo triennio, la metà (5,6 miliardi) solo nel 2013. Va infine considerato che l'incidenza del trasporto sulla bilancia energetica supera ormai il 40%: quindi è necessario un immediato approccio responsabile finalizzato alla ottimizzazione dell'uso delle varie modalità di trasporto per contenere i costi.

LA SALERNO-REGGIO CALABRIA
Il Governo intende dare "particolare attenzione, pur in presenza della crisi, alla infrastrutturazione del Mezzogiorno": sta scritto nell'Allegato infrastrutture 2013-2015 al Def: serve "un quadro concreto di azioni mirate al rilancio organico" del Sud: in particolare il Governo resta impegnato nel completamento della Salerno-Reggio Calabria. Mentre il Ponte sullo Stretto di Messina, che rientra nel programma di infrastrutture strategiche, è un "intervento in corso di approfondimento".

VENTI MILIARDI L'ANNO
Passera sostiene che si debba puntare "all'apertura dei cantieri, lavori grandi, medi e piccoli: lavoriamo per risorse pubbliche ulteriori, abbiamo individuato 25 miliardi di nuovi interventi e lavoriamo per trovare le risorse. Complessivamente possiamo movimentare lavori per 70-80 miliardi, circa 20 miliardi all'anno per cassa". E occhio al riferimento alle banche: "Incontreremo nei prossimi giorni il sistema bancario perché siamo convinti della disponibilità ad anticipare 20-30 miliardi che in un momento come questo possono fare la differenza".

QUALCHE CRITICA
Da registrare, però, anche lo scetticismo, proveniente dai sindacati. Ecco il segretario generale Feneal Uil (gli edili), Antonio Correale: "Per il ministro Passera, sulle opere pubbliche è possibile cambiare passo. Non c'è Governo, da anni, che non si sia dato questi obiettivi, ma il consuntivo finora sono oltre 300 mila posti di lavoro in meno". C'è anche ironia nelle parole di Correale: "Apprezziamo lo sforzo di cercare strade nuove, per il problema principale non è aprire un sito dove tutti possano seguire i lavori di cantiere come se fosse una gara di Formula 1: la questione più rilevante è darsi delle priorità, metter in campo risorse certe da subito, tagliare le unghie a una criminalità che sa bene occultarsi nell'economia legale per condizionare scelte e lavori".

[Foto di Mario Sayadi]

Autore: Redazione

Tag: Attualità , infrastrutture


Top