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pubblicato il 3 maggio 2012

Quest'anno lo Stato perderà 3,150 miliardi dalla mancata vendita di auto

Lo stima Federauto prevedendo solo 1.370.000 auto immatricolate nel 2012. Continua l'appello al Governo affinché intervenga

Quest'anno lo Stato perderà 3,150 miliardi dalla mancata vendita di auto

Le casse dello Stato sono sempre più vuote e lo saranno ancora se il Governo non metterà a punto un piano ben strutturato per risollevare il mercato dell'auto, un settore che impiega 1,2 milioni di persone e che contribuisce per il 16,6% al gettito fiscale nazionale fatturando oltre l'11,4% del PIL. Federauto, l'associazione che rappresenta i concessionari di autoveicoli di tutti i marchi commercializzati in Italia, ha commentato i preoccupanti risultati delle immatricolazioni di aprile 2012 (-17,99%) con la stima di 1.370.000 auto immatricolate entro l'anno. Un risultato ancore peggiore del già deludente 2011: 1.748.143 auto immatricolare per un -10,88% su base annua. Inoltre, "sapendo che su ogni mancata vendita lo Stato perde 5.000,00 euro fra IVA e annessi, se pensiamo che il mercato auto negli ultimi 5 anni ha sviluppato una media di 2.000.000 di pezzi, i conti su quanto perderà lo Stato solo nel 2012 è presto fatto - ha detto il presidente di Federauto Filippo Pavan Bernacchi -. Basta moltiplicare 5.000 euro per i 630.000 pezzi che mancano all'appello. Il risultato è -3,150 miliardi".

Per questo il dialogo con il Governo continua. La settimana scorsa, nel corso dell'audizione svoltasi presso la Commissione Trasporti della Camera, Federauto "ha esposto in modo dettagliato la situazione del settore e riaffermato l'urgenza di provvedimenti per arginare la crisi delle vendite acuita da un attacco concentrico agli autoveicoli e ai loro utilizzatori - ha spiegato il presidente -. Attacco realizzato attraverso aggravi di imposte, tasse e diminuzione delle deducibilità fiscali sulle auto aziendali. L'affannosa ricerca di risorse da parte del Governo, e il conseguente drenaggio a carico degli automobilisti, in particolare delle famiglie, sta compromettendo irrimediabilmente un settore che potrebbe rappresentare una forte leva per far ripartire questo Paese".

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Tag: Mercato , immatricolazioni , flotte aziendali , tasse


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