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pubblicato il 3 maggio 2012

Rca: il mistero dei tre preventivi

Li prevede la Legge liberalizzazioni: arriveranno mai?

Rca: il mistero dei tre preventivi

Tre preventivi Rc auto: sbandierati, pubblicizzati, proposti come una delle soluzioni per stimolare la concorrenza e combattere il caro-tariffe; e ora nel limbo. In teoria, stando alla Legge liberalizzazioni del 25 marzo 2012 (articolo 34), le agenzie di Assicurazione, alla richiesta di contratto Rca da parte di un automobilista, prima della firma, propongono altri due preventivi verbali di altre Compagnie (di altri Gruppi assicurativi) non rappresentate dall'agente. Così il consumatore potrà avere le idee chiare sui prezzi Rca e acquistare la polizza migliore, con una scelta consapevole. Ma a oggi, con esattezza, nessuno sa che fine farà quella regola: se e quando verrà applicata.

INTERPRETAZIONI
Tanto per cominciare, c'è un problema relativo all'interpretazione della norma. Secondo una prima lettura, i tre prezzi Rca devono essere proposti nel momento in cui l'automobilista chiede il preventivo singolo all'assicuratore. Ma altri la pensano diversamente: in realtà, è solo prima dell'eventuale firma del contratto Rca che l'assicuratore deve esibire gli altri preventivi. E questa è anche l'interpretazione cui ci sentiamo di aderire.

IN FREEZER
Al di là della lettura della regola, questa è abortita immediatamente: l'Isvap (l'organo di vigilanza sulle Assicurazioni) l'ha messa in stand-by, fino a quando non saranno definite chiaramente le modalità di applicazione: se riparla, come minimo, il 25 luglio 2012. Occhio, il termine non è perentorio: quindi, le cose possono andare davvero per le lunghe. Ovviamente, nel tempo che ci separa dalla definitiva entrata in vigore della regola, Compagnie e agenti non verranno sanzionati dall'Isvap per il mancato rispetto dell'obbligo di proporre tre preventivi: multe da 1.000 a 10.000 euro.

DIVERSI PROBLEMI
Agenti e broker, per rilasciare i tre preventivi (o meglio, i due in più rispetto alla Compagnia rappresentata) possono avvalersi sono dei dati pubblicati dai siti web della concorrenza: un procedura considerata assurdamente lunga dagli addetti ai lavori. Ma il problema vero riguarda l'utilità effettiva della norma: come sarà mai possibile che un agente spinga a favore di Rca di Assicurazioni che lui non rappresenta? Sarebbe come tirarsi la zappa sui piedi: dirottare il proprio cliente altrove.

SNA: "ERA UNA BEFFA"
Soddisfazione per la decisione dell'Isvap era stata espressa dallo Sna, il sindacato nazionale degli agenti di assicurazione: "Era una vera e propria beffa, come abbiamo sostenuto in tutte le sedi istituzionali. Come poteva l'agente proporre una polizza migliore di quella della sua Compagnia? La soluzione, che noi abbiamo sempre caldeggiato è quella rappresentata dalla possibilità di vendere polizze di diverse Compagnie: l'accesso alla cosiddetta pluriofferta, ovvero la collaborazione tra intermediari oggi vietata, ma la sospensione dell'applicazione ci conferma nella correttezza del nostro operato".

I DUBBI DEL GARANTE
E anche l'Autorità sulla concorrenza aveva sollevato diversi dubbi: "La finalità di assicurare la concorrenza tra le Imprese assicuratrici in materia di Rc auto non appare in alcun modo conseguibile dalla previsione ivi contenuta di un obbligo di confronto tra le tariffe e le condizioni contrattuali proposte da almeno tre Compagnie assicurative non appartenenti agli stessi Gruppi". Il motivo? "La disposizione è suscettibile di disincentivare il plurimandato: lo sviluppo di reti di agenti con più contratti di agenzia e come tali in grado di offrire polizze di Compagnie diverse con sconti e politiche commerciali in concorrenza".

RISCHI ESTIVI
Ma la data fatidica del 25 luglio è alle porte: che succederà per allora? In caso di conferma dell'obbligo dei tre preventivi, c'è il rischio che tante piccole agenzie chiudano (avendo un solo mandato, e non potendo quindi rappresentare più Assicurazioni), o che qualche agenzia importante stringa alleanze con altre, in modo da offrire comunque una soluzione (più che lecita) al cliente. O forse, visto che quel termine del 25 luglio non è rigido, i tre preventivi potrebbero restare in freezer ancora per molto tempo. E se lo stop provvisorio divenisse definitivo? Comunque, dopo l'eventuale ok dell'Isvap, l'Ania (Assicurazioni) potrebbe anche interpretare in altro modo la regola, come già accaduto per la scatola nera.

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Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


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