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pubblicato il 2 maggio 2012

"Spending review": non solo auto blu

Meno Giudici di Pace, riforme della Motorizzazione Civile e del Trasporto Pubblico Locale. Queste le operazioni principali che interessano la mobilità oltre alle "limousine" di Stato

"Spending review": non solo auto blu

Ci sono le auto blu, ma non solo nel processo di "spending review", nella nostra lingua la riduzione della spesa pubblica, che il Governo di Mario Monti ha varato nominando Enrico Bondi, già dirigente di Fiat dal '90 al '93, "Commissario straordinario per la razionalizzazione della spesa per acquisti di beni e servizi". Anche il settore dell'automobile e dei trasporti è parte di questa operazione, che secondo le stime di Palazzo Chigi frutterà già a fine 2012 una riduzione della spesa pubblica pari a 4,2 miliardi di euro mentre nel medio periodo è previsto un risparmio per le casse dello Stato di circa 295 miliardi di euro. Esclusi dalla spending review sono invece Quirinale, Corte Costituzionale e Parlamento, ai quali è concessa l'autonomia di decidere come sistemare i conti.

PASSERA RINNOVA LA MCTC: SI AUTOFINANZIERA'
Entro il 31 maggio 2012 ciascun Ministero dovrà presentare il proprio programma di riduzione della spesa da realizzarsi con la collaborazione della "task force" voluta da Monti. La relazione di presentazione della "spending review" annuncia intanto una riduzione degli Uffici del Giudice di Pace, il cui carico di lavoro derivante da controversie con l'assicurazione dovrebbe alleggerirsi con l'introduzione della mediazione civile obbligatoria. Passeranno da 848 a 174 per un risparmio atteso a regime di 28 milioni di euro l'anno. Per quanto riguarda il Ministero dei Trasporti è in programma lo "Snellimento della struttura centrale attraverso la dismissione sede decentrata e la riduzione con effetto immediato degli organici. La ristrutturazione della struttura territoriale con la definizione di uno standard di personale in relazione al carico di lavoro e alla dimensione della scala di attività. Si prospetta soprattutto la riforma della motorizzazione civile, che dovrebbe diventare "un'agenzia di servizi autofinanziati" e l'attuazione della riforma del trasporto pubblico locale con il trasferimento alle Regioni di alcuni servizi ancora gestiti dal Ministero. I dettagli si conosceranno però solo a fine mese, quando il titolare del dicastero Corrado Passera presenterà il progetto di riordino nel settore dei trasporti.

AUTO BLU
Secondo Mario Monti, per quanto riguarda le auto blu (di cui si è recente riparlato per via di due bandi controversi) sono stati effettuati finora tagli per 300 milioni di euro su una spesa attuale di circa 4 miliardi all'anno. L'esecutivo ha inoltre modificato la norma del precedente Governo Berlusconi nella parte in cui imponeva l'utilizzo alternativo dei mezzi di trasporto pubblico solo quando ne venga assicurata "uguale efficacia" ed ha eliminato la disposizione che concedeva alle amministrazioni un termine di trenta giorni per la comunicazione al Dipartimento della funzione pubblica dell'acquisto o della presa in possesso di un'autovettura. In programma ci sono comunque altre iniziative, ma intanto pare che per quest'anno Monti non voglia comprarne più.

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Tag: Attualità , multe , tasse , auto blu


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