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pubblicato il 27 aprile 2012

Pneumatici sotto controllo. Al via "Vacanze Sicure 2012"

Assogomma e Polizia Stradale proseguono con la campagna di controlli iniziata nel 2003

Pneumatici sotto controllo. Al via "Vacanze Sicure 2012"
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Se si potesse dare una rappresentazione della sicurezza stradale, il tondo e il nero degli pneumatici sarebbero i tratti dominanti. Ammessi (e non concessi) buonsenso, prudenza e rispetto del Codice della strada, quei quattro elementi montati sui cerchi sono l'elemento più importante per la nostra e altrui incolumità, essendo gli unici punti di contatto fra vettura e asfalto. Ecco perché prendersene cura dovrebbe essere parte delle proprie abitudini. Invece, nonostante le numerose campagne di sensibilizzazione - di cui Polizia Stradale, Assogomma e Federpneus sono protagonisti assoluti ormai da molti anni - gli italiani non sono ancora sufficientemente attenti alla questione. Non solo: la congiuntura economica sfavorevole autorizza a dipingere un quadro a tinte ancor più fosche per i mesi a venire. Pensando di risparmiare qualche euro, in molti tenderanno infatti a procrastinare l'appuntamento col gommista, con tutto quello che ne consegue in termini di peggioramento della tenuta di strada, del consumo di carburante, del comfort e degli spazi di frenata, sull'asciutto e sul bagnato. Risultato: per risparmiare qualcosa nel breve termine, si accettano rischi - se va bene economici - incalcolabili.

GOMME IN SALUTE E CINTURE ALLACCIATE. ANCHE DIETRO
Si è parlato di questo, oggi a Milano, ma non solo. Il Dirigente del servizio Polizia Stradale del Compartimento Lombardia Tommaso Cacciapaglia ha anche sottolineato che i suoi agenti sono già impegnati in un'opera di controllo capillare sull'utilizzo delle cinture di sicurezza sui sedili posteriori (obbligatorio, lo ricordiamo). Trattandosi dei posti solitamente occupati dai più piccoli di famiglia, si tratta di una preziosissima integrazione al programma "Vacanze Sicure 2012". Il Direttore di Assogomma Fabio Bertolotti ha invece illustrato come il parco circolante italiano sia sempre più vecchio. A fronte di un calo delle vendite del nuovo, il numero di veicoli è in costante ascesa a causa della mancata sostituzione: 49 milioni, di cui 37 milioni di automobili, la cui età media è superiore agli 8 anni. Notevoli le differenze da regione a regione: in Lombardia le auto hanno mediamente 6 anni e mezzo, in Sicilia 10 e in Campania 11. Dati che dovrebbero far riflettere, soprattutto nell'incrocio (pericoloso) con i rilevamenti effettuati dal 2003 a oggi: i pneumatici lisci sono risultati il 3%, fino a un massimo del 10% del campione, con variazioni regionali che Bertolotti non ha voluto rivelare; quelli danneggiati variavano ancora dal 3 al 10%; la percentuale di gonfiaggi errati supera il 50 (di cui il 7 su livelli pericolosi). Capitolo a parte è invece quello delle gomme non omologate, che vanno dal 2 al 20%, numero ancora una volta variabile in base alle Regioni.

COME DIFENDERSI DALLA TRUFFA
Non omologati? Già: sul mercato, purtroppo, non è raro trovare prodotti non conformi alle norme comunitarie. Gomme vendute spesso a prezzi stracciati, ma prive di qualsiasi garanzia dal punto di vista delle caratteristiche costruttive e che in caso di sinistro autorizzano l'Assicurazione a non liquidare il danno. Il problema sta nel riconoscerli, questi "falsi". Fortunatamente, le normative europee sono ben chiare: sulla spalla del pneumatico (la parte verticale e leggibile, perpendicolare alla strada) deve esserci una scritta - non un posticcio marchio a fuoco, che è ben diverso - riportante una E, seguita da un codice seriale a 6 o 7 cifre. Il tutto, circondato da un cerchio o da un rettangolo. E' invece più recente, dunque non presente su tutti gli pneumatici omologati, l'introduzione di due lettere alla fine del codice seriale: una S o una W, che indicano il livello di rumorosità e di grip sull'asfalto bagnato.

MONITORAGGIO MIRATO
Lombardia, Campania e Sicilia sono le regioni oggetto di indagine da parte di Assogomma e Federpneus per "Vacanze Sicure 2012". Fabio Bertolotti sostiene che la scelta di questi tre territori consentirà di raccogliere un database molto significativo, dato che concentrano il 30% del parco circolante italiano, oltre a presentare forti differenze nell'orografia e nella concentrazione del traffico. Sulla base dei dati raccolti verranno poi promosse campagne di informazione e controllo. L'obiettivo primario dell'iniziativa, tiene a sottolineare Maria Luisa Pellizzari - Direttore del Servizio Polizia Stradale - è ovviamente quello di migliorare la sicurezza stradale, anche per riuscire a raggiungere il risultato fissato dalla Commissione Europea per il 2020: dimezzare la mortalità stradale rispetto al 2010. A questo proposito, Assogomma e Federpneus chiudono ricordando che sul territorio nazionale sono presenti oltre 5.000 gommisti che gratuitamente controllano pressione, stato d'usura, omologazione e conformità alla carta di circolazione dei pneumatici montati sulla vostra auto.

Autore: Adriano Tosi

Tag: Attualità , sicurezza stradale , pneumatici , pneumatici invernali


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