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Mercato

pubblicato il 26 aprile 2012

Il Gruppo Fiat resta in positivo grazie ai risultati di Chrysler

Le vendite sono aumentate negli USA anche per la Fiat 500. Bene Ferrari e Maserati tranne che in Europa. Marchionne è soddisfatto

Il Gruppo Fiat resta in positivo grazie ai risultati di Chrysler

Stavolta i risultati di bilancio del Gruppo Fiat non sono arrivati da Torino, ma direttamente dagli Stati Uniti, più precisamente dal quartier generale di Chrysler a Detroit dove si è riunito oggi il consiglio di amministrazione. I ricavi netti di Fiat esclusa Chrysler sono stati pari a 8,7 miliardi di euro, ovvero sono calati del 5,7% rispetto al primo trimestre del 2011. Tuttavia il gruppo Fiat-Chrysler ha chiuso il primo trimestre con un utile netto di 379 milioni e può dirsi complessivamente soddisfatto grazie alla performance di Chrysler Group. La controllata da Fiat, ha più che quadruplicato l'utile netto (473 milioni di dollari con ricavi saliti del 25%, a 16,4 miliardi di dollari dai 13,1 miliardi di un anno fa. Le vendite complessive sono aumentate del 33% a 523.000 unità). "E' stato un grande trimestre" e sono risultati "assolutamente positivi" in vista del lancio della Dodge Dart, nel secondo trimestre, per la quale il gruppo di Detroit si aspetta "grandi volumi per il resto dell'anno", ha detto l'ad Sergio Marchionne a Il Sole 24 Ore Radiocor durante una conference call a commento dei risultati di bilancio. Come si legge nella documentazione consegnata ad analisti e investitori, Chrysler ha "grande aderenza sulla strada che porta verso un utile operativo superiore a 3 miliardi di dollari" e Marchionne ha sottolineato di "non avere cattive notizie da dare" su Chrysler, che ha gettato "fondamenta incredibili per il 2013".

"GRAZIE USA", ANCHE DA PARTE DELLA FIAT 500
Nell'esporre il documento pubblicato oggi dal Gruppo Fiat è fondamentale una premessa: stavolta i risultati non sono suddivisi in "Fiat" e "Chrysler", ma - nell'ottica di una prossima fusione - si è posto l'accento (e sempre ormai sarà così) sulle performance ottenute nei diversi mercati. Nei primi tre mesi del 2012 le auto consegnate nella Region NAFTA sono stati 519.000 (+16%). Negli USA le vendite sono aumentate del 19% (418.000 unità) e in Canada del 12% (75.000 unità). Il mercato statunitense in particolare è aumentato del 14% attestandosi a 3,5 milioni di veicoli e in questo contesto la quota di mercato di Fiat-Chrysler è salita dal 9,2 all'11,2%. Il marchio più venduto è stato Dodge, che ha registrato vendite per 126.000 unità (+24%) con in testa i modelli Charger (+57%), Journey (+28%) e Durango (+33%). Negli Stati Uniti e in Canada il marchio Fiat, rappresentato dalla 500 e 500 Cabrio, ha ugualmente aumentato le vendite passando dalle 1.000 unità del 2011 alle 11.000 del 2012. Procedendo verso Sud, nella Region LATAM le consegne sono lievemente diminuite. In Brasile si è scesi dello 0,7% (773.000 unità), tuttavia in Argentina (un mercato in crescita del 9,4%) il Gruppo ha migliorato la propria quota di mercato dell1,1%.

L'ASIA ASCENDE, MENTRE L'EUROPA AFFONDA
In Asia, nella Region APAC, il primo trimestre si è chiuso in crescita del 47% con un lieve rallentamento in Cina, dove le vendite del Gruppo sono rispettivamente salite del 28%, e una buona ripresa in Australia (+48%) e Giappone (+54%). I modelli più venduti sono stati Jeep Compass, Grand Cherokee, Wrangler, Patriot e Fiat Punto, mentre la Viaggio arriverà nella seconda metà dell'anno. In Europa il mercato ha invece sofferto con un calo del 7,3% e 3,4 milioni di unità vendute. In particolare sono stati la Francia e l'Italia i mercati più critici con cali di circa il 21%. Inoltre nel nostro Paese, come già detto, le immatricolazioni sarebbero state appesantite dal prolungato sciopero delle bisarche. Nel primo trimestre 2012 la quota di mercato complessiva di Fiat e Chrysler in Europa si è attestata al 6,3%, scendendo di un punto percentuale.

LE AUTO DI LUSSO SI VENDONO FUORI DALL'EUROPA
Rispetto ai "veicoli generalisti" una nota a parte meritano le auto di lusso ovvero i marchi Maserati e Ferrari. Nel primi tre mesi del 2012 le supercar di Maranello sono state vendute in 1.733 unità con una crescita su base annua dell'11,5%. "Il Nord America - si legge nel comunicato stampa - si è confermato il primo mercato per Ferrari che ha registrato consegne di 452 vetture omologate (+14,4%)". Anche l'Europa in questo caso ha dato segni di vitalità (964 supercar, +15,6%) "grazie - dice Ferrari - alle performance dei principali mercati: Regno Unito, Germania, Svizzera, Francia e Medio Oriente (+23%) che hanno ampiamente compensato il consistente calo di vendite sul mercato Italia", ci cui non è specificata la percentuale. La Cina ha invece registrato un +3%. I ricavi realizzati da Ferrari sono stati 556 milioni di euro (+13,2%) e quelli di Maserati 153 milioni. Le vetture del marchio del Tridente consegnate sono state complessivamente 1.560 (+6,3%) e la significativa contrazione delle vendite in Europa (-59%) è stata compensata dalla performance incassata i tutti gli altri Paesi. In particolare in Cina il marchio è cresciuto del 40%, in Giappone è triplicato e negli Stati Uniti è salito del 19%.

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Tag: Mercato , immatricolazioni , torino


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