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pubblicato il 1 maggio 2012

1 maggio: dai trattori alla Festa del Lavoro

Le origini di una data che ha scandito la storia industriale in tutto il mondo

1 maggio: dai trattori alla Festa del Lavoro

La giornata lavorativa di otto ore. Questa è la conquista principale per la quale nella maggior parte del globo si celebra ogni 1° maggio la "Festa del Lavoro". La storia delle sue origini parte da circa 100 anni prima, quando gli operai cominciano a organizzarsi in movimenti che lottavano contro turni di lavoro lunghi fino a 16 ore, per il salario minimo, la parità tra uomini e donne, l'abolizione del cottimo e lo sfruttamento dei fanciulli, rivendicazioni che hanno accompagnato lo sviluppo della moderna società industriale occidentale. In questa storia più che le automobili, che cominceranno ad essere prodotte in grande serie all'inizio del '900 secondo i principi del fordismo che adottò anche la Fiat, c'entrano le macchine agricole, ovvero le loro parenti "proletarie".

IL MASSACRO DI HAYMARKET SQUARE
L'idea di una grande manifestazione internazionale per i diritti dei lavoratori prese forma in occasione della Seconda Internazionale riunita a Parigi nel 1889. La data del primo maggio fu ufficializzata nel 1891 in occasione del congresso dell'Internazionale riunito a Ginevra. Decisivo nella scelta della data fu però quanto era successo a Chicago cinque anni prima. Il 1° maggio 1886 nei più grossi centri industriali degli Stati Uniti iniziò uno sciopero generale per ottenere le otto ore. Il 3 maggio, davanti la fabbrica di trattori e mietitrici McCormick di Chicago, sui lavoratori in sciopero si aprì il fuoco della polizia e due operai rimasero uccisi. Gli attivisti di Chicago decisero di riunirsi il giorno successivo in Haymarket Square per protestare contro le violenze subite. Mentre la polizia locale cercava di disperdere la folla esplose una bomba che uccise sei poliziotti. Gli uomini in divisa aprirono il fuoco e nel giorno di quello che sarebbe passato alla storia come il massacro di Haymarket persero la vita più di settanta persone. Il successivo processo condannò all'impiccagione quattro operai, quattro organizzatori sindacali e quattro anarchici, anche se la loro colpevolezza non fu mai provata e non è mai stato trovato il vero responsabile. Si trattò, concordano in molti, di una condanna politica.

COINCIDENZE DELLA STORIA
In Italia le otto ore lavorative sono in vigore dal 1923, quando il Consiglio dei Ministri approva con Decreto Regio il disegno di legge presentato dal socialista Filippo Turati. Lo stesso anno però la Festa del Lavoro viene soppressa dal regime fascista e sostituita dalla Festa del lavoro italiano che fino al 1945 si sarebbe celebrata il 21 aprile. Al varo delle otto ore si arrivò soprattutto grazie al braccio di ferro tra e Fiat e FIOM fra il '20 e il '21 nel cosiddetto "Biennio Rosso". Oggi una delle contrapposizioni più aspre fra il più antico sindacato industriale italiano (è stato fondato nel 1901) e il Lingotto verte sull'interpretazione dello Statuto dei Lavoratori che regola la rappresentanza in fabbrica e, ironia della sorte o cinismo della storia, i protagonisti sono Sergio Marchionne e Maurizio Landini, che con quella McCormick di Chicago, uno dei capitoli principali della storia della Festa del Lavoro, hanno qualcosa in comune. La McCormick scompare nel 1984 quando viene inglobata dalla Case IH, oggi controllata da Fiat Industrial attraverso la CNH Global, mentre il marchio McCormick ritornerà sul mercato nel 2011 dopo l'acquisto da parte dell'italiana Landini. Omonima del segretario della FIOM.

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Tag: Curiosità , anniversari


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