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pubblicato il 28 aprile 2012

Rc auto: è scontro Ania-Isvap

L’Autorità di vigilanza interpreta le nuove regole Rca, ma le Assicurazioni protestano

Rc auto: è scontro Ania-Isvap

Prendi una Legge poco chiara sulla Rc auto, falla interpretare a un'Authority, ed ecco il cocktail esplosivo: lo scontro con chi è parte in causa. Le norme in questione sono quelle del Decreto liberalizzazioni (che è ormai stato convertito da tempo in Legge, in vigore dal 25 marzo 2012), e l'interpretazione è arrivata dall'Isvap, l'Autorità che vigila sulle Assicurazioni. Di contro, una piccatissima replica dell'Ania, la potente Confindustria delle Compagnie, che proprio grazie alla recente Legge è riuscita a fare approvare una norma su cui puntava da anni: il rimborso del colpo di frusta solo in seguito a esami strumentali.

SCATOLA NERA, APRITI CIELO
La più importante interpretazione dell'Isvap della Legge liberalizzazioni 27/2012 riguarda la scatola nera. Nel caso in cui l'assicurato acconsenta all'installazione sul proprio veicolo di meccanismi elettronici che registrano l'attività del veicolo, le Imprese applicano una riduzione significativa di premio. Occhio: i costi (installazione, disinstallazione, sostituzione, funzionamento e portabilità) di tali meccanismi sono a carico delle Compagnie. E c'è l'obbligo per le Assicurazioni di offrire ai consumatori, accanto a polizze Rc auto "base", anche Rca con scatola nera, a fronte di una significativa riduzione del premio. Dopo l'arrivo di uno specifico Regolamento Isvap, scatterà quest'obbligo per le Compagnie. Ma l'Ania non ci sta: "La Legge in realtà offre una facoltà all'assicurato, ma non impone alcun obbligo alle Imprese, che restano libere di offrire questa tipologia di polizze. Se lo fanno e se l'assicurato acconsente, le Compagnie debbono accordare sconti significativi rispetto alla tariffa base, sostenendo i costi di gestione di tali strumenti". E questo, secondo l'Ania, sarebbe "evidente dal tenore letterale della norma che recita 'Nel caso in cui l'assicurato acconsenta all'installazione ...' e, quindi, non si riferisce in alcun modo a ciò che l'Impresa possa o debba fare. D'altra parte, la Legge non avrebbe potuto imporre obblighi contrari ai princìpi della normativa comunitaria che sancisce il rispetto della libertà tariffaria".

MISTERO SCONTO
In ogni caso, resta il mistero su quale possa essere lo sconto per chi accetta di installare la scatola nera. Oggi, le poche Assicurazioni che concedono la Rca con scatola nera prevedono un ribasso massimo attorno al 10%. Che cosa s'intende con "significativo sconto"?

BOOMERANG TREMENDO
L'Ania conclude così: l'imposizione dell'obbligo di offerta con scatola nera avrebbe l'effetto indesiderato di determinare un significativo aumento delle tariffe, a causa dei costi che le imprese dovrebbero sopportare per offrire obbligatoriamente la nuova soluzione tecnologica. Bel paradosso: le Rca salirebbero anziché calare!

CLASSE
Per quanto riguarda la variazione in diminuzione automatica in assenza di sinistri (passaggio a classe di merito più favorevole), l'Isvap ritiene che i contratti Rc auto con formula bonus/malus debbano prevedere la riduzione automatica del premio in assenza di sinistri: si garantisce all'assicurato, all'inizio di una nuova annualità, il pagamento di un premio inferiore a quello pagato nell'annualità precedente. Il mancato rispetto della disposizione comporta l'applicazione di una sanzione da 1.000 a 50.000 euro. Però l'Ania ribatte: "Per far ciò, l'interpretazione introduce una soluzione, di cui non vi è traccia nella norma, secondo la quale dopo il primo anno a premio ridotto l'Impresa può indicare che nell'anno ancora successivo il premio potrebbe variare in relazione al mutato aumento del fabbisogno tariffario". Stando all'Ania, le imprese potrebbero procedere, per la stragrande maggioranza degli assicurati che non causano sinistri, a variazioni tariffarie ogni due anni: "La norma, invece, stabilisce che la riduzione per bonus sia calcolata rispetto al premio di tariffa".

ALTRA MAZZATA
Secondo l'Ania, la norma interpretata come fa l'Isvap addosserebbe agli assicurati che provocano sinistri (circa l'8% ogni anno) non solo gli aumenti tariffari conseguenti alla loro responsabilità, ma anche quelli che derivano dagli sconti concessi a tutti gli altri assicurati (92%). Agli assicurati (3.000.000 di persone), conclude l'Ania, "verrebbe richiesto un insostenibile aumento del prezzo della copertura assicurativa".

COME FINISCE?
L'Ania è sul piede di guerra, e auspica che il Governo intervenga per "evitare un diffuso contenzioso in Italia e, ove necessario, il ricorso alla Corte di giustizia europea". Chissà se l'Isvap incasserà in silenzio, o vorrà controreplicare.

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Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


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