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pubblicato il 27 aprile 2012

Quelle "mine vaganti" senza assicurazione

Si moltiplicano i casi di vetture senza Rca. Da gennaio 2012 sarebbero state 300 le vetture sottoposte a sequestro

Quelle "mine vaganti" senza assicurazione

C'è davvero da avere paura stando a quanto racconta Altroconsumo, che si basa su dati Ania (le Assicurazioni): da gennaio 2012, sarebbero 300 le vetture sottoposte a sequestro perché circolanti senza Rca. Il motivo? Semplice: mancano i soldi per arrivare a fine mese, e allora si risparmierebbe su tutto, a partire da quella che viene sempre sentita come una tassa odiosa, cioè la copertura assicurativa obbligatoria. Che poi non è un balzello (anche se parte del denaro si "brucia" in imposte), ma una garanzia per far circolare con meno patemi: in caso di incidente, è l'Assicurazione a risarcire i danni, anziché il responsabile del sinistro.

PRIMO GUAIO
Proprio qui sta la prima complicazione. Pur in assenza di statistiche ufficiali, è chiaro che il fenomeno della pirateria stradale è in aumento anche a causa dell'evasione assicurativa: c'è chi scappa dopo un incidente, temendo le pesanti sanzioni (anche penali, se il sinistro è mortale o con gravi lesioni) per la mancanza del contrassegno. Si tenga presente che, nel nostro Paese, stando a stime ufficiali circolano 3,5 milioni di auto senza assicurazione (il 10% del parco esistente). La variante è il tagliando falso, un clone perfetto di quello vero, oltre alle Compagnie fantasma.

ALTRI NUMERI SOSPETTI
Senza considerare che, secondo una statistica sulla Rc auto da parte dell'Ania, solo nella Capitale, nel 2011 il numero degli assicurati è diminuito di 9.061 unità (2.729.086 contro 2.738.147). E in Italia s'è registrata una diminuzione di 260.000 assicurati (da 43.260.806 a 43.001.241). Dati sospetti, che inducono a pensar male: una maggiore evasione della Rca?

FONDO VITTIME
In ogni caso, se avete la sciagura di imbattervi in chi non ha la Rca o - peggio - in un pirata della strada, ricordatevi che esiste Il Fondo di garanzia per le vittime della strada. Amministrato, sotto la vigilanza del ministero dello Sviluppo economico, dalla Consap (Concessionaria servizi assicurativi). Il Fondo provvedere al risarcimento dei danni causati da veicoli non identificati o senza Rca: la procedura per avere i quattrini è, però lunghissima, con tempi d'attesa non definiti.

SOLUZIONI
Per prevenire l'evasione assicurativa, si pensa da tempo all'elettronica. Autovelox, Tutor e telecamere stradali potrebbero leggere le targhe ed effettuare un confronto con la banca dati delle Compagnie assicurative: se il mezzo risulta sprovvisto di copertura, le Forze dell'ordine invitano il proprietario a esibire il certificato di assicurazione. Altra proposta, contenuta nel Decreto "Cresci Italia", la dematerializzazione dei contrassegni: è prevista (non si sa quando, però) la loro sostituzione o integrazione con sistemi elettronici o telematici, anche in collegamento con banche dati. Un contrassegno con un chip all'interno, per evitare che il rettangolino di carta venga falsificato. Basterà?

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Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


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