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pubblicato il 24 aprile 2012

Le "cinesi" del Salone di Pechino 2012

Elettriche, low cost, di lusso, brutte e belle. Viaggio nel variopinto mondo dei costruttori cinesi di Auto-China 2012

Le "cinesi" del Salone di Pechino 2012
Galleria fotografica - Salone di Pechino 2012: le novità dei costruttori cinesiGalleria fotografica - Salone di Pechino 2012: le novità dei costruttori cinesi
  • BAIC B40
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  • BAIC B70 - anteprima 2
  • Changan CS35 - anteprima 3
  • JAC SII - anteprima 4
  • MG Icon - anteprima 5
  • Youngman Lotus T5 Concept - anteprima 6

Fiat ha presentato la Viaggio, Lamborghini la Urus, Peugeot la Urban Crossover, Volkswagen il suo nuovo Maggiolino cabrio (ed elettrico), tanto per citare alcune fra le novità più importanti. Non c'è dubbio che da un paio d'anni a questa parte la Cina e i suoi tre saloni, Shanghai, Canton e Pechino, siano ormai due appuntamenti cerchiati in rosso nel calendario dell'industria automobilistica. Ma ad Auto-China 2012, questo il nome ufficiale del Salone di Pechino 2012, le proposte dei costruttori europei sono solo una fetta della gigantesca torta cinese - 18,5 milioni di auto nel 2011 - che va spartita con i costruttori locali, forti ormai di un know how acquisito ormai dopo anni di joint venture e collaborazioni con gli occidentali. Vediamo le loro proposte di questa edizione.

LA PRIMAVERA DEI SUV-CROSSOVER
In Cina l'ultimo grido in fatto di automobili sembrano essere i SUV e gli stand di Pechino traboccano di proposte più o meno orientaleggianti. Come le BAIC B40 e B70, chiaramente ispirate alle Jeep, così come la JAC SII si ispira al fortunato Hyundai ix35. La ex Casa inglese MG propone invece la originale Icon, che invece attinge qualche tratto dalla gamma MINI. La Youngman, candidata a rilevare la Saab, presenta invece la Lotus T5 concept. Anche in questo caso c'è lo zampino di un costruttore inglese, attraverso la malese Proton, nella proprietà del gruppo di Hethel. Great Wall, uno dei pochi marchi cinesi familiari alle nostre latitudini, presenta invece i SUV Haval H6 e H7, non troppo originali nel design come la Zotye T600, mentre Chery, fresca di joint venture con Jaguar-Land Rover, si esercita nello stesso segmento con il prototipo TX.

BERLINE ALLA CINESE
I costruttori europei lo sanno: le berline vanno forte nel paese della Grande Muraglia, soprattutto se ampie e lussuose. Ecco perché propongono tante versioni a passo lungo di modelli occidentali. I costruttori di casa sono però pronti a dare battaglia. Come BAIC con la C70, una Saab 9-5 di precedente generazione ricarrozzata, ma anche Brilliance con la concept Greater China. Sconfina nell'agghiacciante la proposta della FAW con la retrò Hongqi L7, ma a Pechino ci sono anche le decorose Changan Raeton, Roewe 950, Lifan 720, Southeast V5 e Haima Yao.

CITTADINE D'ORIENTE
E le compatte? C'è ancora qualcosa da perfezionare nel design, che mostra qualche eccesso nel tentativo di sedurre i giovani, come nella Lifan 320 o nella Geely Englon SX6, oppure spudorate scopiazzature come la BAIC E150, che sembra una Classe B ma è molto più piccola perché sfrutta la piattaforma della vecchia smart forfour. Si intravedono comunque margini di miglioramento rispetto alle forme improponibili degli anni passati. Gradevole è soprattutto la MG5 e la concept Geely Mc Car che ha un portellone enorme. Ma perché le strade cinesi si affollino di due volumi come alle nostre latitudini ci vorrà ancora un po' di tempo. Per il momento si continuano a preferire le compatte tre volumi, alla maniera delle Hawtai B21, Brilliance_H230, BYD G6 o Changan Yuexiang V5 rivali della Fiat Viaggio, o a prendere il taxi, che potrebbe essere il Geely TX4, riedizione cinese del cab anglosassone.

SPORT ESTREMI...
Il mercato cinese quanto a vetture sportive è piuttosto esigente, almeno per quei pochi che possono permettersi i marchi nostrani. Qualche mosca bianca in tema di sportive accessibili al Salone di Pechino 2012 però c'è. Sono la JAC Heyue SC, coupé compatta che ricorda l'ultima Toyota Celica, e la CH Auto Lithia che invece ha preso a modello l'Audi R8. In questo campo i grandi costruttori europei possono stare tranquilli: per il momento la concorrenza cinese non si pare all'altezza...

LA CINA SI SCOPRE ECO
Tante invece le proposte "green" in un paese fortemente inquinato. A partire dalla Denza EV, primo frutto della joint venture Daimler-BYD, mentre Great Wall ha messo le "ali" al posto delle portiere nel SUV ibrido plug-in. Piccole elettriche crescono anche in Cina, come la Roewe E50 EV o la Venucia, la Nissan Leaf per il mercato cinese. La Brilliance H530 REEV è invece una extended range, mentre la Chery @Ant Concept è una city car elettrica che non ha bisogno del guidatore, ma si accoda alle altre @Ant che la precedono e vanno nella stessa direzione. Come dire, quasi 50 anni dopo Mao un'altra rivoluzione culturale è in atto, ma questa volta non c'è più bisogno di alcun grande timoniere alla guida...

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Tag: Eventi , auto cinesi , pechino , cina


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