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pubblicato il 15 settembre 2006

Tassa d'ingresso per entrare a Milano?

Tassa d'ingresso per entrare a Milano?

Il problema dell'inquinamento urbano non interessa sempre e comunque metropoli con milioni di cittadini anche se, quando si parla di provvedimenti, sono spesso le "big" a dare il buon esempio, auspicando che tali provvedimenti siano efficaci al fine di salvaguardare l'ambiente e chi ci vive.

Una nuova iniziativa in tal senso è stata presa Milano a dalla giunta di Letizia Moratti la quale ha decretato l'introduzione della cosiddetta "pollution charge", ovvero di una tassa atta a scoraggiare l'ingresso nel territorio comunale di veicoli (privati e commerciali) posseduti da soggetti non residenti a Milano.

"Il nostro obiettivo - spiega l'assessore alla Mobilità, Trasporti e Ambiente, Edoardo Croci - è di ridurre le emissioni del traffico del 20%, partendo dal presupposto che a Milano entrano ogni giorno 763.500 veicoli, escluse le due ruote. Il 13,5% sono veicoli commerciali, l'86,5% automobili. Di queste auto il 69,5% appartiene a persone che non risiedono nel comune di Milano. Con l'applicazione della "pollution charge" contiamo di ridurre di 150mila unità il numero di veicoli che entrano in città".

A partire da Gennaio il ticket dovrebbe essere imposto a tutti i residenti fuori dal capoluogo lombardo che entrano in città nei giorni feriali, dalle 7 del mattino alle 7 della sera, eccezion fatta per le aree in cui ci sono parcheggi di interscambio che, sebbene poste all'interno del perimetro comunale, potranno essere raggiunte senza pagare. Inoltre, essendo pensato come misura volta a ridurre le emissioni inquinanti prodotte dagli autoveicoli il pagamento dovrebbe essere differenziato in tre o quattro classi a seconda delle categorie emissive, con esenzione totale per i veicoli che rispettano le norme Euro 4 e per quelli elettrici. L'ammontare del pedaggio non è ancora stato definito, ma i valori annunciati sui giornali si aggirano intorno ai 3 Euro al giorno, una cifra alta anche se ben lontana dalle 8 sterline richieste a Londra.

Vita dura quindi per i pendolari, specie se proprietari di veicoli altamente inquinanti come gli obsoleti diesel o comunque Euro 0, motorizzazioni che, sempre a partire dal primo trimestre 2007, potrebbero incappare nel pieno divieto di accesso alle aree centrali del capoluogo lombardo.

Anche se gennaio è ancora lontano e un vero riscontro dell'utilità di tale provvedimento non si è ancora potuto verificare, le critiche all'iniziativa sono già numerose. I pendolari automobilistici Altomilanesi, per esempio, già pagano 3 Euro al giorno per entrare/uscire da Milano al casello A8 di Milano Nord, cifra che raddoppierà dunque a partire dal nuovo anno se si considerano anche i "nuovi 3 Euro".

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