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pubblicato il 20 aprile 2012

I concessionari chiedono al Governo Monti un piano triennale di sviluppo

Per risollevare la domanda di auto un intervento statale non è più rinviabile

I concessionari chiedono al Governo Monti un piano triennale di sviluppo

Tutti i concessionari d'Italia sono d'accordo: serve un piano strutturale che risollevi la domanda di auto in Italia. Come emerge da un sondaggio diffuso oggi dall'Osservatorio Federauto, il 95,5% dei concessionari ritiene fondamentale un intervento immediato per svecchiare i 14 milioni di autoveicoli che hanno più di 10 anni. Il piano, che Federauto ha recentemente presentato al Governo, e che è condiviso dai concessionari pressoché all'unanimità, prevede stimoli alla domanda da parte dello Stato fino alla ripresa naturale del mercato, che gli analisti prevedono possa avvenire dal 2015. Federauto fa presente che il mercato italiano dell'auto dal 2007 a oggi ha perso circa 1.100.000 di pezzi, pari al -44%. Un vero massacro. E infatti se il 2007 aveva chiuso a 2.470.000 pezzi, nel 2012 sono attesi 1.370.000. "Si tratta - ha detto il presidente di Federauto, Filippo Pavan Bernacchi - di un piano a tutela di migliaia di imprese, ma soprattutto dell'occupazione di un settore che sino a oggi ha garantito 1,2 milioni di posti di lavoro". Federauto rimarca che bisogna fare presto, perché se le case automobilistiche stanno facendo della delocalizzazione dei mercati la propria arma vincente, i concessionari italiani non hanno questa opportunità e sono gli unici ad essere rimasti con la miccia della crisi in mano.

Autore: Redazione

Tag: Mercato , immatricolazioni , incentivi


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