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pubblicato il 19 aprile 2012

Gli "automobilisti" vogliono più piste ciclabili

Con la crisi aumentano le persone che rinunciano all'auto per muoversi in bicicletta. Cresce così l'urgenza di strade più sicure per le due ruote a pedali

Gli "automobilisti" vogliono più piste ciclabili

Mantenere l'auto è sempre più costoso e il carburante è arrivato a cifre da capogiro. Anche per questo aumentano gli italiani che vanno in bici. Si tratta ovviamente di una scelta limitata a chi può "permetterselo", ovvero a chi non deve ogni giorno percorrere decine e decine di chilometri, e di cui non si può stimare la durata. Può trattarsi di un cambiamento attitudinale passeggero oppure è l'inizio di una rivoluzione culturale che si consoliderà nel tempo; resta il fatto che insieme a questo riscoperto "amore" per la bici sta aumentando la richiesta di piste ciclabili. Da nord a sud il 65% degli italiani si appella alle autorità per avere spazi sicuri per le due ruote a pedali, come rivela una ricerca realizzata da Nextplora, Linear Assicurazioni, la compagnia on line del gruppo Unipol.

SENZA PISTE CICLABILI LA STRADA E' UNA ROULETTE
Facciamo un paragone con l'Europa: in Italia ci sono 3.227 km di piste ciclabili, in Germania 35 mila km e in Inghilterra 17 mila km. E' chiaro quindi che siamo indietro, a tutto svantaggio della sicurezza stradale. Il grande problema riscontrato dagli intervistati riguarda la difficoltà di circolazione sulle strade: per il 43% nessuna zona della loro città è in grado di facilitare l'accesso alle bici, dato che arriva addirittura al 54% per gli abitanti del sud Italia; il 25% ritiene che solo le strade del centro siano adatte alle due ruote, mentre solo per il 13% si può circolare facilmente in ogni zona della propria città. Il boom dell'uso della bicicletta, purtroppo, non va di pari passo con la sicurezza: il rischio medio di mortalità per un ciclista nel bel Paese è di 1,92%, più del doppio (0,77%) rispetto a chi va in auto e 6 volte più alto (0,31%) di chi sceglie l'autobus.

LE CITTA' PIU' E MENO SICURE
Le città più sicure in Italia per i ciclisti sono Aosta, Trento, Trieste Genova, Ancona e Campobasso, i pericoli aumentano invece a Potenza, L'Aquila, Torino e Napoli. Oltre alle strade inadatte, il ciclista urbano tuttavia deve far fronte anche ad altri problemi: ogni giorno deve affrontare le ire degli automobilisti, che spesso mal sopportano la presenza delle due ruote: il 61% degli automobilisti intervistati non sopporta che circolino sempre in mezzo alla strada, mentre per un 58% non prestano attenzione e sbucano senza guardare. Il 44% degli intervistati fa notare che spesso i ciclisti non usano segnalatori come faretti o catarifrangente durante le ore notturne, infine il 40% punta il dito sul loro cambio improvviso di direzione, che minaccia la sicurezza sulle strade. "Serve più disciplina e più sicurezza in generale da parte di tutti - ha commentato Lucio Cecchinello, ex pilota di MotoGP e attuale Team Manager della squadra LCR, con cui Linear sta sviluppando un progetto sulla sicurezza quando siamo al volante - anche da parte dei ciclisti, se pensiamo che ogni anno nel nostro Paese si producono 1,8 milioni di biciclette. ma si vendono solo 300mila caschetti; fortunatamente di questi ben il 70% viene acquistato da un minorenne, un buon punto di partenza che fa ben sperare per il futuro".

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Tag: Attualità , sicurezza stradale


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