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pubblicato il 18 aprile 2012

Audi compra Ducati

Il passaggio della Casa di Borgo Panigale ad Audi AG è ufficiale

Audi compra Ducati
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L'ufficializzazione è arrivata nel pomeriggio come previsto: la Ducati Motor Holding passa sotto il controllo di Audi AG ed è questa la terza "specialità" italiana acquistata dal Gruppo Volkswagen dopo la Lamborghini nel 1998 e la Italdesign nel 2011. I dettagli dell'operazione - si parla con insistenza di un valore intorno agli 860 milioni di euro - non sono ancora stati resi noti, ma intanto da parte dei consigli di sorveglianza di Audi AG e Volkswagen AG è arrivato il via libera all'operazione che verrà perfezionata "il più velocemente possibile", come sottolinea la nota ufficiale. Per il passaggio di consegne fra Investindustrial e la Casa tedesca bisognerà attendere l'ok delle autorità per la concorrenza.

IL REGALO DI PIECH
Secondo le voci di corridoio, l'operazione è stata caldeggiata personalmente da Ferdinand Piech, che, coincidenza oppure no, è un grande appassionato di due ruote e giusto ieri ha compiuto 75 anni. Il numero 1 di Wolfsburg già da anni pare che voglia aggiungere alla grande famiglia Volkswagen un costruttore di motociclette: sembrava che fosse sul punto di assumere il controllo totale di Suzuki, ma l'alleanza con i giapponesi si è interrotta improvvisamente qualche mese fa. Pare che Piech avesse sondato il terreno per la stessa Ducati nel 2006, ma l'approccio fu più timido di quello portò Investindustrial a rilevarne la proprietà dagli americani del Texas Pacific Group. A Piech piaceva anche il marchio tedesco Horex, resuscitato nel 2010 (ma rimasto confinato al mercato di nicchia), ma non se ne fece nulla. Horex era defunta nel 1960 sotto la proprietà Daimler e proprio quello di Stoccarda era il gruppo automobilistico con il quale sembrava fosse più probabile che Ducati potesse legarsi in virtù di un accordo di cooperazione rimasto però confinato al marketing. Acquisendo Ducati Volkswagen ottiene due cose: si sbarazza dei concorrenti della Stella e si mette in concorrenza diretta con BMW, oggi imbattibile sul mercato motociclistico di fascia alta.

LA SODDISFAZIONE DEI TEDESCHI
"Ducati è conosciuto in tutto il mondo come un marchio di qualità ed ha una lunga tradizione nella costruzione di moto sportive. Ha una grande expertise nel campo dei motori ad alte prestazioni e nei materiali leggeri ed è uno dei costruttori di moto più profittevoli, fatto che rende Ducati perfettamente adatta a Audi", sono le parole del presidente della Casa di Ingolstadt Rupert Stadler. Gli fa eco Peter Mosch, responsabile delle relazioni industriali di Audi AG, secondo il quale "Dobbiamo approfittare delle opportunità che ci offre la globalizzazione ed è esattamente quello che stiamo facendo. Ognuno in Audi non vede l'ora di lavorare con i nostri nuovi colleghi della Ducati".

IL FUTURO A EST DI BORGO PANIGALE
Cosa rimarrà a Borgo Panigale? Se lo chiedono un po' tutti, i sindacati e soprattutto i 1.135 dipendenti che rappresentano. Audi ha fatto sapere di guardare con interesse a Oriente, dove la Casa bolognese ha aperto nel 2011 uno stabilimento in Thailandia. Il mercato estero è infatti fondamentale per Ducati: oggi l'80% delle vendite di Ducati, 42.000 moto nel 2011, avviene fuori dall'Italia e sono in forte espansione le attività in Brasile, Cina e India. Andrea Bonomi, Presidente di Investindustrial ha commentato: "Ducati è cresciuta molto sotto la nostra guida, grazie ad un intenso turnaround industriale e a una spinta commerciale su nuovi mercati in rapida crescita. Siamo convinti che la società, nelle mani capaci di Audi, continuerà ad avere un futuro estremamente positivo e ricco di soddisfazioni per i clienti e per i lavoratori dell'azienda. Reputiamo che Audi sia il partner migliore per continuare il processo di globalizzazione che è già stato avviato con successo. Il management team, guidato da Gabriele Del Torchio, e tutto il personale qualificato e appassionato di Ducati hanno svolto un ruolo fondamentale nel trasformare l'azienda in un marchio globale, sviluppando alcuni dei modelli di moto più interessanti attualmente sul mercato. Sono convinto che Audi si dimostrerà una nuova proprietà responsabile e capace, in grado di preservare le competenze tecnologiche dei dipendenti italiani dell'azienda per realizzare un ulteriore processo di crescita di Ducati. Il Gruppo ha una clientela fedele e in crescita, che sarà ben tutelata, grazie alla presenza globale e all'eccellenza tecnica di Audi e del gruppo Volkswagen".

QUATTRO ANELLI, DUE RUOTE
In fondo nel dna di Audi le moto ci sono sempre state. Della famiglia Auto Union nel secolo scorso hanno già fatto parte DKW ed NSU, marchi che ebbero più fortuna con le due che con le quattro ruote. Delle loro vicende, gloriose eppure quasi del tutto dimenticate, rimangono il legame con la città Neckarsulm, città in cui nacque NSU e oggi sede di uno dei principali stabilimenti dei Quattro Anelli, e la sigla NSU che indica ancora il titolo Audi alla Borsa di Francoforte. Oltre mezzo secolo dopo tocca nuovamente a una Casa motociclistica imparentarsi con la Casa tedesca. Ma questa volta è italiana.

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Tag: Mercato , Audi , auto europee , dall'estero


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