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pubblicato il 17 aprile 2012

Ducati è già Audi

Scovato il badge di Borgo Panigale su una R8 vicino Ingolstadt. A giorni l’annuncio

Ducati è già Audi

Audi è sempre più vicina a Ducati e possiamo fornirvi un indizio di primo mano: una R8 pescata all'uscita dal quartier generale di Ingolstadt che reca sul retro il marchio della casa di Borgo Panigale. Il particolare può apparire insignificante, ma presente su una vettura che - con ogni probabilità - è data in uso a un alto dirigente di Audi, è molto indicativo del clima che si respira nelle alte sfere e dell'entusiasmo di chi ha portato avanti le trattative e, non potendo gridare ai quattro venti "La Ducati è nostra", ne affigge il badge sul posteriore della propria R8 a mo' di trofeo di caccia.

UN COMPLEANNO CON I FIOCCHI
Potrebbe apparire banale, o persino puerile, ma anche per chi regge il volante di una delle aziende più potenti e organizzate, emozioni di questo tipo svolgono una funzione motivazionale importantissima, soprattutto poi quando certe passioni sono condivise con personaggi ancora più potenti presenti in azienda. Ci riferiamo evidentemente a Ferdinand Piech, il papa nero dell'intero gruppo Volkswagen, lo stratega che ha guidato - neppure tanto dietro le quinte - le mosse di Wolfsburg e che da sempre ha manifestato la sua ammirazione per le Ducati - che guida abitualmente - accanto alla volontà di farla sua. L'ingegnere austriaco, nipote di Ferdinand Porsche, compie oggi gli anni e per domani ha in programma ad Amburgo il consiglio di amministrazione di Volkswagen AG, circostanza ideale per presentare ufficialmente una eventuale acquisizione ai membri del board.

DOMANI, UN GRANDE GIORNO?
Insomma ci sono le occasioni giuste per annunciare quello che si annuncia come un matrimonio clamoroso. L'aggettivo è motivato da tre fattori. Il primo è che Ducati ha da un anno e mezzo un accordo di comarketing con Mercedes attraverso AMG che sembrava avviato a diventare qualcosa di più, ma è stata la Stoccarda stessa, attraverso Joachim Schmidt, vice president Sales&Marketing di Mercedes-Benz Cars, a sfilarsi dalla partita lasciando campo libero ad Audi che, secondo l'agenzia Reuters, sarebbe l'unico compratore rimasto al tavolo, pronto a far sfilare dall'altro lato 850 milioni di euro, inclusi 800 milioni per sanare i debiti accumulati dall'azienda bolognese. Il secondo è che Volkswagen, attraverso una sua divisione, si prende un altro pezzo d'Italia e allarga il suo ombrello di tipologie di prodotti. Il terzo è che Ingolstadt, acquisendo un marchio sportivo e prestigioso come Ducati, assomiglia sempre di più a BMW e va all'attacco di Monaco anche nelle due ruote.

MANO AL PORTAFOGLI
Se tutto è vero Ferdinand Piech si prepara a festeggiare il suo compleanno scartando uno dei suoi massimi oggetti del suo desiderio e per Audi si apre un'altra Emilia connection dopo quella con Lamborghini. Gli scenari che si aprono autorizzano ogni tipo di fantasia anche le più malsane e bislacche. Quando si mettono insieme la tecnica e la perseveranza tedesche con la creatività e la tradizione italiane i risultati possono essere imprevedibili, anche se è impossibile pensare come Piech e i suoi uomini non abbiano già un programma assolutamente preciso e dettagliato. E visto quello che è stato fatto in altri ambiti (la stessa Audi, ma anche Bentley, Bugatti senza citare la Skoda) non ci stupiremmo di veder già pronto un piano di investimenti decisamente importante che valorizzi al massimo il patrimonio tecnico e di immagine della Ducati in ogni ambito, dalla produzione di serie fino alle competizioni. Ancora un po' di pazienza e tutto sarà chiaro.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Mercato , auto europee


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