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pubblicato il 13 settembre 2006

Su strada con la Volkswagen Eos

Su strada con la Volkswagen Eos
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Due corpi un'anima, paghi uno porti via due. Camaleontiche, trasformiste, come si potrebbero definire le CC, coupé cabriolet o cabriolet coupe? Sono auto rivolte ad un pubblico numericamente esiguo, eppure esibiscono un livello di versatilità che forse meriterebbe consensi maggiori di quelli attuali.
Diamo un piccolo suggerimento alle case costruttrici che hanno la fortuna di averne una nella loro gamma: lasciatele in prova ai potenziali acquirenti per almeno due o tre giorni, giusto il tempo necessario per trascorrerci un bel weekend e siamo sicuri che gli indecisi non sapranno più privarsene e chi magari prima neanche le conosceva comincerà a pensare seriamente di acquistarne una.
Certo non potrà mai essere un'auto da famiglia numerosa, ma single, coppie anche con figlio a carico, pensionati che vogliono finalmente togliersi uno sfizio potrebbero essere terreno di conquista per questa tipologia di vetture.

Liscia, gassata o... Eos?
Alla Volkswagen , ultima ad affacciarsi in questa nicchia di mercato, non poteva bastare "allinearsi alla concorrenza". Ci voleva qualcosa in più ed allora si è pensato bene di chiudere il cerchio della versatilità dotando la Eos dell'esclusiva possibilità di aprire separatamente la parte superiore della copertura in cristallo, che assurge così anche alla funzione di vero e proprio tettino apribile.
Sfida tecnica che ha richiesto una lunga gestazione, ma il cui risultato finale crea certamente un divario con la concorrenza, perché se è vero che queste sono prima di tutto autovetture sfiziose, questa soluzione non potrà che essere particolarmente gradita ai potenziali acquirenti.

La linea, col suo mix di forme eleganti e sportive, risulta gradevole e proporzionata, specie a vettura aperta. Variegata l'offerta motoristica che spazia dai propulsori benzina ad iniezione diretta FSI, in versione aspirata o turbocompressa, al classico Tdi da 140 Cv. Unico l'allestimento disponibile, che comprende, per quanto riguarda le dotazioni inerenti la sicurezza, la presenza di ESP, ABS, EDS e ASR, appoggiatesta posteriori con funzione di roll-bar in caso di ribaltamento, doppio airbag frontale e laterali. Di serie anche cerchi in lega da 16" , cruise control, autoradio cd con 8 altoparlanti, climatizzatore semiautomatico, sedili anteriori sportivi e volante a tre razze.
Possibilità di personalizzazione attingendo alla lista dei vari optional a pagamento fra i quali raccomandiamo, anche per il notevole effetto estetico, i cerchi da 17" con pneumatici 235/45/17.

Gli interni, pur ricalcando quelli della Golf, da cui differiscono per le diverse bocchette di areazione nella consolle centrale, danno un impressione di qualità superiore. Particolarmente efficace, a nostro avviso, la soluzione delle due diverse tonalità tra le parti superiore ed inferiore della plancia, il cui colore più chiaro esalta la sensazione di luminosità all'interno dell'abitacolo, donando all'insieme un aspetto più importante, specie nella vista dall'esterno a vettura aperta.

La prova della Eos è stata influenzata positivamente dalle condizioni atmosferiche e dall'itinerario prescelto, che si snodava nelle strade intorno al Lago di Garda, permettendo di esaltare le sensazioni offerte dalla guida a vettura scoperta.
La vettura si conduce in maniera intuitiva, la posizione di guida corretta è facilmente raggiungibile grazie alle numerose regolazioni di sedile e volante. La leva del cambio, ben posizionata, offre una buona manovrabilità, con innesti veloci e precisi. Si è riusciti ad ottenere una discreta abitabilità posteriore, che permette agli eventuali passeggeri di assumere comunque una postura naturale, con effetti benefici, specie nei tragitti più lunghi. Il bagagliaio, che a capote chiusa offre un discreto spazio, vede diminuire la sua capacità di oltre un terzo quando si sceglie di viaggiare scoperti.

Il motore 2.0 TFSI da 200 Cv si è dimostrato quello sicuramente più adatto alle caratteristiche della Eos, non tanto per le prestazioni (notevoli), quanto per la souplesse di marcia frutto della grande disponibilità del motore, generoso nella risposta a tutti regimi e parimenti silenzioso e privo di vibrazioni. Anche il turbodiesel si è rivelato valido se non fosse per l'inevitabile scotto da pagare in termini di rumorosità, evidente alle basse andature; lo consigliamo per contenere i costi di gestione.


Prezzi: 29.600 euro per il 2.0 Fsi da 150 Cv - 31.600 Euro per il 2.0 Tdi da 140 Cv e 33.300 Euro per la versione 2.0 TFSI da 200 Cv.
Segnaliamo che a completamento della gamma saranno successivamente introdotte le motorizzazioni 1.6 FSI benzina da 115 Cv e 3.2 V6 da 250 Cv.

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Autore: Giovanni Ceccarelli

Tag: Novità , Volkswagen


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