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pubblicato il 15 aprile 2012

Pneumatici invernali e catene: il bilancio 2011/2012

Terminano le ordinanze, dopo un inverno segnato da neve e crisi economica

Pneumatici invernali e catene: il bilancio 2011/2012
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Città del centro-sud Italia paralizzate da nevicate inattese, in contrapposizione con temperature più alte della media al nord: il 15 aprile scadono gli obblighi di circolazione con pneumatici invernali o catene da neve a bordo e si archivia una stagione fredda in cui in tutta la Penisola l'hanno fatta da padrone l'incremento esponenziale delle ordinanze locali e la crisi economica. A fare il punto della situazione è Assogomma - che rappresenta in Italia Bridgestone, Continental, Goodyear-Dunlop, Marangoni, Michelin, Pirelli, Yokohama - al termine della campagna Inverno in sicurezza 2011/2012 (www.pneumaticisottocontrollo.it).

L'ANALISI DEI "GOMMISTI"
Oltre alle conseguenze del maltempo, il Gruppo produttori di pneumatici rileva un aumento delle ordinanze locali sull'utilizzo di gomme invernali e catene (da 80 a 250), interessando tutte le Regioni d'Italia senza però rendere univoca la norma su scala nazionale. All'inevitabile disorientamento degli automobilisti si sono sommate poi complicanze dovute al periodo di ristrettezza economica: gli pneumatici invernali sono così spesso stati interpretati come un aggravio di spesa e non come una questione di sicurezza, favorendo inoltre la speculazione sulla vendita di catene. In altre parole, questi dispositivi supplementari di aderenza sono stati scelti per evitare sanzioni a scapito della sicurezza e della mobilità collettiva su strade e autostrade.

COME HA REAGITO IL MERCATO
Sul mercato degli pneumatici invernali il risultato è comunque positivo nel suo complesso, che dopo una buona partenza nei mesi di ottobre e novembre, ha vissuto un arresto nel mese di dicembre e una successiva accelerazione in gennaio e nei primi giorni di febbraio, in corrispondenza delle abbondanti nevicate. Le vendite si sono attestate sugli 8 milioni di pezzi, contro i 7 milioni venduti nell'inverno precedente (erano stati 4,5 milioni nel
2009/2010 e 3 milioni nel 2008/2009). Gli invernali rappresentano ora circa il 25% del mercato complessivo di pneumatici di ricambio, che rappresenta un totale di circa 30 milioni di unità.

1 SU 5 HA DUE TRENI DI PNEUMATICI
Fabio Bertolotti, Direttore di Assogomma, riassume così l'inverno 2011/2012: "Assogomma stima che, a fronte di un parco circolante di 36 milioni di autovetture, circa il 20% disponga ormai di un doppio treno di pneumatici. Gli italiani si stanno orientando sempre più verso l'utilizzo di pneumatici invernali, a prescindere dalle imposizioni legislative, perché sono indiscutibilmente ritenuti l'unica soluzione per tutta la stagione fredda: capaci di assicurare reali vantaggi in termini di sicurezza stradale, contribuendo a migliorare la circolazione e la mobilità durante il periodo più critico dell'anno. Ora è tempo di sostituire i pneumatici invernali con quelli estivi. Sarà l'occasione per effettuare un attento controllo dei pneumatici invernali e, nel caso in cui fossero montati dei pneumatici estivi, sarà bene fare effettuare un check-up completo da rivenditori specialisti, ovvero sia i gommisti, soprattutto assicurandosi che le pressioni di gonfiaggio siano quelle riportate sul libretto di uso e manutenzione del veicolo. Ciò consentirà, in vista dei prossimi esodi, di ottimizzare i consumi sia dei pneumatici che dei carburanti, contribuendo così a contenere spese che negli ultimi tempi costituiscono sempre di più un elemento di preoccupazione per gli automobilisti. Per quanto riguarda la prossima stagione fredda, Assogomma si ripromette di intervenire presso le istituzioni competenti, affinché si giunga ad una semplificazione della normazione e ad un'applicazione della stessa armonizzata, senza introdurre obblighi indiscriminati su scala nazionale. Occorrerà infatti prevedere periodi di vigenza che siano quanto più possibile omogenei, evitando che una discutibile equivalenza giuridica tra due prodotti diversissimi, come i pneumatici invernali e le catene "a bordo", che trovano ambiti temporali di applicazione ancor più differenti, siano anche considerati equivalenti sotto il profilo tecnico-prestazionale: una convinzione che, come è stato più volte dimostrato, è priva di ogni fondamento tecnico e pratico".

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Tag: Attualità , sicurezza stradale , pneumatici , pneumatici invernali , catene da neve


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