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pubblicato il 13 aprile 2012

Guida accompagnata a 17 anni: ci siamo

Dal 23 aprile scende l’età dei principianti, ma a determinate condizioni

Guida accompagnata a 17 anni: ci siamo

Si materializza il sogno dei 17enni che non intendono aspettare la maggiore età per guidare: dal 23 aprile, entra in vigore la Guida accompagnata. Permette ai 17enni in possesso della patente A1 per i motocicli di esercitarsi in macchina, purché accompagnati da una persona designata, in modo da arrivare con maggiore esperienza al conseguimento della patente B. Il tutto è previsto dall'articolo 115 del Codice della strada, dall'articolo 16 della Legge 120 del 29 luglio 2010, e dal Decreto ministeriale numero 213 del novembre 2011.

BUROCRAZIA
Regola numero uno, non fare confusione con la guida col foglio rosa, riservata a chi ha 18 anni: trovate qui la distinzione. Inoltre, i requisiti per ottenere il via libera sono numerosi. Anzitutto, si deve far richiesta alla Motorizzazione, compilando un apposito modulo, che deve essere firmato dal genitore; quindi, occorre pagare un bollettino di 29,24 euro e un altro di 9 euro. Si deve compilare una dichiarazione del genitore o del legale rappresentante, e la Motorizzazione rilascia la ricevuta che consente di iscriversi al corso di formazione presso una autoscuola.

NUMEROSI REQUISITI DEL RAGAZZO
Infatti, per praticare la Guida accompagnata, i 17enni devono prima frequentare un corso di almeno 10 ore di lezioni di guida in autoscuola, di cui due in visione notturna e quattro tra autostrada e strade extraurbane. Il genitore o il legale rappresentante, di comune accordo con l'autoscuola, può decidere di far svolgere al candidato altre ore di formazione oltre alle 10 minime previste. Dopodiché, il minore potrà esercitarsi in macchina, se accompagnato da una persona.

IL LIBRETTO
Le lezioni sono certificate dal libretto delle lezioni di guida (intestato all'allievo). Al termine dello svolgimento del corso, l'autoscuola rilascia al minore un attestato di frequenza corredato dei fogli originali del libretto delle guide. Questa documentazione va presentata alla Motorizzazione, che rilascia l'autorizzazione alla Guida accompagnata.

I REQUISITI DELL'ACCOMPAGNATORE
E qui si apre un altro fronte. Possono essere designati fino a tre accompagnatori, indicati dal genitore del minore (o dal legale rappresentante) sull'apposito modulo: non devono avere un'età superiore a 60 anni e devono essere titolari, da almeno 10 anni, di patente della categoria B o superiore (con esclusione quelle speciali), in corso di validità e rilasciata dallo Stato italiano oppure da altro Stato comunitario o appartenente allo Spazio economico europeo, purché riconosciuta da non meno di cinque anni. Inoltre, gli accompagnatori non devono aver subìto provvedimenti di sospensione della patente negli ultimi cinque anni o provvedimenti di revoca.

LE AUTO
Il 17enne può guidare veicoli con massa complessiva a pieno carico non superiore a 3,5 t, e con un rapporto potenza/tara non superiore a 55 kW/tonnellata, ferma restando una potenza massima 70 kW. Sul mezzo, non potrà prendere posto altra persona oltre all'accompagnatore designato. E occorre sempre esporre il contrassegno GA di colore nero su fondo giallo.

PER CHI SGARRA
Se il minore guida senza avere a fianco l'accompagnatore indicato nell'autorizzazione, scatta la multa di 389 euro, il fermo amministrativo del veicolo per tre mesi e la revoca dell'autorizzazione alla Guida accompagnata.

SECONDO PASSO
Al compimento del 18esimo anno di età, l'aspirante conducente potrà richiedere di sostenere gli esami di guida per conseguire la patente, senza l'obbligo di svolgere le ore di guida obbligatorie in autostrada e nelle ore notturne, purché superi le prove entro sei mesi.

UN KIT SPECIFICO
Da segnalare che il network La Nuova Guida (prima rete di autoscuole in Italia con 200 punti sul territorio) ha previsto un kit specifico di formazione per la Guida accompagnata: comprende, oltre quanto previsto dalla legge per le 10 ore di formazione dei ragazzi, anche la formazione per gli accompagnatori, come stabilito per legge in Francia. Si tratta di un incontro preliminare con i genitori per sensibilizzarli sugli aspetti più importanti della formazione alla guida; un'ora di lezione con gli istruttori in auto per condividere i principi della guida responsabile, a cominciare dalla postura corretta. Al termine delle lezioni obbligatorie, gli istruttori incontrano i genitori per condividere la valutazione finale dell'allievo e indicare le eventuali criticità su cui lavorare; infine, periodicamente, si potranno fare degli incontri con gli accompagnatori per avere i loro feedback rispetto ai miglioramenti dell'aspirante patentato. Per gli accompagnatori è prevista una MiniGuida che sarà consegnata all'inizio del corso.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , neopatentati


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