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pubblicato il 12 settembre 2006

Alfa Romeo 147 Q2

Alfa Romeo 147 Q2
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L'Alfa 147 è destinata a rimanere sul mercato ancora per un anno, in attesa di esser sostituita dalla sua erede che si chiamerà con tutta probabilità 149. Aggiornarla ulteriormente, dopo il restyling del 2004 ed i successivi "Model Year" non aveva molto senso. Migliorarla tecnicamente, sperimentando delle soluzioni che verranno applicate sul nuovo modello si. Ecco perché l'Alfa 147 esposta al Salone di Parigi propone come novità il differenziale autobloccante anteriore (denominato Q2), che implementa tutti i punti di forza di una trazione anteriore, in termini di sicurezza attiva e intuitività di guida, incrementando la motricità e il controllo di guida

Il Q2 Alfa Romeo è un differenziale a slittamento limitato, di tipo meccanico Torsen. In particolare, questo differenziale ha il compito di ripartire la coppia tra le ruote motrici anteriori in modo dinamico e continuo secondo le condizioni di guida e del fondo stradale. Inoltre, abbinato alla sospensione anteriore a quadrilatero, il sistema permette un tuning particolarmente efficace del veicolo.

Ma quali sono i vantaggi pratici?
Secondo Alfa Romeo - ma la teoria è esatta - l'adozione di un differenziale su un auto a trazione anteriore consente di limitare i difetti propri a questo tipo di trazione: le ruote sterzanti sono anche motrici e questo in condizioni al limite può creare problemi di trazione in curva, comportamenti sottosterzanti e reazioni dello sterzo.

Esemplificando:

1° Caso
Percorrendo una curva in condizioni di scarsa aderenza (strada bagnata, innevata, fango, ecc.) o guidando in modo sportivo, spesso ci si trova nella condizione di perdita di aderenza della ruota interna, dovuta al fatto che il differenziale ripartisce la coppia alla ruota più "scarica" sottraendola a quella esterna che, essendo gravata dal peso aggiuntivo del rollio della vettura, potrebbe sfruttare un attrito complessivo più elevato.
In questa situazione si possono avere due risposte diverse a seconda dell'equipaggiamento della vettura. Infatti, su un modello privo di ASR - VDC, il risultato percepito è un pattinamento della ruota interna, una perdita di controllo del veicolo (forte sottosterzo) e la mancanza di accelerazione all'uscita della curva. Se invece la vettura è dotata di ASR - VDC, l'intervento dei sistemi di assistenza alla guida tolgono potenza al motore, intervenendo sulla valvola a farfalla, rendendo di fatto impossibile la modulazione dell'acceleratore e dando una spiacevole sensazione di calo di potenza e interazione con la vettura.
In entrambi i casi il risultato è che all'uscita di una curva si ha la sensazione di essere "fermi".
Se l'auto monta invece un differenziale, nel momento in cui la ruota interna inizia a perdere aderenza, la coppia viene parzialmente trasferita verso la ruota esterna garantendo un minore sottosterzo, una maggiore stabilità, una più alta velocità di percorrenza della curva, un intervento dei sistemi di controllo del veicolo meno frequenti e invasivi.

2° Caso
Nella marcia su terreni con condizioni di bassa aderenza, spesso succede di avere le ruote motrici in condizioni di diversa motricità. Per esempio, percorrendo una strada dopo una nevicata o una pioggia intensa, una ruota si trova sul margine della carreggiata, a diretto contatto con la neve residua, mentre l'altra si trova in una zona già pulita o asciutta.
In queste particolari condizioni, una partenza o una forte accelerata porta ad avere uno slittamento della ruota con condizioni critiche di attrito, con forti reazioni sul volante, uno spunto inadeguato e la necessità di effettuare continue correzioni con il volante per mantenere la traiettoria.
Con un differenziale gli effetti negativi vengono contrastati grazie al trasferimento progressivo di coppia verso la ruota che può sfruttare il maggiore coefficiente di attrito, rendendo più semplice, ad esempio, una partenza in salita su una strada di montagna e più sicura e confortevole la marcia su tratti di strada con mutevoli condizioni del manto stradale.

Per ora, la "147 Q2" esiste solo con motore turbodiesel da 150 CV; si distingue per lo spoiler posteriore, i particolari satinati, lo scarico cromato e l'assetto ribassato.

Autore: Alessandro Lago

Tag: Novità , Alfa Romeo , auto italiane


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