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pubblicato il 11 aprile 2012

Rca e carburanti: il Garante è perplesso

Le osservazioni del Garante sul Decreto liberalizzazioni

Rca e carburanti: il Garante è perplesso

Qualche passo avanti, ma c'è ancora tanto da migliorare: così si potrebbe sintetizzare l'audizione del presidente dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato, Giovanni Pitruzzella, alla decima Commissione del Senato in merito al Decreto liberalizzazioni, che adesso è Legge. In particolare, il Garante è poco convinto della regola dei tre preventivi Rc auto.

POCO UTILE
Secondo l'Autorità, appare particolarmente critica la norma che prevede l'obbligo per l'intermediario di sottoporre al cliente almeno tre preventivi di Gruppi assicurativi diversi prima della sottoscrizione del contratto, anche avvalendosi delle informazioni reperibili sui siti Internet dei Gruppi assicurativi (articolo 34 del Decreto). In effetti, la finalità di assicurare la concorrenza tra le imprese assicuratrici in materia di Rc auto, sottesa a tale disposizione, "non appare in alcun modo conseguibile dalla previsione ivi contenuta di un obbligo di confronto tra le tariffe e le condizioni contrattuali". Come potrebbe un agente spingere per una Rca di un'altra Compagnia? La disposizione è suscettibile di disincentivare il plurimandato, spiega il Garante, ovvero lo sviluppo di reti di agenti con più contratti di agenzia e come tali in grado di offrire polizze di Compagnie diverse con sconti e politiche commerciali in concorrenza. Invece, per paradosso, la norma incentiva "il permanere di agenti monomandatari (quindi in esclusiva di fatto) che offrono il solo prodotto della Compagnia della quale sono agenti, dopo aver semplicemente scaricato (senza pertanto alcun vero confronto concorrenziale) le offerte già disponibili al pubblico su Internet di altre Compagnie.

ADDIO CONCORRENZA
In tal modo, conclude il Garante, non sembra potersi innescare alcun pieno processo competitivo, che al contrario può avvenire esclusivamente attraverso lo sviluppo di reti di agenti realmente plurimandatari, come tali in condizioni di comparare a vantaggio della domanda e delle sue esigenze la miglior polizza qualità/prezzo.

SELF SERVICE: QUALCHE DUBBIO
Critiche del Garante anche per la riforma del settore dei carburanti, contenuta nel Decreto. La premessa dell'Autorità è chiara: sono stati compiuti "numerosi passi in avanti nel processo di riforma delle rete distributiva dei carburanti, rimuovendo gli ostacoli all'uscita di impianti inefficienti, creando le condizioni per una maggiore indipendenza di una quota crescente di impianti di distribuzione dalle società petrolifere, e migliorando le informazioni al consumatore sui prezzi dei carburanti. Ma c'è un però: quanto agli impianti completamente automatizzati (self service), che appare critica la limitazione alle sole aree extraurbane, prevista dal Decreto (articolo 18). "Ciò in quanto - spiega il Garante - fuori dai centri abitati, gli impianti in genere sono molto grandi (spesso nuovi), con infrastrutture per la vendita di prodotti non oil e dunque non particolarmente indicati per la modalità ghost (limitare alle sole aree extraurbane questa tipologia di impianti potrebbe dunque rivelarsi una norma priva di riscontro pratico)".

ALTRA SOLUZIONE
Lo stesso Garante propone invece l'istituzione di un sito Internet "neutrale" dove i consumatori possano trovare le informazioni relative all'ubicazione delle stazioni di servizio e ai prezzi in esse praticati, così da determinare maggiore trasparenza del mercato a vantaggio degli utenti.

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Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni , carburanti


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