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pubblicato il 11 aprile 2012

Bici contromano: un putiferio

Fra bufale e proteste, ecco come stanno le cose

Bici contromano: un putiferio

Cercate su Google "Bici contromano" e avrete un numero impressionante di risultati, con articoli pronti a spiegare che "da oggi è possibile circolare in bici in senso vietato". Lo avrebbe stabilito il ministero dei Trasporti. Ma è davvero così? Assolutamente no. Anzitutto, il Codice della strada non è chiarissimo sulla questione, non dicendo in modo inequivocabile se una bici possa circolare contromano. E il ministero dei Trasporti ha solamente espresso un parere favorevole (il numero 6234 datato 21 dicembre 2011, e di cui si è venuti a conoscenza ora) alla circolazione in bici nei due sensi di marcia nelle strade a senso unico. Ma tutto questo vale a patto che i Comuni autorizzino le bici contromano su strade larghe almeno 4,25 metri, in aree con limite di 30 km/h, nelle Zone a traffico limitato e in assenza di traffico pesante. Insomma, cautela: devono ricorrere numerosi requisiti; e quand'anche ci fossero tutti, l'ultima parola spetta al Comune. Parliamo di un minimo di corsia di 2,75 metri, maggiorato della larghezza minima di corsia ciclabile di 1,5 metri. Si tratta di un parere, non di una riforma del Codice della strada.

DOPPIO SENSO LIMITATO
Se, e solo se, ci sono quei requisiti, e se il Comune dà l'ok, allora si avrebbe un doppio senso limitato. Cioè un senso unico per veicoli a motore, e un doppio senso per le bici. Ovviamente, per evitare incidenti, se i veicoli provengono da un senso unico, su entrambi i sensi di marcia deve esserci il segnale doppio senso di circolazione, con un pannello integrativo rettangolare il quale specifichi che il transito in un senso vale esclusivamente per le bici. Inoltre, non dovrebbe essere consentita la sosta sulla mano percorsa dai velocipedi. E per terra (segnaletica orizzontale), non si dovranno tracciare le strisce longitudinali.

L'INTERVENTO DEL MINISTERO
Ma la confusione è tale, sul Web, che il ministero dei Trasporti è dovuto correre ai ripari: "Diversamente dalle notizie apparse su alcuni organi di stampa, il ministero non ha mai autorizzato la circolazione contromano delle biciclette nelle strade a senso unico. In un parere reso in risposta a uno specifico quesito della Fiab, la competente Direzione generale del Mit ha infatti specificato che, solo nel caso in cui ricorrano particolari circostanze (traffico modesto sulla tratta, velocità limitata, strada di larghezza ridotta) sarà possibile istituire un doppio senso di circolazione, di cui uno riservato alle biciclette, così da estendere ulteriormente i percorsi ciclabili nei centri storici e aumentare le condizioni di sicurezza per il transito dei ciclisti".

I DUE PARTITI
Immediate le reazioni dei due partiti. Da una parte, quello rappresentato dalla Fiab (amici della bicicletta), che ha espresso soddisfazione per il parere del ministero. Dall'altro, chi teme che, con le bici contromano, la sicurezza stradale venga messa a repentaglio. L'Automobile club d'Italia è contrario: "Così si mettono in pericolo proprio quei ciclisti che si vogliono favorire mentre sarebbe meglio concentrarsi sulle piste ciclabili". E ancora: "Quando si parla di idee simili bisogna essere realistici: difficilmente i conducenti delle auto stanno davvero attenti alla segnaletica, poi perché il limite dei 30 chilometri orari non viene sempre rispettato". E occhio ai pedoni, che "non sono abituati a guardare da entrambi i lati prima di attraversare la strada, rischiando così di essere travolti". Tutto questo mentre i sinistri per la guida contromano aumentano...

Autore: Redazione

Tag: Attualità , codice della strada , bici


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