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pubblicato il 10 aprile 2012

Nissan ricarica l'auto elettrica in 30 minuti

Le prime 400 "super-colonnine" arrivano in Europa dal Giappone

Nissan ricarica l'auto elettrica in 30 minuti
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La diffusione dell'auto elettrica è una questione di minuti: quelli che sarebbe bello impiegare per fare il "pieno" di energia alle batterie, proprio come accade oggi alle tradizionali automobili per rifornirsi di gasolio o benzina (piuttosto che di GPL o metano). Si stanno però esplorando strade tecnologiche che riducano gli attuali tempi di ricarica (misurati ancora in ore) e dal Giappone sembrano arrivare le prime risposte: Nissan sta per introdurre lo standard nipponico denominato CHAdeMO, che in 400 punti di ricarica in tutta Europa (stazioni di servizio, aeroporti, parcheggi e altri snodi critici della viabilità stradale) permetterà di ricaricare all'80% le batterie di auto come la Leaf in 30 minuti.

TUTTA UN'ALTRA VITA
Queste stazioni di rifornimento rapido integrano un convertitore che permette di passare dalla corrente alternata della rete elettrica alla corrente continua, cioé quella che "piace" alle batterie. Attraverso una spina dedicata, è così possibile "riempire" gli accumulatori di energia per l'80% in mezz'ora, con una corrente tipicamente di 100 A e una tensione di 400-500 V. Per avere un termine di paragone, l'operazione di ricarica da una normale presa domestica può durare dalle 4 alle 8 ore e avviene a 16 A e 220 V, grandezze elettriche gestibili dai tipici contatori da 3 kW (alcune auto elettriche, tuttavia, possono commutare la corrente a 10 o 4 A, per ridurre l'assorbimento a 2,2 o 1,7 kWh circa). Se si dispone di un contatore da 6 kWh la corrente può arrivare a 32 A, mentre collegandosi a una rete industriale trifase da 380 V l'intensità sale a 63 A. Le normali colonnine pubbliche di ricarica, d'altro canto, anche supportando entrambe le modalità di rifornimento elettrico (domestica e industriale), non potrebbero competere con le "super-colonnine".

AUTOSTRADE "VERDI" D'EUROPA
Il progetto Nissan realizzerà vari corridoi a emissioni zero, come la tratta Parigi-Amsterdam, che permetterà a vetture elettriche come la Leaf di compiere lunghi viaggi senza problemi di autonomia. Grazie ad un accordo fra Nissan e aziende europee del settore, saranno installati migliaia di Quick Charger nei prossimi due anni, per ampliare l'infrastruttura elettrica che deve supportare i veicoli a zero emissioni. Le nuove unità dimezzano le dimensioni e i costi rispetto alla ricarica rapida di precedente generazione (inferiore ai 10.000 euro il prezzo attuale, ma le 400 stazioni pilota saranno gratuite). Le colonnine sono inoltre compatibili con il sistema di ricarica rapida in corrente alternata da 43 kW dell'alleata Renault, con cui Nissan vuole abbattere le barriere percepite dai clienti nei confronti delle automobili elettriche, attivandosi in prima linea per la realizzazione delle infrastrutture. La tecnologia, infine, non è riservata ai veicoli del Gruppo, ma è di tipo aperto, come sottolineato da Paul Willcox, Senior Vice President Vendite e Marketing di Nissan in Europa: "La rete di Quick Charger è il primo passo storico verso la creazione di un network europeo di ricarica rapida, che metterà i veicoli elettrici alla portata della maggioranza delle persone. La nostra infrastruttura sarà utilizzabile da tutti i veicoli conformi allo standard CHAdeMO, non solo dai proprietari di Nissan Leaf".

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Tag: Curiosità , mobilità sostenibile , auto elettrica


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