dalla Home

Attualità

pubblicato il 6 aprile 2012

L'auto aziendale finanzia la riforma del lavoro

E' stangata sull'unico settore ancora "sano" delle quattro ruote

L'auto aziendale finanzia la riforma del lavoro

La riforma del lavoro tra il 2013 e il 2021 costerà 20,3 miliardi di euro e a pagarne il prezzo saranno anche e soprattutto le auto aziendali (insieme ad affitti, tassa di imbarco sugli aerei, Rc auto). Anziché riformarne la fiscalità come da anni chiede il settore, il Governo Monti ha stabilito che dall'anno prossimo le deduzioni sulle spese relative a mezzi di trasporto non utilizzati esclusivamente come beni strumentali da imprese e professionisti scendano dal 40 al 27,5%, mentre la deducibilità delle spese relative ai veicoli concessi dalle imprese ai propri dipendenti scenderanno dal 90 al 70%. Da questa voce arriveranno 801 milioni nel 2013 a poi 1,02 miliardi a regime. Una enorme stangata per il settore dell'auto aziendale, l'unico che fino ad oggi era rimasto a galla nel crollo delle immatricolazioni, che ha subito scatenato la reazione negativa dei costruttori auto.

COME UN MACIGNO
Se il disegno di legge approvato da Palazzo Chigi verrà confermato così com'è adesso per tutto l'iter parlamentare le conseguenze per i singoli imprenditori si faranno sentire. IlSole24Ore cita l'esempio di "un imprenditore che abbia dato un veicolo in uso promiscuo a un dipendente per la maggior parte dell'anno, e che ha sostenuto spese per 14mila euro: potrà indicare nella dichiarazione dei redditi del 2012, da presentare nel 2013, costi auto deducibili per 12.600 euro, pari cioè al 90% di 14mila euro. Dal 2013, a parità di spesa, i costi deducibili, da indicare nella dichiarazione dei redditi del 2014, saranno di 9.800 euro (70% di 14mila), 2.800 euro in meno dell'anno precedente. Analogamente un imprenditore o un professionista che nel 2012 abbia sostenuto spese di carburanti e altre spese di gestione per l'auto a uso promiscuo per 8mila euro, potrà indicare nella dichiarazione dei redditi del 2012, da presentare nel 2013, costi auto deducibili per 3.200 euro, pari cioè al 40% di 8mila euro. Dal 2013, a parità di spesa, i costi deducibili, da indicare nella dichiarazione dei redditi del 2013, da presentare nel 2014, saranno invece di 2.200 euro (27,5% di 8mila euro). In sostanza, l'auto di 'servizio' costerà, in una situazione come questa, mille euro in più".

I COSTRUTTORI DI AUTO INSORGONO
La risposta dei costruttori è stata immediata. L'UNRAE "si oppone con tutta la determinazione possibile all'attuazione di questo provvedimento ed invita tutte le Associazioni di categoria coinvolte a manifestare con tutti i mezzi il proprio dissenso verso un'azione proditoria e demagogica che, come le altre (p.es. l'aumento dell'IPT e l'introduzione del superbollo), non porterà benefici alle casse dello Stato e, peggio, ci allontanerà ancora di più dall'Europa e deprimerà definitivamente le capacità di contributo del settore auto all'economia italiana - dice il Direttore Generale Romano Valente in una nota -. Queste misure oltre che danneggiare direttamente il settore auto, compromettono la competitività delle Aziende italiane rispetto a quelle estere, per l'ulteriore aggravio dei costi".

Autore:

Tag: Attualità , auto blu


Top