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pubblicato il 6 aprile 2012

Peugeot 208 1.4 e-HDI con cambio robotizzato

Diverte consumando niente, ma è un po' rigida

Peugeot 208 1.4 e-HDI con cambio robotizzato
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Cambia di un numero nel nome, ma è stata rivisitata da cima a fondo. La nuova Peugeot 208, erede della 207 (e a sua volta della 206), è il frutto di rilancio importante per "l'utilitaria" best seller del Leone. Il marketing parla di "re-geration" e non si tratta in effetti di una rivoluzione bensì di un'evoluzione profonda del modello che è ora più piccolo, leggero e quindi più efficiente del predecessore. Il "downsizing" progettuale è di quelli concreti che rispondono ad un momento non facile per l'automobile, in cui quelle poche vetture nuove che si acquistano devono essere innanzitutto economiche da possedere. E poi, certo, ci sono i contenuti tecnologici ed il design, due ambiti nei quali la Peugeot 208 non ha nulla da invidiare alle concorrenti di successo come Volkswagen Polo, Ford Fiesta, Toyota Yaris, tanto per citare quelle di maggior successo. E anzi vuole dire la sua vantando una bella personalità che dovrebbe piacere ai giovani e al pubblico femminile rimasto orfano della longeva Enfant Terrible 206.

PIACERA' AI GIOVANI
Ed è proprio il design, secondo noi, il principale atout della 208. L'impronta stilistica è molto ricercata nelle forme di una carrozzeria più corta di 6 centimetri rispetto alla 207 e che nell'insieme appare ben proporzionata. Davanti c'è il nuovo muso Peugeot, introdotto dalla 508, meno prominente della vecchia "bocca", ma comunque aggressivo al punto giusto. Il merito è di alcuni dettagli come le nervature che animano il cofano motore e i due fari dalla forma avvolgente e irregolare nonché adornati dagli immancabili LED. Mentre la nuova calandra a trapezio rovesciato ha un disegno specifico e funzionale alla motorizzazione. Le versioni Diesel che han bisogno di meno aria hanno delle griglie più "chiuse" e quindi efficienti dal punto di vista aerodinamico. La carrozzeria della 208 cinque porte prosegue con delle fiancate slanciate dal gioco dei lamierati, bombati in coda e scavati al centro, per un aspetto decisamente atletico. E queste linee si ricongiungono ad un posteriore visivamente compatto e sbarazzino che ci ricorda un po' la 206.

ARIA MODERNA
Il salto generazionale interessa anche l'abitacolo della 208. Quando ci si sale si rimane un po' spiazzati: il volante è piccolissimo e la posizione di guida sembra molto rialzata. Alla Peugeot, infatti, hanno ripensato il principio di ergonomia classico secondo il quale il conducente vede la strumentazione attraverso la corona del volante. Sulla 208 contachilometri, contagiri e i vari indicatori analogici sono posizionati sopra quest'ultimo. Ma il volante non è più basso, bensì, appunto molto più piccolo di larghezza e altezza (la forma è ellittica). Bisogna farci l'occhio, ma a nostro avviso questa configurazione funziona: chi guida beneficia di una sensazione di maggior controllo e riesce davvero ad avere sempre davanti agli occhi la strumentazione. E soprattutto riesce ad "incrociare" meglio i dati di viaggio con quelli riprodotti sul display del sistema di infotainment che troneggia al centro della plancia e ricorda la forma di un tablet. Nell'insieme la plancia appare molto "hi-tech". Il merito è anche degli accoppiamenti cromatici moderni con numerosi inserti nero lucido (a seconda degli allestimenti possono anche essere cromati). La maggior parte delle plastiche sono rigide, ma di buona qualità. E comunque la qualità percepita è alta grazie al fascione soft-touch che percorre centralmente il croscotto (in alcuni allestimenti può esser rivestito in pelle). Non mancano poi alcune ricercatezze stilistiche come le bocchette di areazione laterali a forma "occhio felino" o la particolare conformazione del cambio. L'abitacolo ci piace anche per la luminosità garantita dalle ampie superfici vetrate. Il che fa percepire ai passeggeri più spazio di quanto non ce ne sia in realtà. Nonostante la riduzione delle dimensioni esterne la Peugeot 208 ha, infatti, un'abitabilità invariata rispetto a quella della 207 (il passo è identico), nonché nella media del segmento. Stesso discorso vale per il bagagliaio che misura 311 litri.

COME VA
Un parsimonioso 1.4 Diesel da 68 cavalli abbinato al cambio robotizzato e al sistema start/stop di ultima generazione. E' questa la combinazione più efficiente per la Peugeot 208, quella che in assoluto consuma e inquina meno: la scheda tecnica promette appena 3,4 l/100 km nel ciclo combinato per 87 grammi al km di CO2. Numeri che non facciamo fatica a raggiungere guidando con il piede leggero ed il cruise control inserito: ad una velocità costante di 60 km/h il consumo istantaneo non supera mai i 2,5 litri di gasolio ogni 100 km e lungo un tratto misto di 50 chilometri, fra città e strade a scorrimento veloce siamo riusciti a registrare una media di 5,5 litri. Consumi a parte la 208 si rivela ben insonorizzata, ma il confort di viaggio, comunque superiore a quello della 207, è penalizzato dall'assetto rigido nonostante il nostro esemplare fosse dotato di gomme "piccole" 195/65 R15 del tipo a ridotta resistenza al rotolamento. La contropartita (positiva) di questa rigidità nell'assorbimento delle buche è un comportamento stradale molto reattivo e a tratti sportivo. L'avantreno è molto preciso, la stabilità generale è ottima, anche sullo sconnesso, e lo sterzo a controllo elettronico è finalmente consistente e diretto.
Il cambio robotizzato dispone anche di comandi al volante e fa il suo dovere con tempi di cambiata leggermente migliorati. Siamo lontani dalla fluidità di un doppia frizione che però, ci fanno presente i tecnici Peugeot, costerebbe e peserebbe esattamente il doppio. Il problema è che questo cambio penalizza molto le prestazioni: lo 0-100 km/h è dichiarato in 16,2 secondi contro i 13,5 della versione manuale. Nulla da dire, invece, sul sistema start/stop, già apprezzato su altre vetture del Gruppo PSA: spegnimenti e riavvii del motore sono immediati e non infastidiscono mai chi guida, neanche in manovra.
Una menzione a parte la merita infine il display del sistema infotelematico perché ci ha impressionato positivamente in fatto di usabilità. Attraverso lo schermo tattile è possibile controllare la radio, il navigatore (optional), il computer di viaggio e la connettività con il cellulare o con l'ipod (Bluetooth e USB). L'interfaccia grafica basata su tre schermate intercambiabili è molto intuitiva e soprattutto leggibile.

QUANTO COSTA
In attesa dei nuovi motori benzina tre cilindri che saranno disponibili a luglio, la Peugeot 208 1.4 e-HDi 68 CV che abbiamo provato rappresenta un'ottima scelta per un intenso uso cittadino con qualche sporadica sortita fuori porta. Se dovete viaggiare più spesso conviene scegliere la versione con il cambio manuale che costa pure meno o, meglio ancora, la motorizzazione 1.6 e-HDi da 92 CV.
Il 1.4 e-HDi con cambio robotizzato viene proposto nell'allestimento intermedio Active ad un prezzo di listino di 16.450 e 17.150 euro rispettivamente per le versioni con carrozzeria 3 e 5 porte. L'equipaggiamento di serie comprende tutto quello che serve, dall'ESP (di serie su tutte le versioni), al climatizzatore, passando per 6 airbag, autoradio e impianto infotelematico con autoradio, connettività bluetooth/USB e computer di viaggio. A parte si paga la funzionalità del navigatore satellitare (490 euro), il lettore CD (75 euro), la vernice metallizzata (535 euro) e il tetto panoramico (480 euro).

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Autore: Redazione

Tag: Test , Peugeot , auto europee


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