dalla Home

Mercato

pubblicato il 5 aprile 2012

Nel Mezzogiorno è crisi nera per l'auto

Unrae: "Anche la politica locale si deve sensibilizzare ai temi dell'auto"

Nel Mezzogiorno è crisi nera per l'auto

Le auto vendute in Italia sono sempre meno. Un calo che sta assumendo proporzioni preoccupanti e che nell'ultimo mese ha cambiato la geografia del mercato nazionale. L'aumento dell'IPT ha tolto a Roma lo scettro di Capitale delle auto a noleggio e la crisi economica unita all'innalzamento delle spese legate all'auto (benzina, assicurazione...) ha impedito a molti italiani di comprare un'auto nuova, soprattutto al Sud. Rispetto all'anno scorso il calo delle immatricolazioni nelle Regioni meridionali è stato quasi del 40%. Peggio hanno fatto le Regioni del Centro (-53,41%), su cui però pesa molto il cattivo risultato di Roma.

CAMPANIA E SICILIA A TERRA, VENETO IN ASCESA
Dall'analisi delle immatricolazioni per area geografica elaborata dall'UNRAE emerge che la caduta del mercato dell'auto (-21% nel 1 trimestre 2012) coinvolge in particolare due Regioni molto rappresentative delle vendite nel Sud Italia: Campania (-35%) e Sicilia (-30%). La Campania con sole 15.083 vetture immatricolate nel 1° trimestre 2012 perde già 8.000 unità rispetto allo stesso periodo del 2011. Spiccano le città di Napoli (-36%), Salerno (-34%) e Caserta (-31%). La Sicilia, invece, con appena 16.166 unità vendute, ne perde circa 7.000 rispetto ad un anno fa. Anche qui, Catania realizza un calo del 29% e Palermo del 27%. Complessivamente l'Area Meridionale del nostro Paese ha perso il 37,46% rispetto al 2011 e quella Insulare il 33,99%. Molto meno negativo il risultato nel Nord, dove nell'area occidentale il calo è stato del 19,34% e in quella orientale si è addirittura registrato un aumento del 15,04%.

IL RUOLO DELLA POLITICA
In questa situazione "è necessario che anche la politica locale si sensibilizzi ai temi dell'auto e trasmetta al Governo l'urgenza di interventi strutturali di sostegno alla domanda, attraverso agevolazioni alle famiglie e alle imprese - dice Romano Valente, Direttore Generale dell'UNRAE -. La congiuntura economica, l'aumento della disoccupazione che in Campania, nel 4° trimestre 2011, è arrivata al 16,8% (20,5% solo per le donne) e in Sicilia al 15,2% (18,2% solo per le donne), l'alto prezzo delle Assicurazioni e la stretta creditizia alle Imprese colpiscono il settore auto e ne subiscono un rimbalzo in termini di aumento della disoccupazione, per la conseguente riduzione delle attività di vendita e di assistenza nelle nostre Concessionarie".

Autore:

Tag: Mercato , immatricolazioni


Top