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pubblicato il 4 aprile 2012

SRT Viper

La supercar USA si rinnova nel solco della tradizione. Il V10 di 8.4 litri ha 648 CV

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Al Salone di New York (6-15 aprile 2012) nasce la nuova Viper, quinta serie della sportiva americana che perde il marchio Dodge per diventare semplicemente SRT Viper. A rassicurare i cultori della supercar "Made in USA" circa la prosecuzione del mito c'è quella sigla di tre lettere che sta a indicare "Street and Racing Technology" il reparto sportivo del gruppo Chrysler. La continuità con il modello precedente è chiaramente sottolineato dalla presenza del noto V10 di 8.4 litri già utilizzato sulle ultime Viper SRT-10 ACR. Sulla SRT Viper la potenza è però salita a 648 CV e la coppia massima a quota 810 Nm. Le versioni disponibili sono la SRT Viper e la SRT Viper GTS, che si differenziano per un buon numero di diverse finiture esterne ed interne.

CONTINUITA' E MIGLIORIE
La SRT Viper dimostra la sua continuità anche nello stile, dato che l'impostazione globale resta quella classica del motore anteriore sotto il lungo cofano, l'abitacolo arretrato e la trazione al retrotreno. I designer guidati da Ralph Gilles hanno puntato su un lavoro di affinamento delle linee, dell'aerodinamica e dei materiali, in particolar modo la fibra di carbonio e l'alluminio, sia fuori che dentro. La biposto americana mostra il nuovo logo "Stryker" appena sotto il cofano motore in fibra di carbonio incernierato anteriormente, mentre la bocca inferiore della presa d'aria maggiorata porta direttamente aria fresca con un condotto da 229x51 mm. Tre estrattori sono posizionati sul rigonfiamento del cofano e fanno compagnia ad altre due feritoie. I fari bixeno si sposano a luci diurne a LED e frecce sagomate a "occhio di serpente". Gli air-scoop per i freni sono posizionati ai lati del paraurti e i passaruota presentano generosi sfoghi laterali. La doppia gobba sul tetto della SRT Viper è presente come elemento distintivo irrinunciabile e le prese d'aria per i freni posteriori sono integrate nei montanti. In fibra di carbonio è anche il cofano bagagli e le luci di coda sono per la prima volta a LED (50 per fanale). La SRT Viper GTS monta ruote forgiate a 6 razze "Venom" da 18" davanti e 19" dietro, su cui sono monati pneumatici Pirelli P Zero di misura 295/30 ZR18 e 355/30 ZR19. I freni sono dei Brembo dipinti di nero sulla Viper e di rosso sulla Viper GTS. Questi i colori disponibili: Black, Bright White, Adrenaline Red, Gunmetal Pearl, Race Yellow, Shadow Blue Pearl, Stryker Red tinted Pearl e Viper GTS Blue Pearl, con possibilità di aggiungere le famose strisce adesive longitudinali in Black, Bright White e Gunmetal Pearl.

PIU' SPAZIO PER LE RAFFINATEZZE
L'abitacolo è forse la parte più nuova della SRT Viper, con una plancia orientata verso il guidatore e rifinita per la prima volta con abbondanti imbottiture e cuciture fatte a mano. I sedili sportivi sviluppati dall'italiana Sabelt hanno struttura in vetroresina e Kevlar e sono più bassi di 20 mm rispetto alla precedente Viper. Il rivestimento è in tessuto per la Viper e in pelle la GTS e per la prima volta è presente il cruise control. La console centrale è più bassa, meno invadente, e permette di avere più spazio per i due passeggeri ed anche lo spazio per i piccoli oggetti è stato ampliato con un cassetto portaoggetti più grande e uno nel tunnel. Sulla Viper GTS spicca la pelle Nappa nelle tre possibili tonalità nero, nero/rosso e nero/caramello. Il pannello strumentazione da 7" è oscurato a vettura spenta e diventa visibile e personalizzabile per mostrare le informazioni di guida tramite un comando sul volante. Il computer di bordo può fungere anche da archivio per tenere traccia dei tempi di accelerazione, spazi di frenata, forza G e velocità massima raggiunta; cose da circuito insomma. La connettività è affidata al sistema Uconnect che prevede una connessione per le chiamate d'emergenza al centro servizi Chrysler.

IL V10 E' ANCORA PIU' IN FORMA E LA SCOCCA PIU' RIGIDA
Il pezzo forte della SRT Viper è però nel motore V10 d'alluminio da 8.4 litri, migliorato nella gestione dell'aspirazione, nei condotti d'ammissione aria in composito, nei pistoni forgiati, nelle valvole di scarico raffreddate al sodio, nel sistema di lubrificazione e nel volano d'alluminio. Anche il catalizzatore è del tipo sportivo e permette di ridurre il peso complessivo di oltre 11 chilogrammi. Il cambio è il Tremec TR6060 manuale a 6 marce con rapporti più corti per migliorare l'accelerazione. Il risultato finale di questa SRT Viper da 648 CV è anche un picco di coppia di 810 Nm, il più alto al mondo per un'auto con motore aspirato. Le prestazioni sono ancora top secret, ma è già stato anticipato un miglioramento di quasi 1 decimo di secondo per l'accelerazione da 0 a 100 km/h. La telaistica della SRT Viper è stata migliorata con un irrigidimento torsionale del 50% che prende il via dalla struttura ad X sotto il cofano motore per collegare i duomi delle sospensioni, continua con l'adozione di una barra d'impatto anteriore in alluminio e assieme ad una generale ottimizzazione degli spessori arriva ad abbassare il peso di circa 45 chili. Gli attacchi delle sospensioni posteriori sono stati ridisegnati per migliorare controllo e dinamica della SRT Viper e per la prima volta sono di serie ESC e controllo della trazione.

Nuova Viper GTS: il suono del V10 8.4 litri

Il sound del motore V10 della nuova SRT Viper GTS. 8.4 litri, 648 CV, 810 Nm di coppia: è il motore automobilistico dalla cilindrata più alta sul mercato

SRT Viper GTS

Ecco la nuova SRT Viper GTS che ha debuttato al Salone di New York 2012

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Tag: Novità , Dodge , auto americane , new york


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