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pubblicato il 11 settembre 2006

Mazda MX-5 Roadster Coupé

Mazda MX-5 Roadster Coupé
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Sono passati pochi mesi dall'inizio della commercializzazione della nuova MX-5 ed ora Mazda presenta una variazione sul tema che arricchisce la possibilità di scelta del fortunato modello sulla cresta dell'onda dal lontano 1989.

Il tetto rigido ripiegabile elettricamente, che sulle prime potrebbe sembrare un controsenso rispetto alla filosofia originaria della vettura, in realtà non è altro che un adeguamento alle richieste del mercato, interpretato però in maniera da manteneree "rigorosamente immutato" lo spirito MX-5.
Non sappiamo, e forse non sapremo mai, vista la proverbiale riservatezza dei giapponesi, quanto sofferta o contrastata possa essere stata la decisione di commercializzare questa versione, ma di una cosa siamo sicuri: se ciò avesse anche in minima parte alterato negativamente le caratteristiche peculiari dell'auto, il progetto sarebbe stato bocciato.

Il primo e più importante risultato da ottenere per la nuova MX-5 Roadster Coupé era il mantenimento dell'ottimale distribuzione dei pesi (50:50). Centrato questo obiettivo, per annullare gli effetti che il pur modesto incremento di peso di 37 chili aveva portato sul comportamento stradale, si è passati ad una certosina ricerca per la messa a punto delle sospensioni mediante il collaudo di ben 126 interventi di modifica agli ammortizzatori ed alla barra antirollio.

Il tempo record di apertura/chiusura della capote metallica è di appena 12 secondi. Merito dell'esclusivo cinematismo basato sull'azione di ben quattro motori separati che garantiscono velocità, ingombri e pesi contenuti nonché un'apprezzabile silenziosità di funzionamento.
Invariata è la capacità del bagagliaio, che oltretutto (altra caratteristica unica), non risente della presenza dell'hardtop perché questo, una volta ripiegato, è alloggiato in un apposito vano alle spalle dell'abitacolo.

La nostra prova su strada della Roadster Coupé si è svolta in Austria e comprendeva un itinerario che, con partenza e ritorno ad Innsbruck, passando per Solden, si snodava per circa 300 chilometri attraverso il Passo del Rombo ed il Passo Giovo.
Con un'infinità di curve e di variazioni altimetriche, questo percorso ha rappresentato un collaudo probante sia per la parte telaistica che per quella meccanica, mentre i continui mutamenti metereologici hanno imposto di testare, per reale necessità, la bontà della nuova soluzione riguardante la capote.
Cercando di non farci distrarre troppo dalla bellezza del paesaggio, abbiamo messo alla frusta la nostra MX-5 Roadster Coupe 2.0 e non abbiamo potuto far altro che constatare l'ottimo lavoro svolto dai tecnici nipponici. Abbiamo infatti ritrovato le stesse identiche caratteristiche di guida della sorella con il tetto in tela: agilità, inserimenti in curva rapidi e precisi, grande feeling con lo sterzo e assenza di rollio. Ovvero il comportamento che ci si aspetta da una vera sportiva a trazione posteriore con un peso non eccessivo e dimensioni contenute.
Il motore fa la sua parte e nonostante ami girare a regimi elevati assicura comunque una ottima regolarità anche a basse velocità. Vivace e rapido fino a 3.000 giri, perde fluidità intorno ai 4.000 - 4.500 giri, indurendosi leggermente. Superata questa fase "critica" torna a spingere con vigore fino all'intervento del limitatore.
Il cambio a 6 marce, con le sue positive caratteristiche, asseconda la ricerca ed il mantenimento del regime di rotazione ideale.

Nel breve tratto autostradale, a capote chiusa abbiamo apprezzato la maggiore silenziosità assicurata dalla nuova soluzione del tetto metallico, ma siamo rimasti ancor più soddisfatti dal comportamento open air, che beneficiando di un'evoluzione del design del frangivento, permette di viaggiare anche a velocità sostenute senza vortici o turbolenze fastidiose, con notevoli benefici per il confort acustico.

La nuova MX-5 Roadster Coupe debutterà in Italia in occasione del prossimo Motor Show di Bologna, ma già fra un mese i primi esemplari saranno visibili in concessionaria per la fase di prevendita.
I motori disponibili sono quelli già adottati dalla MX-5 Roadster: 1.8 da 126 cv con cambio a cinque marce e 2.0 da 160 cv con cambio a sei marce, accreditati di una velocità massima, rispettivamente, di 200 e 215 km/h (+ 4 e 5 km/h rispetto alla MX-5 Roadster grazie alla maggior efficienza aerodinamica). Gli allestimenti saranno invece due, "Wind" e "Fire".

II prezzi partono da 25.610 e 27.210 euro per la Wind che prevede di serie quattro airbag, il controllo elettronico della stabilità DSC, il climatizzatore automatico, i cerchi in lega, il sinto-lettore CD e l'adattatore per l'iPod. Salendo a 27.990 o 29.590 euro dell'allestimento Fire, si aggiungono l'interno in pelle e l'impianto stereo Bose con CD charger.

In pratica, a parità di equipaggiamento, per portarsi a Casa una MX-5 Roadster Coupé l'esborso addizionale da mettere in conto è di 1.950 Euro. Una cifra giusta, a fronte dei tanti vantaggi che offre questa versione, ma anche conveniente rispetto al costo dell'hard top fisso offerto optional per la MX-5 con tetto in tela (circa 1.500 Euro).

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Autore: Giovanni Ceccarelli

Tag: Novità , Mazda


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