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pubblicato il 5 aprile 2012

Compagnie fantasma, poker diabolico

Inarrestabile il fenomeno delle Assicurazioni fantasma: stanate altre quattro

Compagnie fantasma, poker diabolico

Sono circa 100 le truffe delle Compagnie fantasma segnalate dall'Isvap (l'Istituto di vigilanza sulle Assicurazioni): un fenomeno molto delicato e complesso che non è semplicisticamente traducibile in società inesistenti.

MILLE SOLUZIONI
In realtà, l'Assicurazione esiste, ha sede all'estero, ma non opera in Italia. Oppure è abilitata a operare da noi, ma solo nel ramo Vita e non in quello Rca. O è autorizzata anche al ramo Rca, però da pochi giorni, e quindi non possono esistere polizze di settimane addietro. E ancora: tagliandi provvisori, di pochi giorni, ma farlocchi; o Compagnie con nomi molto simili ad altre Assicurazioni note. Una gran confusione, che vede le stesse Imprese vittime della truffa: ci sono piccole bande che vendono per pochi euro l'anno i tagliandi fasulli, approfittando della crisi e del caro-Rca che spinge gli automobilisti a cercare polizza ultra low cost.

QUELLE "NUOVE"
Le new entry hanno nomi accattivanti. La Capital Assicurazioni, società che non rientra tra quelle autorizzate all'esercizio dell'attività assicurativa da noi. La Arisa Assurance, con sede legale in Lussemburgo, che ha trovato spazio in Campania: abilitata, dal 9 dicembre 2011, a operare in Italia nella auto, ma fino al 29 febbraio 2012 non aveva clienti in portafoglio. Sono polizze rilasciate da soggetti con i quali l'Impresa non ha intrattenuto rapporti di collaborazione. Egida, società che non rientra tra le compagnie autorizzate all'attività assicurativa in Italia. E per chiudere in bellezza, la Probus Insurance Company Europe, società irlandese con sede a Dublino (Hertz Europe Service Centre, Swords Business Park): opera sì in Italia in regime di libera prestazione di servizi nel ramo Rca, però limitatamente ai rischi derivanti dalla circolazione di flotte di veicoli a motore. Attenzione: i contrassegni contraffatti non riportano l'indicazione del rappresentante per la gestione dei sinistri. Quattro vittime iniziali (le Assicurazioni stesse) per centinaia di automobilisti raggirati.

VITA ROVINATA
Al di là della multa di 779 euro e del sequestro del veicolo per chi viene pizzicato senza Rca (la buona fede non conta), il guaio è un sinistro: al responsabile dell'incidente spetta rimborsare tutti i danni, che possono ammontare a milioni di euro in presenza di feriti gravi o morti.

UNA BATTAGLIA DAL 2002
È da una decina di anni che la battaglia fra Polizia e bande delle Compagnie fantasma va avanti, ma le Forze dell'ordine hanno pochi mezzi per combatterla: sarebbero necessari strumenti scientifici per individuare i tagliandi fasulli. Difficile definire l'ampiezza della truffa in Italia: in generale, si parla di 3,5 milioni di veicoli senza Rca. L'unica soluzione è prevenire, consultando il sito Isvap (c'è pure il numero verde 800 486661 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13.30), che ha gli avvisi relativi a casi di contraffazione.

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Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


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