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Mercato

pubblicato il 2 aprile 2012

Mercato auto: una caduta senza fine

Il declino è da imputare anche allo sciopero bisarche, ma non solo

Mercato auto: una caduta senza fine

Caduta libera infinita. Questo in breve l'andamento del mercato auto italiano, che a marzo 2012 fa segnare 138.137 vetture immatricolate, 50.358 in meno rispetto al marzo 2011. I dati ufficiali forniti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti conferma con un -26,7 % il preoccupante declino dello scorso gennaio (-18,9%), le fosche previsioni fatte pochi giorni fa da Federauto e in parte l'allarme sollevato da Fiat riguardo ai guasti dello sciopero bisarche. In parte, dicevamo, perché come sottolinea il Centro Studi Promotor GL events, "o lo sciopero delle bisarche... non ha avuto un grande impatto sulle vendite o la domanda in marzo non è stata così depressa come nei primi due mesi dell'anno". La struttura di ricerca bolognese opta per questa seconda ipotesi, sulla base di dati statistici che tratteggiano un incremento nella propensione all'acquisto di autovetture.

"IL MOMENTO PIU' TRAGICO"
Federauto, per voce del presidente Filippo Pavan Bernacchi, parla invece di una crisi tutt'altro che superata per un settore che in Italia sta vivendo "il momento più tragico da quando è stata inventata l'automobile". L'associazione dei concessionari torna a chiedere al premier Monti "misure di sostegno della domanda, di sviluppo" che seguano il "giro di vite sulle tasse". Pavan Bernacchi ricorda come il primo trimestre del 2012 si è chiuso con 406.907 immatricolazioni (-20,95%), un trend che secondo le previsioni di UNRAE porterà a vendere nell'intero anno 1.370.000 auto, 107.852 in meno rispetto al 2011. La stessa UNRAE, che rappresenta i costruttori stranieri, parla di "scacco all'auto" e di una serie di fattori che contribuiscono a deprimere il mercato: "L'effetto della crisi congiunturale, l'aumento continuo del prezzo dei carburanti, la forte crescita delle assicurazioni RC Auto, l'assenza di credito alle imprese, unito alle mancate consegne per lo sciopero delle bisarche". Il presidente Jacques Bousquet ricorda come se ne sia così andato "il periodo più importante dell'anno in termini di stagionalità favorevole, con un peso del 30% sul totale dell'anno". Per l'UNRAE il risultato più tangibile di questa crisi sarà la chiusura di 350 concessionari per una perdita complessiva di circa 10.000 addetti.

-8,2% L'USATO
I numeri forniti dal Ministero fanno emergere per il primo trimestre 2012 una quota di immatricolazioni da parte dei privati paragonabile a quello del lontano 1965 (264.406 unità, 64,6% del totale), con il noleggio al 17,8% e le società al 17,6%. A livello di alimentazioni cambia poco il mix di vendite, con il Diesel stabile, la benzina a -4%, GPL a +2,3% e metano a +1,3%. Brutte notizie anche dal fronte raccolta ordini, dove i 154.000 contratti di marzo stanno a significare -17% rispetto al 2011. Nessun sollievo neppure dal mercato dell'usato che fa segnare in marzo un -8,2%.

IN POSITIVO HYUNDAI, KIA, DACIA E LAND ROVER
Gli unici marchi in controtendenza, cpaci cioé di esprimere un andamento positivo nel mese di marzo 2012 sono i coreani Hyundai e Kia (+11,51% e +26,92%), in compagnia di Dacia (+24,32%) e Subaru (+1,32%). Ottima performance per Land Rover (+60,55%) anche per merito della Evoque, per le vetture Jeep/Dodge (+33,67%) che godono della distribuzione del gruppo Fiat e per Porsche (+10,66%) che ha lanciato la nuova 911. Il fronte della flessione è invece compatto e senza distinzioni di nazionalità. Se Fiat segna un -36,08%, assieme ad Alfa Romeo (-45,59%) e Lancia/Chrysler (-29,53%), non stanno meglio Ford (-38,61%), Volkswagen (-22,84%), Opel (-24,35%), Citroen (-25,50%) e Peugeot (-25,62%). Neppure i marchi tedeschi premium sfuggono al clima depresso, visto che Audi è al -11,49%, Mercedes al -10,41% e BMW al -33,54%. I cali più drastici li fanno invece segnare Tata (-85,71%), Honda (-85,60%), DR Motor (-81,32%), Infiniti (-79,61%) e Maserati (-79,07%)

LE IMMATRICOLAZIONI DI MARZO 2012 PER MARCHI
Land Rover +60,55%
Jeep/Dodge +33,67%
Kia +26,92%
Dacia +24,32%
Hyundai +11,51%
Porsche +10,66%
Subaru +1,32%
Aston-Martin 0,00%
Lada -8,33%
Mercedes -10,41%
Audi -11,49%
MINI -16,87%
Renault -16,97%
Chevrolet -17,44%
Nissan -18,05%
Volvo -22,20%
Volkswagen -22,84%
smart -23,94%
Opel -24,35%
Jaguar -25,00%
Mitsubishi -25,46%
Suzuki -25,49%
Citroen -25,50%
Peugeot -25,62%
Toyota -28,79%
Lancia/Chrysler -29,53%
Seat -30,93%
BMW -33,54%
Fiat -36,08%
Daihatsu -34,58%
Ford -38,61%
Ferrari -40,91%
Mazda -43,13%
Alfa Romeo -45,59%
SsangYong -49,21%
Lexus -53,25%
Lamborghini -57,14%
Maserati -79,07%
Infiniti -79,61%
DR Motor -81,32%
Honda -85,60%
Tata -85,71%
Saab -97,97%

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Tag: Mercato , immatricolazioni


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