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pubblicato il 2 aprile 2012

Auto elettrica in Italia, passo avanti

Il Senato approva il Disegno di legge per lo sviluppo degli spazi verdi urbani

Auto elettrica in Italia, passo avanti

Diffusione dell'auto elettrica in Italia: in passato, tante parole, ma non molti fatti; adesso il Disegno di legge 2472-B per lo sviluppo degli spazi verdi urbani apre nuovi scenari. Perché il Senato l'ha approvato in terza lettura con modifiche e ora il testo torna all'esame della Camera. All'articolo 6, c'è una spinta decisiva per le macchine a batteria sul territorio. Ecco le parole del relatore del Ddl, il senatore del Pdl Antonio D'Alì: "È sicuramente un momento importante per la diffusione delle auto elettriche. Il provvedimento metterà gli utenti nelle condizioni di usare il più possibile questo tipo di vetture con conseguenze estremamente importanti dal punto di vista ambientale e del risparmio energetico".

FINE MAGGIO?
A questo punto, non resta che attendere l'ok della Camera, probabilmente entro la fine di maggio, spiega D'Alì: "Non dovrebbero esserci modifiche sostanziali alla Camera visto che abbiamo fatto un esame ragionato del Disegno di legge lavorando in stretto raccordo con la commissione Bilancio".

RICARICHE
La norma stabilisce che le società di distribuzione realizzino e installino su suolo pubblico le colonnine di ricarica: su quali basi, lo stabilirà l'Autorità per l'energia elettrica e il gas. La remunerazione avverrà seguendo un sistema tariffario analogo a quello stabilito per le estensioni della rete. Dopodiché, a Comuni, Province e Regioni daranno seguito al provvedimento favorendo il risparmio e l'efficienza energetica. Gli Enti locali, nei piani del traffico (urbani ed extraurbani) daranno il via a disposizioni relative alla pianificazione e realizzazione di una rete pubblica di ricarica per veicoli elettrici con l'indicazione specifica delle possibili localizzazioni e del numero dei punti di ricarica.

INDIPENDENZA
I proprietari di aree di parcheggio all'interno di edifici privati potranno, inoltre, installare infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici: avranno la possibilità di svolgere tutti i lavori necessari all'installazione stessa anche nelle parti comuni senza necessità di apposita decisione dell'assemblea dei condomini.

COME I CELLULARI
In Italia, siamo a quota 500 stazioni di ricarica installate: i principali protagonisti si chiamano Enel, Acea, A2A, Hera, Iren; mentre si attestano a 300 i veicoli elettrici di nuova generazione immatricolati a fine 2011. Stando a stime recenti, si potrebbe arrivare a 50.000 auto elettriche nel 2013, e due milioni nel 2020. Con 300mila punti distribuiti sul territorio, da cui si potrà fare il pieno di elettroni con un'unica tessera, valida per tutte i fornitori, con un costo in bolletta di quattro euro annui: un po' come accade coi telefonini.

IN FUTURO
Ovviamente, la proiezione è tanto più veritiera quanto più salirà il prezzo del carburante tradizionale: con la benzina destinata a sfondare quota 2 euro e all'apparenza inarrestabile, l'elettrico verrà visto sempre di più sotto un'altra luce. A incidere saranno pure gli incentivi a favore dell'acquisto di auto elettriche (oggi piuttosto costose), e i bonus centrali e locali per comprare il dispositivo di ricarica privata da realizzare presso la propria abitazione (spazi condominiali o box privati). Grande importanza anche per le limitazioni alla circolazione imposta dai Comuni: se verrà data la possibilità di viaggiare solo alle elettriche, queste avranno tutto un altro peso in Italia. La parola d'ordine è allora colmare il gap infrastrutturale che divide la tecnologia elettrica da quelle tradizionali.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , auto elettrica


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