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pubblicato il 30 marzo 2012

Caro carburante: come risparmiare

Con i listini vicini ai 2 euro è meglio seguire certi consigli

Caro carburante: come risparmiare

Guidare con il piede leggero sull'acceleratore, scegliere con attenzione il distributore dove rifornirsi e preferire il self service al servito sono solo alcuni dei piccoli espedienti che OmniAuto.it vuole ricordare ai suoi lettori per resistere al "caro benzina". I listini non fanno altro che lievitare, con punte di 2 euro al litro, e sotto Pasqua il Codacons prevede ulteriori rincari. "La stangata complessiva del periodo pasquale per gli automobilisti italiani - si legge nella nota del Codacons - sarà pari a 430 milioni di euro". Per questo l'associazione ha chiesto al Governo, ed in particolare al ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera, di convocare le compagnie petrolifere prima di Pasqua e "affrontare seriamente l'emergenza benzina".

1) IL CONTROLLO DEGLI PNEUMATICI
Prima di partire, anzitutto è bene controllare la pressione degli pneumatici, assicurandosi che non siano sgonfi. Sul fronte opposto, è bene ricordarsi che portando la pressione qualche decimo di bar oltre il valore nominale previsto dal Costruttore diminuisce - soprattutto a bassa velocità - la resistenza al rotolamento, perché l'orma di contatto con il suolo si riduce. A parità di carico verticale - che dipende dal numero di passeggeri e dalla quantità di bagagli - una controindicazione di questa condizione di gonfiaggio è la perdita di una parte del grip, per cui non bisogna esagerare se non si prevede di "riempire" l'auto di persone e oggetti. La cosa migliore è affidarsi al libretto di manutenzione della vettura, che indica i valori adatti di pressione in riferimento ai cosiddetti "indici di carico" del veicolo. In ogni caso, il risparmio di carburante ottenibile controllando periodicamente lo stato delle gomme si aggira intorno al 10%. Ma la relazione tra riduzione dei consumi, peso e disposizione dei bagagli esiste anche alle alte andature, quando la resistenza aerodinamica prende il sopravvento su quella di rotolamento. In questa situazione la presenza di oggetti sul tetto è molto penalizzante, anche se si utilizzano dei box aerodinamici specifici. L'energia richiesta all'avanzamento dell'automobile può essere anche del 30% superiore a quella di un'auto "standard". Analogamente, il risparmio di carburante ottenibile mantenendo la velocità di crociera autostradale entro i 2/3 di quella massima è stimabile in circa il 30%: questa "regola" si addice soprattutto ai motori di piccoli cilindrata, che in autostrada lavorano in un campo di funzionamento sfavorevole.

2) LO STILE DI GUIDA
In ogni caso, una buona regola é adottare una condotta di guida dolce, che si basi sul principio di avere "occhio lungo", per prevedere i rallentamenti delle auto di fronte a sé e minimizzare le ripartenze da fermo, molto dispendiose dal punto di vista energetico. D'altro canto, guidando come se ci fosse un "uovo" sotto il pedale del gas e passando il prima possibile alle marce più alte, il tempo in cui il propulsore rimane nel campo del suo massimo rendimento aumenta, garantendo un risparmio che può arrivare fino al 10%.

3) IL CLIMATIZZATORE
Un'altra accortezza che vi raccomandiamo di adottare, per risparmiare un'ulterirore 11% di carburante, riguarda l'uso dell'impianto di condizionamento che a differenza del riscaldamento assorbe potenza dal motore. Può sembrare un problema prematuro, ma con la primavera alle porte è bene iniziare a pensarci. In quest'ottica è anche opportuno controllare lo stato del filtro carboni attivi dell'impianto, perché se intasato assorbe più energia dal propulsore. Detto questo, se si vuole accendere il climatizzatore, è meglio farlo privilegiando il ricircolo d'aria fresca dell'abitacolo, il cui compressore assorbe potenza dal motore per una potenza che si aggira intorno ai 5 CV. Per le auto prive di sistemi Stop&Start si salva un altro 10% di combustibile spegnendo il propulsore in caso di lunghe file.

4) IL RIFORNIMENTO
Uno sforzo nel cambiare le proprie abitudini può essere fatto quando si presenta il momento di rifornire l'auto. Per risparmiare qualcosa sul pieno, infatti, può essere utile vincere la tentazione di fermarsi presso la prima stazione in cui ci si imbatte, andando alla ricerca dei cosiddetti distributori "senza insegne" o no-logo, che in media permettono di salvare 10 centesimi di euro al litro. Un'altra pigrizia tipica di molti automobilisti risiede nel "farsi servire" dal gestore del'impianto. Optando per le pompe self-service, invece, si può risparmiare qualcosa rispetto al prezzo del servito (in media 5-6 centesimi di euro al litro), così come recarsi al distributore dopo l'orario di chiusura serale porta a una riduzione media di prezzo di 10 centesimi al litro. Un ultimo consiglio: a volte le suddette riduzioni di prezzo partono da dei livelli "gonfiati" riguardadnti i consueti orari di apertura diurni: è buona abitudine, perciò, monitorare costantemente il listino dei distributori che si utilizzano con maggior frequenza, per accorgersi di eventuali oscillazioni di prezzo "mascherate" da sconti invitanti.

5) PER CHI CERCA UN'AUTO NUOVA
Per chi se lo può permettere risparmiare significa anche "cambiare auto". Come si può vedere nel Listino di OmniAuto.it ci sono molti modelli "laureati in economia". Le più parsimoniose sono ovviamente le citycar, a cominciare dalla smart (3,3 l/100 Km), seguita dalla Citroen C3 (3,4 l/100 Km), dalla DS3 (3,4 l/100 Km), dalla Peugeot 208 (3,4 l/100 Km) e da altri centinaia di modelli, anche di altri segmenti, che certo richiedono una consistente spesa iniziale.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , carburanti


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