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pubblicato il 27 marzo 2012

Gli italiani e il navigatore satellitare

Il 70% lo possiede, ma solo il 4% non ne fa mai a meno

Gli italiani e il navigatore satellitare

Gli italiani per tradizione sono un popolo di navigatori. Giocando su questa definizione, potremmo dire che questa tendenza è confermata anche quando si tratta dell'acquisto di navigatori satellitari: secondo un'indagine promossa dal Centro Studi e Documentazione Direct Line, ben 7 italiani su 10 possiedono un navigatore per auto. Ma non tutti lo usano sempre e bene.

NON TUTTI SI FIDANO
A fronte della forte presenza del navigatore in auto, gli italiani preferiscono spesso affidarsi alla segnaletica, alle indicazioni tradizionali o all'istinto: il 39%, infatti, utilizza il navigatore solo in caso di bisogno, un buon 27% si definisce "diffidente", ossia non prende sempre per vere le indicazioni del navigatore, e preferisce talvolta fare di testa propria, e solo il 4% degli intervistati non ne fa mai a meno, seguendo ogni segnalazione fornita. C'è anche un 20% di italiani che, secondo il campione intervistato, non ha mai posseduto un navigatore; il 5% preferisce chiedere informazioni ai passanti, così come un altro 5% non vuole proprio conoscere indicazioni ulteriori rispetto a quelle fornite dalla segnaletica o all'istinto, anche a costo di sbagliare strada, e ritentare.

LA SCELTA DELLE "VOCI"
Curiosa la scelta della voce preferita: gli uomini italiani (ben il 74%) preferiscono una voce femminile, le donne quella maschile (41%, che è comunque la maggior parte delle intervistate); i giovani al di sotto dei 25 anni preferiscono basarsi solo sulle indicazioni visive -evidentemente per non disturbare l'ascolto di musica in auto, e se proprio non possono farne a meno, preferiscono, nel 20% dei casi, la voce di un personaggio famoso. Tonalità calde e suadenti sono scelte dal 38% degli over 45, mentre il 45% del campione tra 25 e 35 anni opta per una voce ironica, che ogni tanto prenda anche in giro il guidatore...

I TORINESI I PIÙ "DIPENDENTI"
Analizzando il campione degli intervistati dal punto di vista geografico, si nota che bresciani (54%) e romani (48%) sono quelli che di più si affidano al navigatore solo in caso di necessità, i più scettici sono invece i bolognesi (35%), e i più "dipendenti" i torinesi (6%). I milanesi, per il 6% dei casi, non usano il navigatore, senza dare troppo peso al fatto di poter sbagliare, ogni tanto, strada.

SICUREZZA INNANZI TUTTO
L'aspetto più importante, però, è sicuramente quello relativo alla sicurezza: in un'altra campagna di ricerca internazionale, sempre condotta da Direct Line, il 20% degli intervistati ha ammesso di aver rischiato molto per la distrazione causata dal navigatore alla guida, il 10% ha commesso errori a causa di indicazioni sbagliate o male interpretate, il 10% ha addirittura sbagliato destinazione seguendo il navigatore. Il cui corretto uso, come l'impostazione del tragitto prima della marcia, o il posizionamento ottimale rispetto alla posizione di guida, deve sempre essere fondamentale prima di iniziare qualsiasi percorso.

Autore: Sergio Chierici

Tag: Accessori , navigatori satellitari


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