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pubblicato il 26 marzo 2012

Liberalizzazioni: le novità per l’auto

Ok del Parlamento, si attende la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale

Liberalizzazioni: le novità per l’auto

Meno lacciuoli burocratici per le imprese, mutui meno onerosi, più farmacie: il Decreto liberalizzazioni ha l'ok del Parlamento, e si attende la pubblicazione della Legge in Gazzetta Ufficiale. Ma in sintesi, che cosa cambia per l'automobilista? A parte la Rca, di cui vi abbiamo già parlato diffusamente, la riforma della distribuzione di carburante è pesante.

RC AUTO
Stretta per i rimborsi per i colpi di frusta (serve un esame strumentale) e sulle frodi (fino a cinque anni di reclusione e banca dati danneggiati e testimoni), sconti in caso di installazione della scatola nera. Più facile riscuotere in caso di furto o incendio. Rca unica in Italia per chi è in prima classe.

TAXI
Saranno i Comuni a fissare l'incremento delle licenze taxi. Con la possibilità di avere autorizzazioni part time e di esercitare al di fuori della propria area d'azione, previa autorizzazione dei sindaci interessati. La nascente Autorità dei trasporti fornirà un parere non vincolante e che, se sarà disatteso senza adeguata motivazione, potrà essere impugnato al Tar.

AUTHORITY TRASPORTI
Partirà entro il 31 maggio. Potrà erogare sanzioni amministrative. L'art 36 del Dl 1/2012 come modificato dalla legge di conversione n. 27/2012 istituisce - nell'àmbito delle attività di regolazione dei servizi di pubblica utilità - l'Autorità di regolazione dei trasporti attribuendole la competenza nel settore dei trasporti e dell'accesso alle relative infrastrutture e ai servizi accessori. Il tutto in conformità con la disciplina europea e nel rispetto del principio di sussidiarietà e delle competenze delle Regioni e degli enti locali di cui al Titolo V della seconda parte della Costituzione.

BENZINAI
Per contrastare il caro-carburante, i gestori possono accordarsi per riscattare gli impianti a equo indennizzo. L'articolo 17, del Dl 1/2012 come convertito dalla Legge 27/2012, sancisce il principio per cui i gestori di impianti di distribuzione carburanti che siano anche titolari della relativa autorizzazione petrolifera possono rifornirsi da qualsiasi Produttore. In caso di clausole di esclusiva, la normativa prevede un regime transitorio: a decorrere dal 30 giugno 2012, i contratti di esclusiva perdono efficacia per la parte eccedente il 50% della fornitura pattuita, e comunque per la parte eccedente il 50% di quanto erogato nel precedente anno dal singolo punto vendita. Le parti possono rinegoziare le condizioni economiche e l'uso del marchio.

IMPIANTI
Le parti possono adottare, anche prima della scadenza dei contratti esistenti, differenti tipologie contrattuali per l'affidamento e l'approvvigionamento degli impianti di distribuzione. Questo mediante accordi sottoscritti tra organizzazioni di rappresentanza dei titolari di autorizzazione o concessione e dei gestori maggiormente rappresentative.

RISCATTO
C'è la possibilità, in ogni momento, di stipula di accordi tra titolari degli impianti e gestori per l'effettuazione del riscatto degli impianti da parte del gestore, previo indennizzo. Viene invece sanzionato come abuso di dipendenza economica i comportamenti dei titolari degli impianti o dei fornitori finalizzati a ostacolare, impedire o limitare le facoltà attribuite al gestore.

ALTRI BENI
Si riconferma l'esercizio dell'attività di somministrazione di alimenti e bevande, quella di punto di vendita non esclusivo di quotidiani e periodici (in deroga ai limiti di ampiezza della superficie dell'impianto), e quella per l'esercizio della rivendita di tabacchi presso gli impianti di distribuzione carburanti con una superficie minima di 500 metri quadrati. Per le Regioni, c'è il divieto di inserire vincoli all'apertura degli impianti non previsti dalle norme nazionali, per eliminare gli ostacoli all'accesso a nuovi operatori non integrati in verticale (pompe bianche e GDO).

Autore: Redazione

Tag: Attualità , gpl , metano , carburanti alternativi , lavoro , carburanti


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