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pubblicato il 26 marzo 2012

Renault Megane, ci mette il cuore

L'aggiornamento punta sulla tecnologia utile e sui nuovi motori

Renault Megane, ci mette il cuore
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La Renault Mégane arriva al solito restyling di metà vita e lo fa con qualche modifica estetica, allestimenti più ricchi, dotazioni di sicurezza più sofisticate e infine motori più moderni ed efficienti per una diversa articolazione della gamma, elementi che tutti insieme danno alla compatta francese nuovo impulso per affrontare il segmento più combattuto d'Europa e che vede come leader una certa Volkswagen Golf, ma anche modelli più freschi e aggiornati come la Ford Focus e la Opel Astra.

PUNTA ALLA DISTINZIONE
La Mégane varia di qualche millimetro le proprie dimensioni e punta a caratterizzare in modo più specifico sia ogni singola carrozzeria (5 porte, coupé 3 porte e station wagon denominata SporTour) sia i tre nuovi allestimenti definiti Wave, GT line e Bose il quale, tra le molte cose, offre di serie l'omonimo sistema audio. Fanno la loro comparsa i Led diurni, incastonati in modanature color metallo, e finiture cromate e nero lucido, le stesse che si possono trovare all'interno dell'abitacolo ora disponibile in una gamma di materiali e combinazioni cromatiche decisamente più ampia che in passato, ma senza intaccare lo stile e l'impostazione ergonomica della plancia. Anche qui però cresce la specializzazione visto che l'allestimento GT line ha il tachimetro e gli indicatori per benzina e acqua analogici con grafica diversa mentre gli altri mantengono quelli digitali già noti sull'attuale Mégane. Sulla Coupé arrivano anche particolari ancora più sportivi come lo scivolo estrattore mentre sulla SporTour segnaliamo l'adozione di corrimano satinati (di serie su tutta la gamma) e la generosità del vano di carico che, seppur privo di soluzioni sofisticate come i ganci scorrevoli su binari o lo sbloccaggio posteriore degli schienali, ha una capacità che varia da 524 a 1.600 litri e offre un piano molto basso a filo con la soglia, dunque il massimo della praticità.

LA TECNOLOGIA CHE FACILITA LA VITA
Così come sulla Scénic, anche sulla Mégane arrivano il sistema di assistenza alla partenza in salita in abbinamento al freno di stazionamento elettrico, il sistema audio ed infotelematico R-Plug&Radio+ con 8 altoparlanti, provvisto di Bluetooth per vivavoce e musica in streaming oltre che di comoda presa USB sul frontale di serie su tutta la gamma, e il navigatore Tom Tom Live completo di funzioni avanzate come Google Search e la possibilità di aggiornarsi online senza togliere la scheda SD della cartografia dalla sua sede. Lo schermo inoltre serve anche per la telecamera di parcheggio posteriore corredata di sensori. Arriva anche qui infine il Visio System, ovvero la telecamera che assiste la guida commutando automaticamente gli abbaglianti e avvertendo se, per distrazione, vengono superate le linee che delimitano la carreggiata. Evoluto anche l'impianto di climatizzazione che, nella versione automatica bi-zona, ha ora il sensore di inquinamento che attiva automaticamente il ricircolo. Esclusiva dell'omonimo allestimento è l'impianto audio Bose a 7 canali con 9 altoparlanti ad elevata efficienza, dunque più compatto del 30%, più leggero del 40% e che dimezza il fabbisogno di energia.

NUOVA "ENERGY" PER I MOTORI
Ma le novità più interessanti si celano sotto il cofano dentro il quale arrivano tre nuovi motori della famiglia Energy per la cui progettazione sono stati coinvolti uomini e tecnologie provenienti dalla Formula 1. Tutti sono dotati di stop&start, recupero dell'energia in rilascio, pompa dell'olio regolata a due stadi e del cosiddetto "thermomanagement" ovvero il controllo del circuito di raffreddamento della testata e della parte superiore del blocco cilindri per accelerare il riscaldamento del motore e tenerlo alla temperatura d'esercizio migliore in base alle condizioni di utilizzo con il minor assorbimento. Il primo è il nuovo 1,2 litri ad iniezione diretta di benzina del tipo common rail a 150 bar e turbocompressore integrato con il collettore che eroga 115 CV a 4.500 giri/min e una coppia di 190 Nm tra 2.000 e 4.000 giri/min, ma disponibile al 90% già a 1.500 giri/min. Ha la distribuzione con catena a vita, 4 valvole per cilindro e il variatore di fase su entrambi gli alberi a camme e parti d'attrito indurite con trattamento DLC (Diamond Like Carbon), angolo di regolazione di 40° e strategia di scavenging, ovvero con la possibilità di provocare un elevato incrocio per accelerare il lavaggio della camera dai gas combusti e indurre un effetto di ricircolo. Questo nuovo 4 cilindri ha un rapporto di compressione di 10:1, funziona a carica stechiometrica e, rispetto all'1.6 aspirato che in pratica sostituisce, pesa 10 kg in meno, ha 5 CV e 40 Nm in più espressi con una curva più favorevole ed offre consumi ed emissioni tagliate del 25%: la Mégane berlina e coupé con questo motore raggiungono 190 km/h, accelerano da 0 a 100 km/h in 10,9 secondi e consumano 5,3 litri/100 pari ad emissioni di 119 g/km di CO2.

GIOVANI RAMPANTI...
Anche sulla Mégane fa il suo ingresso il nuovo Diesel 1.6 da 130 CV, il più potente di questa fascia. Tutto in alluminio e con distribuzione 16 valvole, beneficia di alcuni accorgimenti utilizzati sui propulsori di Formula 1 della Régie quali i segmenti dei pistoni U-Flex e il flusso di raffreddamento trasversale per la testata inoltre ha i condotti di aspirazione sdoppiati e disattivabili a metà in modo da indurre un'elevata turbolenza dentro la camera di scoppio anche a basso regime. Ha inoltre la particolarità di essere leggermente superquadro (alesaggio per corsa di 80x79,5 mm) e di avere l'EGR a bassa pressione, ovvero con punto di prelievo dei gas da riciclare dopo il passaggio nel filtro antiparticolato, integrato dunque con il turbocompressore con turbina a geometria variabile. Eroga una coppia di 320 Nm a 1.750 giri/min, anche questi valori al vertice della categoria. Eccellenti le prestazioni (200 km/h e 0-100 km/h in 9,8 secondi) così come i consumi di 4 litri/100 km con emissioni di 104 g/km di CO2, dunque con un guadagno del 20% secco sull'1.9 di pari potenza che sostituisce, ma con più coppia ed espressa in modo più favorevole.

...E GLORIE IMMORTALI
L'arrivo del nuovo 1,6 litri non condanna il glorioso 1,5 litri monoalbero 8 valvole alla pensione, anzi i tecnici di Renault lo hanno rivoltato come un calzino dotandolo di quasi tutte le caratteristiche del fratello più giovane e cambiando la sistemazione del turbocompressore, fattore che determina l'inversione del senso di rotazione della girante a inerzia ridotta. Gli iniettori sono ora a 7 fori con un diverso angolo di spruzzo, la potenza rimane la stessa (110 CV), ma la coppia è salita a 260 Nm a 1.750 giri/min e l'efficienza è migliorata del 15% portando i consumi a 3,5 litri/100 e le emissioni di CO2 a soli 90 g/km. Questo motore è stato anche nel 2011 il più prodotto da Renault con ben 1,2 milioni di esemplari e con lo stesso livello di potenza - ma senza gli aggiornamenti di configurazione della famiglia Energy - è disponibile anche con il cambio EDC a doppia frizione e nella versione da 90 CV. Nella gamma rimangono inoltre i già noti 2 litri a benzina da 180 CV e il Diesel da 160 CV riservati alla Coupé in allestimento GT line oltre che il motore della RS che merita un capitolo a parte come il resto della vettura. Vediamo intanto come vanno i nuovi arrivati.

MARCIA ELASTICA
Partiamo dall'1.2 TCE che piace per la silenziosità e la pastosità ai regimi bassi e medi, anche se "muore" un po' quando si cerca l'allungo. In compenso ha vibrazioni praticamente nulle in marcia e regge con scioltezza non comune rapporti al cambio particolarmente lunghi tanto che a 130 km/h si viaggia in autostrada a soli 2.700 giri/min. Peccato che più che sulle concorrenti di riferimento si fanno sentire i rumori di fondo, in particolare il rotolamento degli pneumatici. Di tutt'altra pasta il Diesel 1,6 litri la cui morbidezza e fluidità di funzionamento mascherano le sue prestazioni, inclusa la ripresa in sesta, davvero notevoli. E se si vuole insistere, l'allungo è perentorio con l'ago del contagiri che non disdegna di toccare e persino superare il 5. Il cambio, così come sulla 1.2 a benzina, ha innesti piuttosto lunghi, qui però la frizione acquista un certo peso, ma soprattutto difetta un po' di progressività. Chi guarda di più al portafoglio, può scegliere senza paura di sbagliare l'1,5 litri che vive una seconda vita e si segnala ancora una volta per la gradevole elasticità facendo un figurone anche rispetto a concorrenti più giovani. Buono infine il comportamento stradale. Le leggere modifiche alle sospensioni rendono la Mégane un po' rigida sulle sconnessioni, ma offrono un rapporto più diretto con il suolo - in particolare sulla GT line che ha un assetto specifico, anzi la coupé ha anche gli stessi ammortizzatori e tamponi della RS al retrotreno - anche attraverso lo sterzo, migliorato in precisione e sensibilità. In definitiva, la francese è poco francese nel comfort, ma nel misto è piatta e agile.

RS COME RAZZA SPECIALE
Discorso specifico merita la RS, anch'essa investita dal rinnovamento. Esteticamente arrivano nuovi cerchi da 18 pollici - ma ci sono anche quelli da 19 pollici cerchiati di rosso come le modanature e le pinze dei freni Brembo - prese d'aria e particolari aerodinamici, enfatizzati davanti dai LED diurni, e due nuove tinte prima riservate alla versione Trophy. Tecnicamente, la potenza e la coppia del motore salgono rispettivamente di 15 CV e 20 Nm raggiungendo 265 CV a 6.000 giri/min e 360 Nm a 3.000 giri/min grazie anche ad un impianto di scarico più aperto, dotato di valvole by-pass e dal sound gutturale. Specifici l'avantreno denominato TAPI con perno disaccoppiato e l'assale torcente posteriore a profilo chiuso. In opzione c'è il telaio Cup che interessa le sospensioni, i freni (con baffatura incrociata) e comprende il differenziale autobloccante mentre i sedili anteriori sono Recaro, rivestiti in pelle o tessuto, e cambia il pannello centrale capace di fornire i tempi di accelerazione e sul giro. La Mégane RS è davvero una sportiva formidabile e, se nella categoria c'è chi può vantare qualche cavallo in più, sul misto rimane il punto di riferimento, e di gran lunga. Micidiale in inserimento e nei cambi di direzione, la francese è un'arma letale anche in pista. Non a caso, è capace di girare sul vecchio Nürburgring in 8'07"97. Con molto piacere, noi abbiamo potuto saggiarne le doti sul circuito spagnolo di Monteblanco, assai più corto, ma molto tecnico e con qualche impegnativa variazione di pendenza. Anche qui la RS è a casa sua ed è pronta a far leggere la targa a molte auto che si definiscono sportive, ma sono assai più pensati da guidare e per l'assegno che richiedono.

LISTINO PIACEVOLMENTE BUGIARDO
I prezzi della Mégane rinnovata partono da 18.700 euro, 400 euro in più per la coupé, 800 per la Sport Tour, ma c'è una sorpresa: nella fase di lancio che parte dal 21 aprile la soglia di ingresso per la Wave 1.6 110 CV è fissata a 15.500 euro, compreso il pack hi-tech che costa 600 euro e che già offre un vantaggio visto che il solo navigatore costerebbe 520 euro e in più ci sono la telecamera di parcheggio e i sensori anteriori e posteriori. Il vantaggio secco in termini di valore è dunque di almeno 3.800 euro e di serie ci sono: ESP, climatizzatore manuale, cerchi in lega da 16", computer di bordo, chiave elettronica con avviamento a pulsante, cruise control, luci esterne di accompagnamento, luci diurne, retrovisori elettrici, regolazione lombare per i sedili anteriori e i retrovisori elettrici. Insomma non ci si può proprio lamentare, ma c'è purtroppo un trucco: con questo allestimento sono disponibili solo l'1.6 da 110 cv e l'1.5 dCi. Per la GT line la soglia di accesso è fissata a 22.100 euro e sono inclusi: sensori per fari e pioggia, climatizzatore automatico bizona, cerchi da 17", pedaliera in alluminio, vetri posteriori oscurati, selleria in pelle e tessuto, volante e pomello cambio in pelle. Con la Bose - da 23.700 euro - si esagera davvero: sistema audio Bose, tetto doppio elettrico e sedili rivestiti in pelle con quelli anteriori riscaldabili e quello guida regolabile elettricamente. In tutto le varianti offerte sono ben 34 più la RS che viene offerta a 29.700 euro, naturalmente con allestimento specifico, ma sempre al top.

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Scheda Versione

Renault Megane
Nome
Megane
Anno
2010 (restyling del 2012) - F.C.
Tipo
Normale
Segmento
compatte
Carrozzeria
2 volumi
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore: Nicola Desiderio

Tag: Test , Renault , auto europee


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