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pubblicato il 22 marzo 2012

Guida sotto l’effetto di droghe: è caos

Il ministero boccia il prelievo di saliva

Guida sotto l’effetto di droghe: è caos

Sonora bocciatura, da parte del ministero dell'Interno, per il droga-test della saliva: il tampone per la mucosa del cavo orale, quella specie di bastoncino bianco che va lasciato in bocca (meglio se sotto la lingua) e poi analizzato da una macchina specifica. Ebbene, secondo il ministero, il semplice prelievo della saliva è illegittimo e insufficiente. Il motivo? Non c'è il Decreto interministeriale di cui all'articolo 33 della Legge 29 luglio 2010, numero 120.

DUE CONDIZIONI
Esiste sì il reato di cui all'articolo 187 del Codice della strada, ma a due condizioni: presenza di guida in stato di alterazione psicofisica, che sia correlato con c. Appunto: uno, come si fa a dimostrare che il conducente ha assunto droghe poco prima di guidare? Come provare che la droga non è stata assunta una settimana prima? Secondo, in che modo inchiodare il guidatore? È difficile dimostrare che l'alterazione psicofisica sia correlata con l'uso di sostanze psicoattive.

PIA ILLUSIONE
Con le modifiche apportate dalla Legge 120/2010, pareva fosse venuta meno la necessità di una visita medica volta a stabilire lo stato di alterazione psicofisica: sembrava bastassero positivi riscontri analitici su campioni di liquidi biologici prelevati sul conducente per multarlo. No: lo stato di alterazione può essere provato solo sulla base di una valutazione clinica che dimostri come la droga sia stata appena assunta. E per il prelievo di campione biologico occorrono il consenso dell'interessato, il campionamento in almeno tre aliquote, la catena di custodia, nonché l'analisi di screening e di conferma. Sì, il prelievo per l'accertamento tossicologico può essere compiuto da personale sanitario anche sulla strada (in un camper, un ufficio mobile), ma seguono poi accertamenti clinici e tossicologici precisi e dettagliati.

AZZECCAGARBUGLI
Risultato, azzeccare il garbuglio per far annullare le multe da guida in stato alterato sarà ancora più facile: in queste condizioni, l'Italia dimentichi di centrare gli obiettivi di volta in volta posti dall'Unione europea in fatto di diminuzione della mortalità sulle strade. Ora non resta che attendere un tavolo di confronto interministeriale, e il relativo Decreto per attuare regole sicure sul droga-test. Quanto tempo passerà?

Autore: Redazione

Tag: Attualità , codice della strada , sicurezza stradale


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