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pubblicato il 21 marzo 2012

Incidenti, Cassazione protagonista

Diverse sentenze sui risarcimenti da sinistro

Incidenti, Cassazione protagonista

Raffica di sentenze della Cassazione sugli incidenti stradali: attenzione, sono precedenti fondamentali, su cui si regolano anche Giudici di pace e Tribunali.

GOMME INVERNALI
Per cominciare, pur in assenza di obbligo di pneumatici invernali, sbandando sul ghiaccio, non si ha diritto al risarcimento da parte del proprietario della strada se questo ha fatto di tutto per evitare i sinistri: spargimento di sale in primis (sentenza 4251 pubblicata il 16 marzo 2012). L'unico colpevole dell'incidente è il guidatore, che viaggiava a velocità eccessiva in rapporto al tipo di strada.

DANNO BIOLOGICO
Se la vittima ha sofferto per sei giorni prima di morire, gli eredi hanno diritto al rimborso del danno biologico, inteso come danno biologico lesione dell'interesse, costituzionalmente garantito, all'integrità psichica e fisica della persona. Sono cioè gli effetti negativi, di carattere non patrimoniale e diverse dalla sofferenza psichica, della lesione psicofisica. I sei giorni sono un lasso di tempo più che sufficiente per "trasmettere" la lesione biologica della futura vittima dal danneggiato ai congiunti: la lucida sofferenza è provata dalle cartelle mediche del pronto soccorso. Tutto sta scritto nella sentenza 4229 pubblicata il 16 marzo 2012.

TOMBINO
Occhio ai tombini: anche se non perfettamente chiusi rischiano di non darvi diritto al rimborso. La Cassazione, con sentenza 4231 depositata il 16 marzo, ha ribadito che il guidatore deve dimostrare come l'unica causa dell'incidente sia l'anomalia del tombino. Per ottenere il rimborso, il danneggiato deve provare il danno derivante da insidia o trabocchetto stradale, dimostrando che il pericolo era occulto e imprevedibile.

PIRATI
Il risarcimento a chi si proclama vittima di pirati della strada e cita in giudizio il Fondo di garanzia per le vittime, non viene riconosciuto se non ci sono prove che l'incidente sia stato causato da chi poi è fuggito. Servono testimoni, la presentazione della denuncia-querela e la rappresentazione dei fatti durante il ricovero al pronto soccorso; altrimenti, niente indennizzo: così la sentenza 4360 pubblicata il 19 marzo 2012 dalla Cassazione. Un'ordinanza per contrastare le truffe: sempre più diffusi i tentativi di ottenere denaro illecito dal Fondo vittime.

Autore: Redazione

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