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pubblicato il 19 marzo 2012

Automobilisti "con" macchia e senza paura

Nel 2011 sono aumentate le infrazioni, mentre è diminuita l'ansia da tutor e autovelox

Automobilisti "con" macchia e senza paura

Nel XVIesimo secolo Pierre Terrail du Bayard era così valoroso che i suoi soldati lo chiamavano "il cavaliere senza macchia e senza paura". Nel 2011 gli automobilisti sono così indisciplinati e arroganti che potremmo definirli "con" macchia e senza paura. In base a quanto emerso dal XIX Rapporto ACI-CENSIS "Automobile 2011" le infrazioni in Italia continuano a crescere con il 56% dei conducenti che si dichiara indifferente a tutor e autovelox tentando di aggirarli (29%) con navigatori satellitari o app per smartphone. E' così che nell'anno appena trascorso il sorpasso a destra è aumentato del 5%, il superamento dei limiti di velocità è cresciuto del 15% e l'uso del cellulare senza vivavoce del 25%. Tutto questo mentre è salita anche la percentuale dei sanzionati nel passaggio col rosso (+8%) e nel mancato rispetto della precedenza (+3%), senza considerare le multe per divieto di sosta (aumentate del 9%), l'occupazione della corsia dei mezzi pubblici (+5%) e la violazione delle ZTL (+3%). Ed è davvero sorprendente scoprire che il rispetto per il Codice della strada si capovolge quando non si è più automobilisti, ma si diventa "semplici" pedoni o ciclisti.

"DUE PESI E DUE MISURE"
Secondo il XIX Rapporto ACI-CENSIS "Automobile 2011" il comportamento su strada cambia se siamo al volante, se ci muoviamo su due ruote (moto o pedali) o se andiamo a piedi. Tra i patentati che guidano due ruote a motore il 68,6% dichiara di commettere spesso o qualche volta infrazioni al Codice della strada, mentre quando si è al volante il dato scende al 43%. Quasi perfetto invece - almeno stando alle dichiarazioni degli intervistati - il comportamento in bici o a piedi.

C'E' VOGLIA DI PENE PIU' SEVERE
Nonostante le infrazioni siano in aumento il 57% degli intervistati chiede di punire con severità l'abuso di alcool, il passaggio col rosso (38,9%) e la guida contromano (34,3%). Riguardo invece alla pirateria stradale il 44% degli intervistati (ma solo il 36,1% dei giovani) si dice favorevole all'ipotesi di trasformare il reato da colposo a doloso applicando pene molto più pesanti. Il 27% (con i giovani marginalmente sopra la media) condiziona l'inasprimento della pena al fatto che l'autore dell'atto di pirateria sia sotto l'influsso di droghe; il 25,8% chiede di valutare caso per caso. Solo il 3% dichiara di non essere affatto d'accordo con l'ipotesi oggi allo studio.

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Tag: Attualità , codice della strada , incidenti , sicurezza stradale


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