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pubblicato il 19 marzo 2012

Monti: "Gli italiani hanno fatto grande la Fiat"

Così il premier dopo l'incontro con Elkann e Marchionne

Monti: "Gli italiani hanno fatto grande la Fiat"
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Venerdì a Palazzo Chigi hanno esaminato insieme la nuova Panda, oggi erano tutti e tre a Torino per le celebrazioni conclusive del 150° anniversario dell'Unità d'Italia. Sergio Marchionne, John Elkann e Mario Monti, già membro del cda del Lingotto tra il 1988 e il 1993, in queste ultime ore si sono incrociati spesso. Ma se dall'incontro romano, il primo fra i vertici Fiat e il premier, non era trapelato nulla - se non un laconico "incontro perfetto" di Marchionne - oggi Monti è ritornato a parlare di Fiat al Teatro Regio di Torino sostenendo che il Lingotto "continuerà a essere il patrimonio per il futuro se il grande gruppo si ricorderà quanto impegno, talento e sudore degli italiani hanno contribuito a renderla grande". Una Fiat che resterà grande, "se gli italiani, pur fieri di guardare al loro passato, avranno presente che nel presente e nel futuro si può avere il diritto al mantenimento di un'impresa in un mondo aperto competitivo, in cui tutti dobbiamo renderci competitivi e attraenti, altrimenti non manterremo ciò che sentiamo italiano".

"UN RAPPORTO NON SEMPRE SANO"
Sabato è stata invece la platea del convegno biennale del Centro Studi di Confindustria ad applaudire Monti, che agli industriali riuniti a Milano ha detto: "Credo che il rapporto tra l'Italia e la Fiat sia un rapporto di grande importanza storica, ma non sempre è stato sano, perché non sempre è stato giusto spendere denaro pubblico per la Fiat. Ma oggi chi gestisce la Fiat ha il diritto, anzi, il dovere di scegliere investimenti e localizzazioni più convenienti. Forse darebbe soddisfazione ad un politico di vecchia maniera poter dire: ho insistito affinché Fiat continui a sviluppare investimenti in Italia ma il vento è cambiato e la Fiat non ha nessun dovere di ricordarsi solo dell'Italia".

FORNERO: "NON PUO' FARE COME VUOLE"
Il punto investimenti-occupazione è caldo, perché siamo nella settimana decisiva per la riforma del lavoro e domani Governo e parti sociali si incontreranno per discutere i diversi punti, fra cui quello molto controverso dell'articolo 18. Della Fiat ha parlato nel weekend anche Elsa Fornero che da Ministro del Lavoro dovrà occuparsene. Ospite di Fabio Fazio su Rai 3 nella puntata domenicale di Che tempo che fa, ha sottolineato come "'Fiat non e' libera di fare quello che vuole. Non ha la licenza di fare o di disfare'. Ma se il presidente e l'ad di Fiat mi dicono che vogliono rispettare il piano industriale e continuare a fare investimenti in Italia io non ho titolo per dire che non gli credo. Io gli devo credere'".

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Tag: Attualità , VIP , auto italiane , roma


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