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pubblicato il 16 marzo 2012

Carburanti: scendono i consumi sale la spesa

Dall'inizio dell'anno consumato il 20% in meno. Ma lo Stato incassa 900 milioni in più

Carburanti: scendono i consumi sale la spesa

Con la super che per tutto il mese scorso ha corso verso i 2 euro al litro, prezzo raggiunto prima del previsto (succede nelle Marche, alla stazione Conero est sulla A14), l'effetto dei rincari alla pompa ha influito pesantemente sui consumi di benzina verde e gasolio che rispetto a febbraio 2011 sono calati rispettivamente del 20,3% (-142.000 tonnellate) e del 15% (-302.000 tonnellate). La domanda totale di carburanti (benzina + gasolio) nel mese di febbraio è così risultata pari a circa 2,3 milioni di tonnellate, di cui 0,6 milioni di tonnellate di benzina e 1,7 di gasolio autotrazione, con un decremento del 16,4% (-444.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2011. Sommando i primi due mesi del 2012 (-2,4% in gennaio), il consumo di benzina e gasolio evidenzia un regresso del 19,6% (-506.000 tonnellate).

CONSUMI GIU'
A pesare sulla contrazione è stata certamente l'ondata di maltempo che ha colpito l'Italia nelle scorse settimane, ma secondo la stessa Unione Petrolifera L'evidente calo dei consumi petroliferi riflette la situazione di crisi generalizzata del Paese e la ridotta capacità di spesa dei consumatori, mentre il Centro Studi Promotor GL events sottolinea come per la benzina tra il primo bimestre 2011 e il il primo bimestre 2012 il prezzo medio alla pompa è aumentato del 17,46%, la componente fiscale del 24,13% e il prezzo industriale del 9,27%. Per il gasolio il prezzo medio alla pompa è aumentato del 25,2%, la componente fiscale del 36,79% e il prezzo industriale del 14,47%.

SPESA SU
La spesa complessiva per il consumo di carburanti, sempre secondo il Centro Studi Promotor, è aumentata dell'11,1% "per l'effetto combinato delle forti crescite delle imposte e della componente industriale, cioè della quota del prezzo alla pompa che va all'industria petrolifera e ai distributori". Secondo i dati del Ministero dello Sviluppo Economico, il consuntivo del primo bimestre del 2012  si chiude con una spesa che ha toccato i 10,1 miliardi ed è quindi cresciuta dell'11,1% e con un carico di imposte di 5,5 miliardi e quindi in crescita in percentuale del 19,8% pari a 0,9 miliardi di euro rispetto al primo bimestre 2011."Di fronte a questi dati il Governo, che grazie agli aumenti dei carburanti vede rimpinguare le proprie casse, non può restare a guardare - sostiene Carlo Rienzi, presidente del Codacons -. Il Premier Monti e i ministri economici devono urgentemente tagliare le accise che gravano sui carburanti, unica possibilità per determinare un sensibile calo dei listini alla pompa". Fra le proposte formulate nei giorni scorsi dalle associazioni dei consumatori ci sono i prezzi fissi e l'accisa mobile.

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Tag: Attualità , tasse , carburanti


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