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pubblicato il 14 marzo 2012

Area C Milano: quei 30 milioni di euro che ballano

Non sono stati pagati 350.000 ticket

Area C Milano: quei 30 milioni di euro che ballano

Entro sabato 17 marzo, vanno versati 350.000 pedaggi all'Area C di Milano: in quella data, scadono i termini per regolarizzare gli accessi effettuati in centro tra il 16 gennaio e il 16 marzo. Un periodo di tolleranza per consentire a chi guida di capire e digerire le novità, visto che l'Area C è in vigore dal 16 gennaio 2012, al posto del (mai rimpianto) Ecopass, in via sperimentale per 18 mesi dal lunedì al venerdì feriali, dalle 7.30 alle 19.30.

NUMERI DA URLO
E già questo è un aspetto che impone una riflessione. Com'è possibile che 350.000 ticket non siano stati versati? Anche non calcolando un automobilista per ticket, e supponendo che qualche guidatore abbia più pedaggi da versare, 350.000 sono comunque tantissimi. Davvero la comunicazione da parte del Comune di Milano è stata semplice e lineare? Davvero il messaggio è arrivato a tutti?

SOLDI
Ma veniamo all'aspetto che conta di più: i quattrini. Ogni multa sono 87 euro, spese di notifica incluse (76 euro la sola infrazione). Calcolatrice alla mano, se 350.000 ticket non verranno pagati, il Comune incasserà la bellezza di circa 30 milioni di euro. Questo sì che si chiama business. Se invece le cose volgessero al peggio (per il Comune), e tutti e 350.000 si regolarizzassero (facciamo 5 euro a pedaggio), Palazzo Marino incasserebbe circa 1.750.000 euro: bazzecole a confronto della mega multa collettiva alternativa. E comunque, la Giunta Pisapia di sicuro introita 40.000 multe date ai veicoli molto inquinanti, che non potevano entrare nell'Area C neppure pagando il ticket: sui 3,5 milioni di euro. Buttali via...

PER FARE IN FRETTA
In ogni caso, meglio mettersi in regola quanto prima. Il Comune ha messo a disposizione due modalità di pagamento per l'Area C che prevedono il riconoscimento automatico della targa e dunque l'addebito diretto senza bisogno di attivazione di Pin: il Telepass e il Rid bancario. Per quanto riguarda quest'ultima modalità, Palazzo Marino conferma che non c'è alcun problema nello smaltimento delle pratiche e, di conseguenza, per chi ha effettuato la richiesta di attivazione. Inoltre, chiunque abbia inviato, e invierà entro il 17 marzo, i documenti per attivare il Rid su conto corrente bancario non incorrerà in alcun rischio di sanzione: questa metodologia di pagamento andrà a coprire anche tutti gli ingressi effettuati tra il 16 gennaio e il 16 marzo.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , milano , area c


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