dalla Home

Home » Argomenti » Prezzi benzina

pubblicato il 12 marzo 2012

Benzina: i consumatori vogliono accisa mobile e prezzi fissi

Per il Codacons la liberalizzazione del '94 ha fallito

Benzina: i consumatori vogliono accisa mobile e prezzi fissi

Oltre a essere il piu alto d'Europa, il prezzo della benzina ha superato un altro primato. Si tratta del livello record storico di 1,856 euro al litro raggiunto nel 1977. Stavolta, però, oltre prezzo al barile che ha superato il livello storico di 97 euro, a influire sul prezzo alla pompa che lentamente si avvicina verso quota 2 euro gravano l'aumento delle accise e dell'IVA, con probabile ulteriore innalzamento al 23% di quest'ultima a ottobre. Contro questa situazione che grava ormai pesantemente sulle tasche delle famiglie italiane le associazioni dei consumatori provano a formulare alcune soluzioni. Vediamo quali.

CODACONS: "TORNIAMO AI PREZZI AMMINISTRATI"
Fino al 1993 il prezzo dei carburanti è stato fisso per tutti i distributori, perché veniva stabilito dal Comitato Interministeriale Prezzi. Nel 1994 si decise di abolire il prezzo uguale per tutti, lasciando alle compagnie e ai gestori la scelta di praticare il prezzo che volevano nella speranza di stimolare la concorrenza e dunque abbassare i prezzi. Purtroppo, come accade ogni volta che si privatizzano o liberalizzano settori che strutturalmente sono degli "oligopoli naturali" o quantomeno inclini a forte concentrazione, è accaduto il contrario. Fra "cartelli" più o meno occulti delle compagnie petrolifere, l'andamento del mercato del greggio e una tassazione sempre più pesante i prezzi in questi anni sono saliti. Secondo il Codacons è il momento di tornare indietro, con "il ritorno ai prezzi amministrati dei carburanti, considerati oramai a tutti gli effetti beni essenziali, affidando al Cipe il compito di gestire i listini e decidere le variazioni dei prezzi alla pompa, dal momento che nel settore, dopo quasi 20 anni dalla presunta liberalizzazione, non esiste ancora concorrenza e che le misure previste nel dl 'Cresci Italia' sono un pannicello caldo  dato ad un moribondo".

FEDERCONSUMATORI: "CI VUOLE L'ACCISA MOBILE"
Diversa la proposta di Federconsumatori, che in coseguenza degli attuali prezzi di benzina e Diesel calcola un aggravio per le famiglie italiane di 18 euro al mese, pari addirittura a 40 giorni di spesa al supermercato. L'associazione propone di "intervenire, prima di tutto  sulla tassazione: applicando finalmente l'accisa mobile, un meccanismo automatico che prevede una diminuzione dell'accisa quando il costo del petrolio aumenta". Insomma, le idee ci sono e qualcosa andrà fatto, perché come ammette lo stesso Governo Monti, lo spettro della recessione è dietro l'angolo. Anche per colpa del prezzo dei carburanti.

Autore:

Tag: Mercato , car design , tasse , carburanti


Top