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pubblicato il 12 marzo 2012

Superbollo e fisco fanno espatriare le supercar

Migliaia di Ferrari, Porsche e SUV di lusso vengono “svendute” all’estero

Superbollo e fisco fanno espatriare le supercar

Molte delle vetture sportive e di lusso circolanti in Italia stanno prendendo la strada dell'esportazione. Ferrari, Maserati, Lamborghini, Porsche, ma anche Range Rover e alcune delle SUV più grandi e costose sempre più spesso vengono vendute all'estero. Le destinazioni preferite di queste supercar sono Francia, Germania e Austria, ma anche Europa dell'Est e Sud America. Il fenomeno sta assumendo proporzioni inedite ed è strettamente legato a due fattori principali: l'introduzione del superbollo per le auto sopra i 251 CV e i sempre più frequenti controlli da parte della Finanza e dell'Agenzia delle Entrate, come quella che circa due mesi fa ha interessato Cortina d'Ampezzo.

UN "INGOMBRANTE" INDICE DI RICCHEZZA
Come riportano Bloomberg e il Corriere della Sera, molti proprietari delle citate "supercar" preferiscono disfarsi della vettura da poco comprata anche a prezzi nettamente inferiori ai valori medi di mercato. La paura è quella di incorrere in un posto di blocco della Guardia di Finanza, con conseguente registrazione di targa, proprietario e successivi controlli incrociati con le dichiarazioni dei redditi. Un gran numero di Imprenditori, commercianti e professionisti, anche in regola col fisco, preferiscono sbarazzarsi di questo ingombrante indice di ricchezza pur di evitare controlli e tasse aggiuntive. Ognuna di queste potenti vetture, anche con qualche anno sulle spalle, paga infatti un superbollo annuo che arriva ad alcune migliaia di euro. Il risultato è che le suddette GT vengono cedute a prezzi stracciati a commercianti specializzati che le piazzano con un notevole guadagno all'estero.

200 PORSCHE "IN FUGA" OGNI SETTIMANA
Un esempio in tal senso è quello di Andrea, un anonimo imprenditore del Nord Est che, riporta Bloomberg, ha deciso di vendere la sua Range Rover da 100.000 euro ad un commerciante che gliela paga 40.000 euro. "Sono stato fermato tre volte dalla Finanza nelle ultime settimane solo perché guido un SUV di lusso. Sembra di essere tornati nell'America del maccartismo, dove il solo sospetto era indice di colpevolezza". Questo crollo del mercato delle auto di lusso, già paventato dall'UNRAE, viene confermato dai dati Porsche forniti dal Corriere: l'introduzione del superbollo ha raddoppiato il numero di Porsche usate che lasciano l'Italia ogni settimana (da 60 del 2011 a 120), mentre gli ultimi controlli della Finanza hanno coinciso con un aumento a 200 vetture ogni sette giorni nel gennaio 2012.

UN GIRO DI MILIONI DI EURO
A ribadire il momento di crisi del mercato dell'auto di lusso, che si accompagna ad un calo generale del mercato del nuovo (-18,9% a febbraio 2012) e ad una sostanziale tenuta di quello dell'usato (-0,1% nel 2011), è l'UNRAE (Associazione che rappresenta le Case estere in Italia) che per voce del suo direttore Sirio Tardella parla di un migliaia di auto al mese che lasciano l'Italia, per un "giro d'affari milionario". Gli fa eco Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto, che parla di un momento in cui possedere auto di lusso "sembra quasi un reato". Una simile fuga di supercar dall'Italia, che al momento hanno poco mercato nel nostro paese, rappresenta anche un mancato introito per le casse dello stato dal punto di vista del superbollo "sfumato" e delle accise sui carburanti che queste vetture "bevono" senza parsimonia. Oltre a ciò c'è da considerare gli affari d'oro che alcuni commercianti d'auto stranieri stanno facendo approfittando delle paure fiscali di questi proprietari pentiti di supercar.

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Tag: Mercato , usato auto


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