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pubblicato il 11 marzo 2012
Immaginiamo per un attimo di non essere a Ginevra, ma di rivivere un momento della mitologia greca, e, come Paride, essere chiamati ad assegnare la mela d'oro "alla più bella". In questo caso, il giudizio non è riferito ad una delle splendide ragazze presenti al salone, ma a una delle tre concept car dall'illustre cognome italiano, e dal nome altrettanto evocativo: Bertone ha scelto Nuccio, un omaggio al grande protagonista del design e ai 100 anni dell'omonima carrozzeria; Pininfarina ha optato per Cambiano, il luogo dove le idee dei designer prendono vita; Giugiaro ha scelto una parola, Brivido, che già da sola dice tutto... Tutte e tre le firme di nuovo nello stesso salone, per tre auto che guardano al futuro.
NUCCIO, UN CUNEO BASSO E "VIVO"
Partiamo dalla Nuccio, disegnata per Bertone dal team guidato da Michael Robinson, americano di nascita ma ormai italiano d'adozione. Un design fortemente evocativo, per una vettura alta più o meno la metà della modella che le sta a fianco, nella quale si guida sdraiati, come nelle supercar di una volta... inevitabile pensare alla Stratos Zero HF, la celebre concept di Gandini per Bertone, talmente bassa da riuscire a passare sotto la sbarra dell'ingresso della Lancia a Torino... e non può non venire in mente il del grido di stupore fortemente piemontese ("Countach!" che è entrato nel DNA di tutte Lamborghini presente e future. Qui, però, il passato si unisce con il futuro, non solo per le tecnologie impiegate, ma anche per il puro design: pur mantenendo la tipica forma a cuneo delle Bertone più belle, i fari sono linee di luce, e la materia della carrozzeria è attraversata da reticoli e segni come se fosse organica e viva, evolvendo un principio già visto nella precedente Pandion.
CAMBIANO, ELEGANTISSIMA BERLINA SPORTIVA
Dopo la guida sdraiata della Nuccio, andiamo ad osservare la Cambiano, realizzata dal team da poco guidato da Fabio Filippini, finalmente un italiano, di provenienza Renault (sua, ad esempio, la carrozzeria dell'ultima Megane). La Cambiano è una sorta di lunga e bassa berlina coupé proiettata nel futuro, dalle linee fluide ed eleganti, che esprime sportività senza ricorrere ad eccessi formali; il suo sguardo esprime cattiveria ma anche un accenno di sorriso, e le porte si aprono in un abbraccio, invitando a sedersi in un abitacolo comodo, accogliente e molto luminoso, grazie alla completa trasparenza del tetto. I più attenti ricorderanno come Pininfarina aveva già più volte anticipato l'idea di berlina-coupé, tanto attuale oggi soprattutto tra i tedeschi, ad esempio con la Gamma Scala, variante a 4 porte della bellissima Lancia Gamma coupé di Aldo Brovarone, purtroppo mai prodotta. Viene da chiedersi se una futura ammiraglia sportiva Lancia non potrebbe vestirsi un giorno delle forme della Cambiano...
BRIVIDO, EMOZIONE E RAGIONE
E infine, ci spostiamo dalla Brivido, ultima nata da Italdesign Giugiaro, l'unica delle tre carrozzerie fondata direttamente da un designer, il grande Giorgetto, che alle origini firmava le creazioni di Bertone, e che ora è affiancato dal figlio Fabrizio. Anche qui ci troviamo di fronte ad una coupé filante, ma non estrema come la Nuccio, e meno "composta" rispetto alla Cambiano. Basta guardare quel vetro che si insinua nelle portiere ad ala, alleggerendo la fiancata e dissimulando un'altezza che facilita l'ingresso nell'abitacolo, luminoso e razionale, di tutti i quattro potenziali occupanti. Oppure la striscia sottile di oltre 2 metri disegnata sopra i parafanghi, che comprende le luci a LED anteriori -e regala alla Brivido un basso frontale sportivo. Una coupé per Volkswagen, dicono, che con le opportune modifiche potrebbe essere prodotta subito. Un'auto da brivido, ma al tempo stesso anche razionale. A questo punto, siamo confusi e indecisi. Non si potrebbe dividere in tre la mela d'oro?
Nuccio, Cambiano, Brivido: qual è la più bella?
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Brivido
John
Pubblicato il 11/03/2012 alle 14:10
Che Brivido dal vivo. Sono stato la salone di Ginevra. Mi sono reso conto di come l'Italia fosse presente in modo impetuoso con tutte proposte da far drizzare le antenne. Vedere Lambo, Giugiaro, nell'area dove erano raggruppati i marchi VW mi ha fatto riflettere. Gli Italiani hanno voglia di far vedere cosa sono capaci di fare, ma in Italia non si ha alcuna possibilità di poter realizzare ciò che si vuole... mi ha stupido l'unica vera Alfa presente al salone che si trovava molto lontano dalla stand Alfa Romeo e non portava sulla calandra lo stemma Alfa Romeo: la Disco Volante 2012... ecco cosa sanno fare gli italiani, molto lontano dalla Fiat. Lo stand Fiat era una tristezza unica (le ragazze presenti non erano nemmeno italiane), due fiat punto e una fiat Bravo con vernice opaca, la nuova Panda (che devo ammettere mi ha dato l'impressione di un buon prodotto, soprattutto rispetto alla precedente) e la nuova serva 500L (che dal vivo è molto goffa!) e poi i cut and paste Lancia/Chrysler... ma quello che più mi ha fatto male era lo stand Alfa Romeo, il funerale dell'auto italiana: 3 Alfa Mito (anche la vergognosa twin air) e 3 Giulietta (tra cui un QV), stop, niente di più, nemmeno quel modello non marciante della 4C, che fine ha fatto? ma perchè non portare un esemplare della 8C, almeno per attrarre gente... triste davvero triste. e mentre su alcune testate si annuncia un bonus di 7500 euro a tutti gli operai tedeschi con contratto collettivo come premio produzione per i risultati del 2011, in Italia si fa CIG, critichiamo i tedeschi, faranno auto dal dubbio stile (inferiore alle italiane, ma VW lo sa e si è portata a casa Italdesign e De Silva), ma prodotti di qualità e ambiti, hanno venduto tanto nel periodo di crisi. Dovremmo imparare qualcosa da VW, e se io fossi un uomo di responsabilità politica andrei a chiedere loro se volessero venire a investire in Italia. Ma questo è un altro discorso. Dal salone mi sono reso conto che il settore dell'auto è in crisi, ma solo in Italia e sia da chi compra che da chi vorrebbe provare a proporre! Saluti.
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Opinione personale
hector
Pubblicato il 12/03/2012 alle 11:06
Non le ho viste dal vivo, ma dalle foto la Cambiano mi sembra un pò anonima, la Brivido non è male e la Nuccio mi sembra la più spettacolare. Secondo me, però i livelli di alcuni concept del passato, tipo la Bertone Carabo, la Pininfarina Modulo o ancora la Bertone Stratos Zero appartengono ad un lontano passato
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Disco Volante 2012
DY
Pubblicato il 12/03/2012 alle 16:02
Come potete ignorarla? Vi ricordo che la Touring è italiana esattamente come Bertone, Pininfarina e Giugiaro... a meno che non intendiate il fatto che la prpprietà è olandese, ma in quel caso dovreste eliminare dalla lista anche la Brivido, essendo diventata la Italdesign di proprietà VW...
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Giovanni
Pubblicato il 11/03/2012 alle 11:58
Tra le 3 preferisco la Cambiano.